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STEFANO LOSURDO, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STEFANO LOSURDO, Relatore. Signor Presidente, al relatore compete fare una precisazione. Ormai sta diventando una costante degli interventi ricordare che con questo provvedimento si istituisce un nuovo corpo di polizia. Ciò, non è stato sostenuto da uno o due colleghi, ma da parecchi.
Vorrei solo ricordare che la legge n. 121 del 1981, in tema di riforma dell'amministrazione della polizia, riconosceva già allora il ruolo, la funzione di polizia al Corpo forestale dello Stato.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Enzo Bianco. Ne ha facoltà.
ENZO BIANCO. Signor Presidente, effettivamente la legge n. 121 non c'entra molto con questo ragionamento, ma vi è un'altra considerazione da fare. L'emergenza rappresentata dagli incendi boschivi è stata, è e continuerà ad essere la vera emergenza del paese. Giustamente l'emendamento in questione non si preoccupa di affermare una competenza esclusiva delle regioni in questa materia. Risulta assai utile che insieme alla competenza delle regioni, che purtroppo non hanno ancora sufficientemente organizzato servizi adeguati, vi sia una competenza da parte del Corpo forestale dello Stato che dà già una mano formidabile per quanto riguarda lo spegnimento degli incendi.
L'emendamento è equilibrato perché chiama in campo tutte le forze disponibili - dai vigili del fuoco sino al Corpo forestale dello Stato - a dare una mano riguardo a quella che continuerà ad essere una vera emergenza del paese.
TERESIO DELFINO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TERESIO DELFINO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Signor Presidente, stiamo certamente trattando una materia dove l'esclusività e la concorrenza non hanno limiti ed ambiti precisi. Siccome vi è una larga volontà da parte dell'Assemblea di procedere all'esame del provvedimento cercando di
migliorarne la definizione legislativa, a me pare - mi stavo appunto consultando con il relatore - che l'emendamento Franci 2.10 meriti una riconsiderazione; ciò, tenuto conto che il coordinamento, compreso nella lettera l) non poteva che riferirsi - a mio sommesso parere - al coordinamento operativo.
Quindi, tenuto conto dei rilievi e dei riflessi che sono stati richiamati in ordine ad una possibile confusione od alterazione di competenza specifica regionale, credo che l'emendamento Franci 2.10 nulla tolga all'insieme della formulazione se al posto delle parole «anche al coordinamento e al pronto intervento nella lotta attiva contro gli incendi boschivi» si inseriscono le parole «al concorso con le regioni nella lotta attiva agli incendi boschivi». Tutto ciò lasciando, evidentemente, questo carattere operativo al buonsenso nelle emergenze quando si interverrà. Tutto il resto del testo, a mio avviso, è chiaro rispetto alla ricognizione che l'articolo 2 fa delle funzioni statuali attualmente di competenza del Corpo forestale dello Stato.
Con questa interpretazione, se il relatore è concorde, annuncio il parere favorevole del Governo sull'emendamento in questione.
STEFANO LOSURDO, Relatore. Signor Presidente, chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STEFANO LOSURDO, Relatore. Ritengo che le osservazioni espresse dal Governo abbiano fondamento; in effetti, una lettura più attenta che tenga conto del contenuto di sostanza, come rilevato dal rappresentante del Governo, mi trova concorde. In effetti, la modifica proposta va ad eliminare elementi di confusione e di difficoltà di interpretazione, soprattutto in riferimento al rapporto con le regioni nel futuro. Pertanto, concordo con quanto affermato dal Governo rispetto alla modifica proposta della lettera l) del comma 1, dell'articolo 2 del provvedimento in esame, e, quindi, all'accoglimento sostanziale dell'emendamento Franci 2.10.
PRESIDENTE. Il parere, pertanto, su tale emendamento è favorevole.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Franci 2.10, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 378
Maggioranza 190
Hanno votato sì 377
Hanno votato no 1).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Rava 2.11.
Prendo atto che i presentatori non accedano all'invito al ritiro, formulato dalla Commissione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Borrelli. Ne ha facoltà.
LUIGI BORRELLI. Signor Presidente, l'emendamento in esame si propone la finalità di sopprimere la lettera m) del comma 1 dell'articolo 2 del provvedimento in esame. Anche in tal caso, si registra una palese intrusione nelle competenze delle regioni; si prevede un'attribuzione al Corpo forestale di funzioni non coerenti con la natura di corpo di polizia che si è voluto configurare.
La rilevazione qualitativa e quantitativa delle risorse forestali, come si afferma nella lettera m), è una competenza già esercitata dalle regioni: tutte le regioni hanno definito o stanno definendo un proprio inventario forestale. L'inventario nazionale nasce dall'unione degli inventari regionali e non può essere sovraordinato rispetto ad essi.
Le funzioni di monitoraggio, anche con riferimento agli effetti dell'inquinamento del sistema forestale complessivo della nazione, con il coinvolgimento delle regioni, devono essere effettuati da organismi tecnici specifici e non già da un corpo di polizia.
Singolare poi è l'ultima parte della lettera m) e mi riferisco all'attribuzione al Corpo forestale, ripeto è un corpo di polizia, di funzioni inerenti al collegamento della rete telematica del Ministero delle politiche agricole ai comuni, alle comunità montane e all'UNCEM. Non si capisce perché la competenza di fornire notizie ed informazioni ai comuni, alle comunità montane e all'UNCEM debba essere esercitata da un corpo di polizia. Pertanto, chiediamo di sopprimere la lettera m).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vascon. Ne ha facoltà.
LUIGINO VASCON. Signor Presidente, condivido ampiamente quanto espresso dal collega Borrelli, sottolineando il fatto che esistono già organismi regionali ed in particolare provinciali. Esistono istituti, peraltro con una certa competenza ed una certa storia a livello regionale e provinciale e, pertanto, francamente non vedo il nesso nell'affidare al Corpo forestale dello Stato, che sarà prossimamente un corpo di polizia, controlli che, anche tecnicamente, spettano appunto non solo agli istituti regionali e provinciali, ma comunque a coloro i quali hanno un'esperienza già maturata che può essere addirittura usata per chi, ad esempio, non ha tuttora istituito simili organismi. Pertanto, l'esperienza può essere spesa per questi ultimi.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rava 2.11, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 383
Votanti 380
Astenuti 3
Maggioranza 191
Hanno votato sì 169
Hanno votato no 211).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Vascon 2.67.
Chiedo all'onorevole Vascon se acceda all'invito al ritiro formulato dalla Commissione.
LUIGINO VASCON. Signor Presidente, vorrei ribadire la nostra posizione. Nel momento in cui si intende procedere alla formazione di un nuovo corpo di polizia, che peraltro aveva dei ruoli già poco chiari e che appunto dovevano essere ridisegnati, noi, fedeli a quanto abbiamo sempre affermato e auspicato, credevamo in una regionalizzazione.
Credevamo di investire nel territorio, attraverso specifiche direttive e attraverso specifici incarichi, le risorse che si potevano attribuire al Corpo forestale dello Stato. Oggi ci ritroviamo invece ad avere questo organismo che va ad aggiungersi alle Forze di polizia già esistenti; è un organismo, come ho avuto modo di dire, anomalo. Provate a pensare a quella che può sembrare una sciocchezza: il Corpo forestale dello Stato è l'unico corpo che da sempre è armato; in Europa non esiste. C'è un concetto completamente diverso. Ho rapporti privati, se vogliamo anche per questioni di professionalità, con altri paesi; quando incontro i forestali, mi ritrovo davanti a tecnici, persone che monitorano il territorio e non sono armate di pistole. Sono armate di strumenti per il rilevamento acustico, per il rilevamento dell'inquinamento ambientale ed hanno altri compiti. Controllano in pratica il territorio ed offrono un monitoraggio costante e continuo, laddove altri istituti o organismi non sono in grado di farlo.
Per questa ragione, noi del gruppo della Lega nord Padania contestiamo non soltanto il fatto che si accentri e non si regionalizzi, ma contestiamo gli stessi compiti che saranno attribuiti nel mansionario che stiamo, articolo dopo articolo, per approvare o, come io auspico, per bocciare (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 2.67, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 383
Votanti 379
Astenuti 4
Maggioranza 190
Hanno votato sì 47
Hanno votato no 332).
Passiamo alla votazione dell'articolo 2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Borrelli. Ne ha facoltà.
LUIGI BORRELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio gruppo esprime voto contrario su questo articolo. Molte delle funzioni che sono attribuite al Corpo forestale dello Stato sono contraddittorie perché tendono a qualificare quest'ultimo come Forza di polizia e, al tempo stesso, come il contrario di ciò che normalmente deve essere un corpo di polizia.
Sostanzialmente, questa legge attraverso l'articolo 2 così come è stato predisposto, diventa inutile perché non supera le doppiezze già insite nel Corpo forestale dello Stato così come esso si presentava. C'è anche dell'altro: vi è una forte intrusione nelle competenze regionali, come abbiamo denunciato, in particolare con le funzioni riportate alle lettere g) ed m).
Questo disegno di legge, se verrà approvato dalla Camera e dal Senato e se verrà promulgato dal Capo dello Stato, sarà destinato ad incrementare il contenzioso dinanzi alla Corte costituzionale per l'attribuzione di competenze tra lo Stato e le regioni.
Questo articolo rappresenta un ritorno all'indietro, una riaffermazione di volontà centralistica che ci vede decisamente contrari. Per questa ragione, il gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo esprimerà voto contrario su tale articolo (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 2, nel testo emendato.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione. La Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 390
Votanti 387
Astenuti 3
Maggioranza 194
Hanno votato sì 232
Hanno votato no 155).
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