Allegato A
Seduta n. 256 del 30/1/2003


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INTERPELLANZE URGENTI

(Sezione 1 - Misure a favore dei comuni del Molise colpiti dal maltempo)

A)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che:
nei giorni scorsi un'eccezionale ondata di maltempo caratterizzata da violenti nubifragi e insistenti piogge ha colpito ininterrottamente la regione Molise;
la quantità straordinaria di acqua caduta su un territorio già saturo dalle abbondanti piogge dei mesi precedenti ha provocato alluvioni, frane e smottamenti di terreno, spazzando strade e linee elettriche e mettendo in serio pericolo la popolazione residente;
ingenti danni sono stati arrecati alle attività produttive, commerciali, artigianali, agricole e alberghiere che avranno delle ricadute negative nel tessuto socio-economico di tutta la regione;
anche la rete viaria risulta enormemente danneggiata da smottamenti di terreno e frane che hanno causato non solo l'interruzione della statale Bifernina, principale arteria della regione, ma anche delle principali strade provinciali e comunali;
particolarmente colpito risulta il comune di Termoli, dove l'ondata di piena ha devastato la zona industriale della città: oltre duemila persone sono rimaste bloccate nelle case e nei capannoni;
i movimenti franosi hanno abbattuto case, interrotto vie di comunicazione, demolito infrastrutture, arrecando danni allo stabilimento Fiat e allo zuccherificio del Molise;
tale situazione sta paralizzando l'attività economica di tutto il comprensorio del basso Molise e dell'intera regione, con ripercussioni anche a Melfi, dove, per il mancato arrivo dei materiali prodotti nello stabilimento termolese, la Fiat, nell'impossibilità di andare avanti, ha messo in cassa integrazione migliaia di dipendenti della fabbrica;
in seguito alle devastanti inondazioni, centinaia sono i capi di bestiame morto annegato, le cui carcasse giacenti nel torbido fango espongono tutto il territorio ad alto rischio di epidemie;
tali fenomeni di allagamento ed esondazioni, che continuano ad interessare ancora tutta la zona costiera della provincia di Campobasso, successivi al terremoto dell'ottobre 2002, rappresentano una «miscela micidiale» per l'economia molisana -:
quali misure si intendano intraprendere con la massima urgenza e tempestività in favore dei comuni interessati, per fronteggiare l'emergenza maltempo e quali iniziative legislative si intendano entro breve tempo adottare;


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se non si intenda procedere, qualora non si fosse già provveduto, al fine di proclamare lo stato di emergenza e di calamità naturale, ai sensi della legge n. 225 del 24 febbraio 1992 e provvedere, attraverso l'adozione delle opportune iniziative normative, alla sospensione di tutti gli adempimenti di natura tributaria, fiscale e contributiva;
se, conseguentemente, non si ritenga di dover predisporre un'iniziativa legislativa urgente per un finanziamento speciale per la regione Molise, istitutivo anche di fondi per gli insediamenti produttivi, per i danni subiti a seguito dell'alluvione e del terremoto, ed entro quanto tempo si intenda arrivare a rendere disponibili questi fondi che risultano indispensabili per riportare alla normalità la regione Molise, così duramente colpita e messa in ginocchio dal succedersi di catastrofi naturali;
se intendano attivare, senza indugio, le procedure per negoziare con l'Unione europea il reingresso nell'«obiettivo 1» della regione Molise, stante l'inevitabile decremento del prodotto interno lordo regionale, per il regime di aiuti alle attività imprenditoriali.
(2-00614)«Ruta, Castagnetti».
(28 gennaio 2003)