Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 264 del 12/2/2003
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(Finanziamenti alle scuole non statali - n. 3-01918)

PRESIDENTE. L'onorevole Volontè, al quale ricordo che ha un minuto di tempo a sua disposizione, ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01918 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).

LUCA VOLONTÈ. Signor Presidente, onorevole ministro Moratti, onorevoli colleghi, attraverso la nostra interrogazione chiediamo se effettivamente risultano ancora non effettuati i pagamenti di tutti i residui dei finanziamenti alle scuole non statali relativi agli anni 2001 e 2002.
Risulta, infatti, che, secondo la Ragioneria generale dello Stato, il Ministero dell'economia e delle finanze avrebbe revocato i decreti di pagamento, con i quali si sarebbe proceduto a sanare tali pendenze, in quanto le somme - viene detto - non potevano essere più impegnate nel bilancio della Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Chiediamo quali iniziative intenda adottare il suo Ministero per evitare che vengano compromesse le attività degli istituti paritari ed i rapporti di lavoro del personale impiegato, tenuto conto che il 45 per cento delle famiglie italiane con figli in età prescolare mandano i propri figli proprio nelle scuole materne private e paritarie.

PRESIDENTE. Il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dottoressa Moratti, alla quale ricordo che ha tre minuti di tempo a sua disposizione, ha facoltà di rispondere.

LETIZIA MORATTI, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei innanzi tutto assicurare che i contributi erogati alle scuole non statali relativi all'esercizio finanziario 2001 sono stati erogati per la quasi totalità. Più precisamente, le scuole dell'infanzia paritaria e autorizzate e le scuole elementari parificate hanno percepito per l'esercizio finanziario 2001 contributi per un importo complessivo di oltre 750 miliardi di lire. Va chiarito, peraltro, che una quota di tale importo, pari a oltre 169 miliardi di lire è stata erogata il 29 ottobre 2001 a carico delle disponibilità di cassa dell'esercizio finanziario 2001 per onorare un impegno di spesa assunto dall'ex servizio scuola materna riferito all'anno scolastico 1999-2000 che altrimenti sarebbe andato perso al termine dell'esercizio. Di qui la disponibilità di cassa ridotta rispetto allo stanziamento di competenza dell'esercizio 2001.
Ciò non ha consentito di erogare integralmente gli impegni di competenza del medesimo esercizio con la conseguenza che il pagamento degli impegni assunti precedentemente hanno inciso sulla disponibilità per l'esercizio 2002 che così è risultata ridotta rispetto allo stanziamento di competenza del medesimo esercizio. Al fine di provvedere comunque alla erogazione dei contributi, il ministero in data 29 gennaio 2003 ha avanzato formale richiesta al Ministero dell'economia e delle finanze per la variazione in aumento delle autorizzazioni di cassa da disporre sui corrispondenti capitoli di spesa relativi ai contributi alle scuole paritarie.
L'importo di 105 milioni di euro, a cui fate riferimento, si riferisce in particolare ai contributi del terzo quadrimestre per i quali i competenti uffici hanno già proceduto ad assumere impegni di spesa. Gli impegni in questione, tuttavia, non sono stati ammessi a registrazione da parte degli organi di controllo in quanto con una


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lettera, a firma del ragioniere generale dello Stato, pervenuta al ministero a mezzo fax in data 22 gennaio 2003, è stato precisato che non possono aver corso atti di impegno a carico di disponibilità recati da provvedimenti di variazione al bilancio che abbiano riportato, entro il 31 dicembre 2002, la prescritta registrazione alla Corte dei conti.
Voglio precisare che il provvedimento di variazione riguardante i finanziamenti per i contributi relativi al terzo quadrimestre, da tempo richiesta, reca la data del 27 dicembre 2002. Al fine, quindi, di evitare ulteriori ritardi con una nota del 29 gennaio 2003 ho chiesto al Ministero dell'economia e delle finanze un'assegnazione in termini di cassa di 155 milioni di euro mediante provvedimento dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa.
In data odierna il Ministero dell'economia e delle finanze ha assicurato che la predetta somma si può considerare in sede di assestamento di bilancio compatibilmente con gli equilibri di finanza pubblica; inoltre, sono state date disposizioni da parte del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, agli uffici scolastici regionali affinché le somme già stanziate sui rispettivi capitoli di bilancio vengano utilizzate per l'immediato pagamento degli impegni assunti nell'esercizio 2002 sino a concorrenza delle proprie disponibilità.
Infine, è stato predisposto il piano di riparto per i finanziamenti del 2003; dopo che sarà intervenuto il decreto di variazione gli uffici scolastici regionali potranno garantire il saldo di tutto il pregresso nonché, con i fondi dell'assestato, far fronte anche ai pagamenti per il corrente anno finanziario.

PRESIDENTE. Grazie, ministro Moratti. Ricordo, comunque, che bisogna stare nei tempi previsti nonostante le notizie fornite dal ministro siano estremamente importanti.
L'onorevole Volontè ha facoltà di replicare.

LUCA VOLONTÈ. Signor Presidente, signor ministro, la ringrazio per questa risposta che testimonia l'interessamento del suo dicastero per la soluzione di questo problema che, come detto, riguarda il 45 per cento delle famiglie con figli in età prescolare; per la restante percentuale di famiglie aventi figli in età prescolare lo Stato, invece, spende otto volte di più di quanto spende per le scuole materne private e paritarie.
Sono soddisfatto del fatto che per l'anno 2003 i pagamenti verranno effettuati totalmente e con le procedure che il ministro ci ha spiegato. Rimango perplesso e preoccupato, e in questo invito il ministro Moratti e i suoi autorevoli colleghi ministri qui presenti, ad insistere nei confronti del Ministero dell'economia e delle finanze in ordine al pagamento dei pregressi per gli esercizi 2001 e 2002. Lo dico per evitare ciò che tutti sappiamo, vale a dire, la chiusura di queste scuole, che riguarda non solo migliaia di istituti ma, ripeto, il 45 per cento delle famiglie italiane.
Tutti ci rendiamo conto dei problemi di finanza pubblica, però, come il ministro dell'economia e delle finanze è per noi maestro, ogni debito deve essere pagato. Questi sono debiti relativi al 2001 e al 2002. Sul futuro si può discutere ma sul passato, quando il fatto riguarda la vita di centinaia di migliaia di bambini e di migliaia di istituti scolastici, forse, a mio avviso, è meglio iniziare a pagare e poi discutere.

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