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La seduta, sospesa alle 13,40, è ripresa alle 15.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro dell'interno, il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il ministro per le pari opportunità, il ministro per i rapporti con il Parlamento, il ministro delle politiche agricole e forestali ed il ministro per le politiche comunitarie.
PRESIDENTE. L'onorevole Aracu ha facoltà di
SABATINO ARACU. Signor Presidente, signor ministro, i ricorrenti e gravi episodi di violenza negli stadi, ormai anche - e soprattutto - nei campionati minori, che continuano a verificarsi ogni domenica, ci inducono a pensare che anche le recenti normative introdotte per contrastare tale fenomeno non siano sufficienti o, se vogliamo, non siano poi così efficienti. Chi si reca negli stadi deve in ogni caso vedere garantita la propria sicurezza e non deve essere esposto alle intemperanze di teppisti irresponsabili. Lo Stato impiega già largamente le forze dell'ordine per prevenire questa violenza e spesso le forze dell'ordine stesse sono esposte a gravi episodi di violenza.
impiegati per compiti di interesse pubblico più generale (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).
PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Pisanu, ha facoltà di
BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, confermo subito all'onorevole Aracu che gli incidenti negli stadi crescono in misura allarmante e destano viva preoccupazione. I dati complessivi sulle prime venti giornate di campionato ci dicono infatti che, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il numero delle partite con persone ferite è quasi raddoppiato, mentre i feriti tra le forze di polizia sono più che triplicati; gli incidenti che hanno reso necessario l'uso del lacrimogeni sono passati da 7 a 51 e le denunzie in stato di libertà sono più che raddoppiate. E tutto ciò nonostante il sensibile incremento dell'attività delle forze dell'ordine.
PRESIDENTE. Grazie signor ministro. Grazie per il rapporto che provvederò ad inoltrare ai presidenti di gruppo della Camera.
SABATINO ARACU. Signor Presidente, ringrazio il ministro e ringrazio il Presidente per le parole che ha pronunciato.
SABATINO ARACU. Sono soddisfatto della sua decisione e determinazione, signor ministro, perché è necessario, non tanto per le violenze gravissime, ma anche per il segnale che lanciamo ai nostri giovani che quando assistono a certo episodi credono che lo sport sia anche questo.
Chiediamo a lei, signor ministro, se non ritenga assolutamente indispensabile ed urgente introdurre misure dirette a rendere più efficace la prevenzione e la repressione della violenza negli stadi, affinché si possa garantire pienamente la sicurezza non solo di coloro che vanno ad assistere ad una manifestazione sportiva, ma anche quella degli stessi agenti di polizia, i quali, invece, potrebbero essere
Le analisi del Ministero dell'interno individuano, tra le altre, le seguenti cause: primo, le carenze strutturali di numerosi impianti sportivi (solo il 43 per cento di essi risulta pienamente agibile); secondo, una ingiustificabile conflittualità nel mondo dello sport; terzo, la crescente ostilità delle tifoserie verso le forze dell'ordine; quarto, l'infiltrazione nelle curve di agitatori ed estremisti politici; quinto, la minore efficacia degli interventi di contrasto a causa della mancata approvazione parlamentare della norma che consentiva il cosiddetto arresto deferito.
Osservo che, durante il breve periodo di vigenza di quella disposizione, sono assai diminuiti gli episodi di violenza (-27 per cento) e i feriti tra le forze dell'ordine (-62 per cento), mentre è nettamente aumentato il numero delle persone arrestate (+213 per cento). Auspico perciò la reintroduzione di quella misura, naturalmente nel rispetto di tutte le compatibilità giuridiche.
Intanto stiamo predisponendo altre iniziative imperniate su un maggiore coinvolgimento delle società sportive e dei gestori degli impianti cui potrebbero essere assegnati compiti di vigilanza interna agli stadi, come raccomanda il Consiglio d'Europa.
Ma è sulle società sportive e sui dirigenti che gravano particolari responsabilità. Da tutti ci aspettiamo atteggiamenti e comportamenti più misurati, dentro e fuori degli stadi, specialmente nei confronti delle tifoserie.
Il tempo non mi consente di andare oltre, la prego però, signor Presidente, di voler acquisire agli atti il rapporto che le consegno sull'entità e le caratteristiche di questo grave fenomeno.
L'esplosione della violenza negli stadi è una realtà inquietante per tutti noi. Per questo motivo colgo l'occasione per ringraziare il Ministero dell'interno per la solerzia e per l'esemplare collaborazione con Parlamento.
L'onorevole Aracu ha facoltà di
Lo sport dovrebbe essere una palestra di vita. Tutti coloro che si chiamano sportivi ma che, invece, intendono esserlo con la violenza, a volte anche in campo, non sono degli sportivi. Lo sport che ho praticato per anni mi ha insegnato a vivere con lealtà, con franchezza, con il rispetto della squadra che non è solo quella in campo ma anche quella fuori del campo.
I giovani devono vivere di segnali ma di segnali puliti ed io credo che lei, ministro, potrà fare molto con la collaborazione del Parlamento lanciando segnali fortissimi atti, non solo a reprimere, ma anche a prevenire. Credo che ci possiamo riuscire tutti quanti. È un dovere di questo Parlamento, del Governo, dell'opposizione e di tutti riportare lo sport al più nobile senso della parola, riportandolo a quei valori che educano tutti e non certo a trasformare uno stadio in un campo di guerriglia.


