Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 264 del 12/2/2003
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(Problemi occupazionali della società Planetwork - n. 3-01634)

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, onorevole Sacconi, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Sgobio n. 3-01634 (vedi all'allegato A - Interrogazioni sezione 2).

MAURIZIO SACCONI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. La crisi internazionale che ha travolto i colossi del settore delle comunicazioni in Europa e nel mondo ha impattato anche le realtà nazionali. La crisi ha comportato, come prima ed immediata conseguenza per tutti, il crollo dei consumi, la contrazione dei prezzi ed in particolare ha investito la Planetwork nel momento del suo massimo sforzo di investimenti.
Dopo svariati incontri, in sede di esame congiunto con le organizzazioni sindacali di categoria, è stato siglato un accordo il 30 dicembre 2002 presso la sede dell'Unione commercio, turismo e servizi della provincia di Milano.
La società ha concordato con le parti sociali i termini della procedura di riduzione del personale, ai sensi della legge n. 223 del 1991, per complessivi 99 lavoratori.
Le parti sociali si sono date reciprocamente atto delle caratteristiche strutturali dell'attuale crisi, rispetto alla quale l'azienda ha dichiarato l'impossibilità di utilizzare strumenti alternativi di ammortizzazione sociale quali contratti di solidarietà, riduzione o forme di flessibilità dell'orario di lavoro, diverso utilizzo del


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personale in esubero; quindi, si è concordata la messa in mobilità dei predetti lavoratori.
Resta, dunque, accertato che i problemi in ordine all'attuale situazione della Planetwork, sia sotto il profilo di gestione aziendale sia sotto l'aspetto di natura occupazionale, sono senz'altro da ricondursi ad una crisi settoriale in campo internazionale che ha comportato inevitabili ripercussioni negative sugli assetti gestionali ed occupazionali di un'azienda italiana operante nel mercato delle telecomunicazioni.
La società ha fissato dei criteri per l'individuazione del personale da porre in mobilità: assoluta priorità a favore di chi esprime, in forma scritta, la propria volontà di adesione; in via subordinata - e solo nel caso in cui non si raggiunga il quantum prefissato grazie al criterio della volontarietà - la messa in mobilità della quota residua verrà operata tenendo conto delle esigenze tecnico-produttive dell'azienda.
Non è dato sapere se l'attivazione delle procedure di mobilità in esame possa o meno risolvere le difficoltà gestionali attualmente in atto nella Planetwork Spa, ma nell'accordo del 30 dicembre 2002 viene espressamente sottolineato che le nuove strategie del gruppo prevedono, in prospettiva, una lenta ma sicura ripresa industriale che, anche grazie ad accordi di partnership, dovrebbe consentire il riequilibrio dei conti economici aziendali e nuovi investimenti da parte dei soci, rivolti allo sviluppo del mercato di riferimento.

PRESIDENTE. L'onorevole Sgobio ha facoltà di replicare.

COSIMO GIUSEPPE SGOBIO. Signor Presidente, mi ritengo tutt'altro che soddisfatto perché, dalle dichiarazioni del sottosegretario deduco che il problema, purtroppo, esiste nel senso che i 99 dipendenti della ditta Planetwork perderanno il loro posto di lavoro.
L'interrogazione chiaramente non chiedeva al Governo di intervenire sulle parti interessate - parlo delle parti sociali, dei sindacati e della stessa impresa - affinché si raggiungesse l'accordo. La domanda rivolta al Governo era la seguente: quali iniziative il Governo intenda assumere anche per andare incontro ad un mercato che oggi è in crisi ed è volto al futuro, non al passato; cioè quali iniziative intenda assumere il Governo, non per dare una risposta all'impresa Planetwork, ma per fare in modo che un mercato di questo tipo possa interessare anche la pubblica amministrazione ed incrementare le imprese del settore nel senso di porre, per esempio, le nostre città in circuito, nella cablazione delle stesse città. Un incentivo in questo senso, infatti, potrebbe anche alleviare i problemi di mercato che oggi hanno queste imprese.
Il problema vero è che i comuni che ci sono riusciti, l'hanno già fatto; in questo senso, faccio riferimento alla città di Siena la quale è totalmente cablata. Ad altri comuni, invece, cominciano a mancare le risorse.
La domanda posta, pertanto, con questa interrogazione era questa: Il Governo ha intenzione di fornire risposte ad un mercato che non serve soltanto al singolo ma serve anche a migliorare la vita di tutti i cittadini, oltre a salvare i 99 dipendenti della società Planetwork?
Per questo motivo non posso che dichiararmi insoddisfatto della risposta fornita dal rappresentante del Governo.

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