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PRESIDENTE. L'onorevole La Grua ha facoltà di
SAVERIO LA GRUA. Signor Presidente, signor ministro, secondo dati forniti in questi giorni dalla stampa, nell'ultimo anno l'Italia ha importato dalla Cina circa 82 mila tonnellate di concentrato di pomodoro, a fronte di una produzione nazionale di 396 mila tonnellate.
PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole e forestali, onorevole Alemanno, ha facoltà di
GIOVANNI ALEMANNO, Ministro delle politiche agricole e forestali. Signor Presidente, onorevole La Grua, il ministero sta operando in ordine a tale questione su due direttrici, di cui una specifica, legata a notizie di stampa relative al fatto che, con riferimento a queste importazioni di pomodori cinesi, sarebbero state organizzate delle truffe, finalizzate alla riscossione indebita di erogazioni comunitarie, che verrebbero in tal modo sottratte ai nostri agricoltori. Da questo punto di vista, il Corpo forestale dello Stato è stato incaricato di un'indagine a tappeto per verificare se queste notizie giornalistiche corrispondano al vero. Mi riferisco, in particolare, a situazioni avvenute nell'area della Campania.
di tracciabilità ed etichettatura tali da fornire garanzie rispetto al rischio che produzioni agricole estere siano in qualche modo spacciate per produzioni tipiche italiane.
PRESIDENTE. L'onorevole La Grua, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di
SAVERIO LA GRUA. Signor Presidente, ringrazio il ministro e manifesto apprezzamento per la sua risposta che ci soddisfa pienamente. Ritengo che, oltre a soddisfare gli interroganti, la sua risposta possa soddisfare adeguatamente e concretamente la Coldiretti e le associazioni dei consumatori che, proprio nei giorni scorsi, hanno lanciato l'allarme per il problema che oggi abbiamo sottoposto alla sua attenzione. Signor ministro, dobbiamo darle atto che la risposta fornita è coerente con l'impostazione amministrativa data dal suo dicastero che tutela, ad ogni piè sospinto ed in ogni occasione, la qualità dei prodotti e la sicurezza alimentare.
Circa il 20 per cento delle conserve di pomodoro confezionate in Italia, se i dati sopra riportati sono reali, contengono quindi materie prime di origine cinese. La mancata indicazione in etichetta dell'origine della materia prima agricola utilizzata nei trasformati di pomodoro, sfruttando l'immagine delle zone tradizionali di coltivazione, inganna i consumatori, già vittime di frodi di ogni tipo e danneggia gli imprenditori agricoli nazionali.
Dunque, signor ministro, con la nostra interrogazione, le chiediamo se non ritenga di adottare iniziative affinché si giunga ad una normativa che preveda l'obbligatorietà dell'indicazione in etichetta dell'origine della materia prima agricola utilizzata nei prodotti trasformati, in maniera tale da fornire ai consumatori una corretta ed esaustiva informazione circa l'origine del prodotto, che attualmente viene immesso sul mercato mescolato al prodotto nazionale con notevole pregiudizio per gli imprenditori agricoli italiani.
Più in generale, occorre ricordare che, dopo essere stato approvato dalla Camera deputati, è in discussione al Senato il collegato agricolo che, appunto, affronta i temi della tracciabilità e dell'etichettatura. All'interno di questo disegno di legge delega è prevista la possibilità per il Governo di emanare decreti legislativi che forniscano una normativa quadro per la tracciabilità dei prodotti e la loro etichettatura.
È evidente che la tutela della materia agricola sarà tra i primi intendimenti di questi decreti legislativi. Infatti, è dimostrato che una produzione alimentare di qualità è inevitabilmente connessa ad una produzione agricola controllata. Inoltre, tutte le indagini di mercato confermano che, sia in Italia sia all'estero, i consumatori pongono una grande attenzione al made in Italy, al quale conferiscono un valore aggiuntivo; dunque, tali consumatori devono essere tutelati nella loro possibilità di scelta.
Quindi, non appena il Senato approverà definitivamente questa legge delega, saremo in grado di intervenire per adottare, con riferimento ad a ogni filiera agroalimentare - secondo le diverse caratteristiche di tali filiere -, delle normative
È evidente che questo si inserisce in una scelta di fondo in favore della qualità e dei diritti del consumatore che ispira tutta l'azione del ministero e che rappresenta la vera prospettiva per l'agricoltura nazionale.
Ritengo che il decreto legislativo, che speriamo possa essere adottato al più presto dal Governo nel momento in cui il Senato approverà definitivamente la legge delega, possa consentire, attraverso il sistema della rintracciabilità, di garantire ai consumatori un prodotto di qualità e, soprattutto, di tutelare l'immagine dei prodotti italiani (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).


