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PRESIDENTE. L'onorevole Nan ha facoltà di
ENRICO NAN. Signor Presidente, l'aeroporto di Albenga è ubicato nel ponente della Liguria, si trova vicino al confine francese, vicino alla regione Piemonte e di fronte alla Corsica.
PRESIDENTE. Il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, onorevole Tassone, ha facoltà di
MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, cercherò di rispondere ai quesiti posti nell'interpellanza dell'onorevole Nan, anche sulla base degli elementi che, come l'onorevole Nan saprà, il ministero raccoglie attraverso l'ENAC.
la vicenda non si chiude con la risposta qui consegnata, perché il problema continua ad esistere e riguarda non soltanto il funzionamento di un aeroporto, ma anche una prospettiva economica di un bacino, di un territorio e di una regione molto importante e significativa.
PRESIDENTE. L'onorevole Nan ha facoltà di
ENRICO NAN. Signor Presidente, voglio ringraziare il Governo perché mi rendo conto che la risposta poteva essere data solo nell'ambito di questo quadro, considerata l'autonomia gestionale dell'azienda.
Quindi, è ubicato in una zona geografica che, oltre ad avere un rilievo per quanto riguarda il trasporto passeggeri, rappresenta un indotto dal punto di vista sia commerciale sia turistico. Nell'anno 2002 sono stati fatti notevoli investimenti per il potenziamento delle strutture: l'aeroporto di Albenga è diventato un centro di protezione civile, che ha dato risultati importanti contro lo spegnimento degli incendi - quest'estate ci sono stati risultati importanti - e anche un centro di polizia assumendo rilievo, quindi, anche sotto il profilo dell'ordine pubblico. Ebbene, nel quadro del rilancio dell'aeroporto, nella primavera del 2002, l'Alitalia istituì una tratta giornaliera da Albenga a Roma, con ritorno in giornata, che ha dato risultati positivi: c'è stata una risposta da parte degli utenti; oltretutto, dai dati dei quali sono entrato in possesso risulterebbe che, anche sotto il profilo finanziario, il volo aveva quotidianamente un numero tale di passeggeri da coprire i costi. Improvvisamente, alla fine del 2002 questa tratta è stata soppressa.
Allora, la richiesta di questa interpellanza guarda al futuro dell'aeroporto di Albenga. È chiaro che questa interruzione, effettuata senza fornire una motivazione - almeno ufficialmente non si hanno notizie in tal senso -, ha creato preoccupazioni per quanto riguarda il futuro dell'aeroporto, oltre a determinare un calo di immagine. Quindi, la domanda, sostanzialmente, è duplice. Innanzitutto, perché si è soppressa una tratta che sembrava - lo ripeto: dai dati in possesso - reggere sotto il profilo del piano economico? Quanto alla seconda domanda, quale sarà il futuro di questo aeroporto, vale a dire, verrà ripristinato un volo importante dal punto di vista pratico e, soprattutto, dal punto di vista dell'immagine?
Onorevole Nan, debbo dirle subito che capisco il senso della sua richiesta. Ovviamente, quando c'è un aeroporto che ha delle prospettive, con utenze e con esigenze diverse, allora bisogna contemperare le varie situazioni, a partire dal potenziamento dell'aeroporto, venendo incontro alle esigenze dell'utenza e cercando di capire perché, ad esempio, il servizio Alitalia in questione sia stato interrotto. È necessario capire ciò sulla base di indicatori ben precisi e sulla base delle legislazioni comunitarie per gli Stati membri, anche in riferimento a questi dati, fermo rimanendo che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è attento ed interessato al potenziamento degli aeroporti, guardando ad un principio ormai acquisito ed operante, quello della liberalizzazione dei voli e, quindi, della libertà dei cieli.
Perciò tenterò di rispondere sulla base del documento che ho acquisito dagli uffici, ma ho voluto farle questa premessa perché capisco la questione e vedremo se con questa interpellanza si potrà dare una qualche risposta ai suoi quesiti, come dicevo poc'anzi, fermo restando che tutta
Onorevole Nan, si deve premettere che, come è noto, il principio della libertà dei cieli, introdotto dalla legislazione comunitaria per gli Stati membri, non consente ai medesimi di imporre, al di fuori delle fattispecie previste dalla medesima legislazione - ad esempio, oneri di servizio pubblico - limitazioni o vincoli alle autonome esplicazioni di detta libertà di mercato in ambito comunitario, intervenendo per il ripristino o la istituzione di collegamenti o rotte al di fuori dei casi espressamente previsti dal regolamento comunitario n. 2408 del 1992. L'accesso alle rotte intracomunitarie da parte dei vettori comunitari è, dunque, libero e le scelte in merito ai collegamenti da attuare sulle singole rotte sono adottate dai medesimi sulla base esclusivamente dei criteri connessi con le strategie aziendali e con il rischio di impresa secondo calcoli e previsioni attuati da ciascun vettore aereo comunitario nella propria autonoma sfera di determinazione.
In merito alle problematiche evidenziate con la sua interpellanza, l'ENAC, a cui ho fatto riferimento poc'anzi, fa conoscere che il collegamento Fiumicino-Albenga - questa è una risposta che posso dare - operato dalla società Alitalia era stato programmato come test limitato al periodo di picco della domanda e, quindi, come collegamento estivo. Tale servizio non potrà essere protratto ulteriormente rispetto al tempo di esercizio previsto che veniva a scadere nel mese di settembre 2002, prolungato poi fino al 25 ottobre 2002 (la sua interpellanza tempestiva risale al 6 novembre 2002). Difatti, il collegamento di cui si tratta ha registrato un coefficiente di riempimento solo del 59,7 per cento - questi sono i dati che mi sono stati consegnati - ed è stato sospeso all'inizio della stagione invernale 2002-2003 anche perché lo scalo di Albenga ha delle limitazioni operative che consentono operazioni di decollo ed atterraggio solo entro le effemeridi, ossia al tramonto. In presenza di giornate più corte, chiarisce l'ENAC, il voto di rientro da Roma sarebbe stato operato in orari poco richiesti e, quindi, commercialmente non remunerativi. Infine, l'ente fa presente che la compagnia Alitalia ha previsto la dismissione degli ATR 42 impiegati per il collegamento in questione durante la stagione estiva. Le succitate condizioni di mercato e le limitazioni tecniche della pista di Albenga non consentiranno l'impiego di aeromobili più grandi.
Questa è la risposta all'interpellanza. In ogni caso, come ha visto, onorevole Nan, le facevo presente che vi è la questione di un adeguamento della struttura aeroportuale di Albenga, ci sono i problemi riguardanti la liberalizzazione dei cieli come quelli della privatizzazione della società ed anche le prospettive su cui bisogna lavorare: in questo senso le posso dire che il Governo è interessato in questa direzione.
Credo che vi potranno essere anche altre occasioni di confronto tra Parlamento e Governo, al di là dello strumento di sindacato ispettivo che abbiamo «consumato» questa mattina.
In ogni caso, credo sia apprezzabile l'impegno del Governo che sta lavorando per il sostegno dell'aeroporto di Albenga. Quindi, da questo punto di vista, posso ritenermi soddisfatto.


