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PRESIDENTE. Il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, onorevole
Tassone, ha facoltà di
MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, sono rammaricato poiché la risposta a questa interrogazione viene dopo moltissimo tempo dalla sua presentazione. Dico questo proprio per il rispetto che ho nei confronti dell'Assemblea, anche perché, tra l'altro, anch'io ne faccio parte. Debbo dire con molta tranquillità all'onorevole Sedioli che trovo grande disagio nel rispondere oggi, martedì 25 febbraio 2003, ad una interrogazione presentata il 18 ottobre 2001; si tratta, ovviamente, di un disagio a carattere personale.
PRESIDENTE. Mi associo al suo disagio.
MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. L'onorevole Sedioli ha chiesto nella sua interrogazione di conoscere quali siano i provvedimenti che il Governo vorrà adottare per una rapida realizzazione delle misure di sicurezza relative all'aeroporto di Forlì, previste dalla Seaf ed atte ad impedire l'accesso agli estranei nell'area aeroportuale. Ovviamente l'onorevole Sedioli nella sua interrogazione fa riferimento ad una vicenda particolare.
in piedi e vi è anche l'impegno assunto dalla società (entro la primavera del 2003).
PRESIDENTE. L'onorevole Sedioli ha facoltà di
SAURO SEDIOLI. Signor Presidente, prendo atto del disagio e del rammarico del viceministro, onorevole Tassone, che è sicuramente compensato da misure di grande efficienza e da interventi immediati, per quanto riguarda i fatti esposti nell'interrogazione presentata, che hanno portato - come lei ha affermato - ad un maggiore livello di sicurezza dell'aeroporto di Forlì. Mi riferisco alla maggiore disponibilità di forze di polizia aeroportuale ed al fatto che l'ENAC, attraverso una stretta collaborazione con la Seaf (società di gestione dell'aeroporto di Forlì, composta da enti locali come il comune di Forlì), si è impegnata ad affrontare misure, come quella della recinzione interna (lo ha affermato prima), che hanno portato ad un miglioramento della situazione.
In merito a quanto richiesto l'ENAC, interessata al riguardo, fa preliminarmente sapere che l'aeroporto di Forlì presenta delle problematiche particolari in materia di sicurezza, considerato che sullo stesso operano sei scuole di volo e che è necessario garantire l'accesso continuativo agli allievi ed ai visitatori di dette scuole, con personale limitato a disposizione.
La chiusura dell'aeroporto, a suo tempo effettuata, fu conseguenza di un'ispezione immediatamente avviata dallo stesso ENAC che evidenziò il mancato rispetto di alcune misure di sicurezza aeroportuale.
L'ENAC fa conoscere, in ogni caso, che attraverso le proprie sedi periferiche ed un nucleo ispettivo appositamente costituito ha avviato un programma di verifica e di ispezione sugli aeroporti minori e, quindi, anche sull'aeroporto di Forlì. Ciò, proprio al fine di rilevare le eventuali situazioni non coerenti con le disposizioni già emanate in materia di sicurezza.
I primi risultati dell'attività ispettiva realizzata nel mese di giugno 2002 hanno segnalato un livello di sicurezza maggiore rispetto a quello registrato in passato, anche se sono stati evidenziati episodi di debolezza in alcuni scali nazionali nell'applicazione delle schede elaborate dal comitato interministeriale per la sicurezza.
In ogni caso, le indicazioni contenute in dette schede, che devono trovare attuazione da parte della società di gestione aeroportuale, sono soggette a continue verifiche da parte del suddetto comitato, per testarne l'efficacia e provvedere, eventualmente, ad integrazione e modifiche.
Per quanto concerne i lavori da effettuare sul medesimo aeroporto, l'ENAC fa presente che, a seguito di varie riunioni tenutesi sull'argomento, furono individuate tre tipologie di opere da eseguire, di alcune spese della società di gestione, e precisamente, in ordine di priorità: lavori di completamento della strada perimetrale, lavori di manutenzione straordinaria del piazzale di sosta degli aeromobili e lavori di asfaltatura per l'aviazione generale.
Relativamente alla strada perimetrale, l'ente fa conoscere di avere invitato la società Seaf a provvedere alla modifica ed all'integrazione della perimetrale interna stessa ed, al riguardo, la società si è impegnata a presentare il progetto entro la primavera del 2003.
La sicurezza aeroportuale - garantisce l'ENAC - non è comunque inficiata dalla citata carenza infrastrutturale, in quanto l'intervento dei vigili del fuoco può comunque avvenire, utilizzando la striscia di sicurezza della pista che è compattata.
Onorevole Sedioli, questa è la risposta all'interrogazione da lei presentata. Dalla data di presentazione del suo atto di sindacato ispettivo ci si è attivati anche sotto il profilo della sicurezza dell'aeroporto; alcuni problemi rimangono sospesi,
Posso assicurare che oggi il problema della sicurezza è sempre più all'attenzione del Governo, maggiormente impegnato a garantire sicurezza nei nostri aeroporti, nei voli e nei trasporti in genere. Questo è il dato cui oggi posso fare riferimento e lascio a lei ovviamente un'opportuna valutazione.
Prendo lo spunto da questa interrogazione per svolgere alcune considerazioni: la risposta è tardiva, ma mi permette (mi riferisco soprattutto all'ultima parte) di ritenermi soddisfatto per l'impegno manifestato in vista della risoluzione di alcuni problemi precedenti ed anche per completare le misure di sicurezza. Sono soddisfatto, ma nello stesso tempo vorrei chiedere il mantenimento dell'impegno di completare il contingente di polizia aeroportuale presso l'aeroporto di Forlì e, soprattutto, di fare in modo che sia presente e mantenuto anche nel corso del tempo, per evitare che costituisca solo una misura emergenziale rispetto all'episodio citato nell'interrogazione. Vi è stato, al riguardo, già un certo sviluppo per la presenza di voli nell'aeroporto di Forlì ed è, inoltre, previsto un programma interessante anche per il futuro.


