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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del seguente documento:
Relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla richiesta relativa all'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del deputato Butti (Doc. IV-quater, n. 33).
La Giunta propone di dichiarare che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse dal deputato Butti nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione.
SERGIO COLA. La Giunta all'unanimità!
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Lezza.
GIUSEPPE LEZZA, Relatore. La Giunta per le autorizzazioni riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente il deputato Alessio Butti, con riferimento al procedimento penale pendente nei suoi confronti presso il tribunale di Roma. La vicenda trae origine da una dichiarazione resa all'agenzia Ansa il 30 ottobre 2001 in ordine al mancato accordo tra la RAI e la Crown Castle in ordine alla cessione di RAIWAY. Le dichiarazioni che rese in quella circostanza il deputato Butti sono le seguenti: «Si dovrà verificare per quale motivo Zaccaria, Emiliani e compagni volevano concludere un accordo penalizzante per gli interessi della RAI. Ma soprattutto perché all'indomani della presa d'atto negativa del Governo, gli stessi personaggi si stracciano le vesti per la mancata vendita di RAIWAY. Non vorremmo che con la vignetta di sabato sul Foglio (gli americani che riconsegnano le antenne si chiedono se devono rendere anche le mazzette) Vincino abbia involontariamente e con il sorriso sulle labbra rappresentato la verità o qualcosa che si avvicina ad essa».
Per tali affermazioni il deputato Butti è stato querelato.
La Giunta ha esaminato il caso nella seduta del 16 maggio 2002, ascoltando il deputato interessato. Dal dibattito è emerso che le dichiarazioni per le quali l'onorevole Butti è stato chiamato in giudizio, contenute nel comunicato ANSA del 30 ottobre 2001, furono rese dal predetto deputato in qualità di rappresentante del gruppo di Alleanza nazionale nella Commissione parlamentare di vigilanza sul servizio pubblico radiotelevisivo. Peraltro, anche prima delle predette sedute della Commissione di vigilanza RAI e in epoca anteriore ai fatti contestati al deputato Butti, la questione RAIWAY e Crown Castle era stata sollevata dal deputato Rositani
(appartenente al medesimo gruppo dell'onorevole Butti) con un'interrogazione a risposta in Commissione nella quale l'interrogante si era diffuso lungamente sui dettagli tecnici e sui vantaggi gestionali e patrimoniali di un eventuale accordo tra la RAI e la menzionata società americana. L'atto ispettivo si concludeva proprio con un interrogativo circa la convenienza economica per la RAI di un simile accordo.
Alla luce di tanto, è maturata nei membri della Giunta che si sono espressi sul punto la convinzione che le affermazioni qui in esame costituiscono un momento di polemica politica e di proiezione esterna alle Camere di contenuti oggetto di largo e approfondito dibattito parlamentare.
Per questi motivi, la Giunta all'unanimità propone all'Assemblea di deliberare nel senso che i fatti oggetto del procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione.
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