Allegato A
Seduta n. 264 del 12/2/2003


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INTERROGAZIONI

(Sezione 1 - Messa in liquidazione della società del cinodromo di Roma)

A)

PISTONE, CENTO e AMICI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
la Snai (sindacato nazionale agenti ippici), il 24 maggio 2002, ha comunicato la messa in liquidazione della società (e, quindi, la chiusura dopo settantaquattro anni di attività) del cinodromo di Roma ed il conseguente licenziamento di 40 lavoratori -:
se non ritenga opportuno intervenire affinché possa essere aperto un tavolo di trattativa, il più ampio possibile, con le organizzazioni sindacali di categoria e l'attuale proprietà, al fine di tutelare le specializzazioni professionali dei lavoratori suddetti, anche nell'ambito di un piano di trasformazione degli stessi cinodromi in luoghi di raccolta, cura e assistenza per cani.(3-01014)
(30 maggio 2002)

LUCIDI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
il 24 maggio 2002 la Snai, proprietaria del cinodromo di Roma, ha annunciato la messa in liquidazione della società gestrice dell'impianto, con la sua conseguente chiusura dopo 74 anni di attività, il licenziamento di 40 dipendenti e la messa a dimora di 400 levrieri;
il cinodromo di Roma, aperto nel 1928 presso il campo sportivo «La Rondinella», al quartiere Flaminio, era stato trasferito nel 1958 nell'attuale sede di via della Vasca Navale, nei pressi di Ponte Marconi. L'impianto era stato oggetto, nel corso degli anni, di interventi di miglioramento tecnici e ricettivi, con l'obiettivo di promuoverne le attività e di allargare il bacino d'utenza del pubblico cittadino;
la Snai è il principale fornitore in Italia di servizi in outsourcing per gli operatori dei giochi e delle scommesse e detiene la leadership del mercato con oltre 850 locali di gioco collegati (69 per cento del totale dei punti di accettazione attivi sul territorio nazionale);
la Snai non ha manifestato alcuna intenzione, sino ad oggi, di individuare una prospettiva di ricollocazione del personale del cinodromo di Roma in un'altro dei suoi punti di attività, né ha prefigurato il ricorso ad ammortizzatori sociali che possano assicurare la tutela dei lavoratori licenziati;
la proprietà non ha ancora definito le modalità con cui si procederà alla messa a dimora dei 400 cani levrieri, affinché sia garantita loro una sistemazione dignitosa -:
se non intenda intervenire presso la proprietà affinché tramite un tavolo di concertazione si assicuri, così come più volte richiesto dalle organizzazioni sindacali e direttamente dai lavoratori, un'opportunità di ricollocazione del personale del cinodromo di Roma, verificando la possibilità di un loro impiego in altri punti di attività della Snai o valutando la necessità di attivare strumenti di indennizzo


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o di mobilità che garantiscano il reinserimento nel mercato del lavoro dei 40 lavoratori coinvolti. (3-01045)
(10 giugno 2002)