Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 254 del 28/1/2003
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Sull'ordine dei lavori (ore 17,33).

LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, prendo la parola sull'ordine dei lavori perché questa mattina il presidente Castagnetti ha posto una questione che sta


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molto a cuore non solamente a noi, ma anche a molti colleghi della maggioranza, oltre che a gran parte del popolo italiano. Si tratta di conoscere, allo stato delle cose, quale sia la posizione del Governo sulla questione guerra. Anche l'onorevole Cossutta ha preso nel pomeriggio la parola su tale argomento.
Insisto su un aspetto: i Democratici di sinistra - ma la posizione è comune a tutto l'Ulivo - hanno presentato un'interpellanza affinché il Presidente del Consiglio venga in aula a chiarire quale sia l'attuale posizione del Governo. Dopo la dichiarazione del portavoce della Casa Bianca ci sono infatti state, come noto, prese di posizione discordi tra membri del Governo e lo stesso Presidente del Consiglio.
Oggi, inoltre, si è avuta una presa di posizione molto ferma contro la guerra da parte del Consiglio episcopale, posizione che tra l'altro ha evidenziato un elemento, che dovrebbe essere oggetto di attenta riflessione da parte di tutti noi, circa i limiti di un'eventuale autorizzazione delle Nazioni Unite. I sindaci di Roma, Berlino, Mosca, Londra e Parigi hanno assunto una posizione analoga. Credo pertanto sia assolutamente necessario che il Presidente del Consiglio venga in aula a chiarire quale sia, allo stato, la posizione del Governo.
Ho appreso dalle agenzie che il Presidente del Consiglio, mi sembra domani mattina, dovrebbe essere in Inghilterra dal Presidente Blair. Non so se farà in tempo a venire prima di tale incontro, ma se ciò non sarà possibile, signor Presidente, mi affido alla sua responsabilità affinché egli venga in aula immediatamente dopo tale incontro per chiarire quale sia la posizione italiana (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, della Margherita, DL-l'Ulivo e Misto-Comunisti italiani).

CESARE RIZZI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CESARE RIZZI. Signor Presidente, sono pienamente d'accordo con l'onorevole Violante: anche noi chiediamo che il Presidente del Consiglio venga a riferire gli intendimenti del Governo sulla questione guerra, anche perché il collega Violante ne sa qualcosa; mi ricordo, infatti, che l'allora Presidente del Consiglio non disse affatto che in Kossovo si sarebbe fatta la guerra! Fecero tutto ciò che vollero, mentre noi vogliamo almeno distinguerci, o quanto meno essere differenti dal centrosinistra, venendo a spiegare in aula i nostri intendimenti (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, su tale argomento posso concedere la parola ad un deputato per ciascun gruppo che ne faccia richiesta.

FRANCESCO GIORDANO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCESCO GIORDANO. Signor Presidente, anche noi chiediamo che il Governo venga in aula a riferire, perché si stanno assumendo decisioni e non sappiamo in base a quale mandato parlamentare. Vorrei però ricordarle che sono state presentate alcune mozioni, nella fattispecie la nostra, che possono costituire - in maniera inequivocabile - un mandato per il Governo. In particolare, abbiamo presentato una mozione che mira ad evitare che il paese possa essere coinvolto, in qualsiasi forma, nella vicenda bellica in Iraq.
Chiediamo pertanto che questa mozione sia discussa e votata, in modo tale che ciascuno si assuma le proprie responsabilità.

MARCO BOATO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Boato, lei parla come rappresentante del gruppo misto.

MARCO BOATO. Signor Presidente, la questione è stata posta in aula dal collega Castagnetti anche a nome di tutti gli altri


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gruppi dell'Ulivo. Mi limito pertanto ad associarmi a quanto detto dal presidente Castagnetti questa mattina ed a quanto ha testé detto il presidente Violante; mi affido a lei affinché vi sia un tempestivo intervento da parte sua nei confronti del Presidente del Consiglio. Egli non viene mai a rispondere alle interrogazioni a risposta immediata, ma in una materia come questa sarà opportuno che il Presidente del Consiglio venga quanto prima a riferire in aula.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei innanzitutto dire che nella giornata di oggi vi è stato, in aula, un intervento sul tema da parte dell'onorevole Castagnetti, intervento che mi è stato subito riferito; l'onorevole Rutelli, prima di una sua presa di posizione pubblica in proposito, ha avuto la cortesia di telefonarmi. L'onorevole Cossutta ha sollevato in Commissione difesa una questione importante con riferimento alle comunicazioni rese dal Governo ed un gruppo di donne parlamentari ha scritto al Presidente della Camera sollevando il tema della guerra e delle iniziative da assumere in riferimento all'Iraq, chiedendo in proposito un mio impegno e quello del Parlamento.
Per quanto riguarda la richiesta dell'onorevole Violante, ribadita in questo momento ed a cui, tra l'altro, mi sembra si siano associati anche i colleghi della maggioranza (poiché l'onorevole Rizzi fa parte della maggioranza), vorrei dire, innanzitutto, che il ministro degli affari esteri Frattini domani riferirà al Senato sul tema. Oggi pomeriggio, dopo avere registrato un crescendo di prese di posizione su questo tema, ho avuto una lunga conversazione telefonica con il Presidente del Consiglio. Mi sono messo in contatto con lui e gli ho chiesto di riferire in Parlamento su questo tema. Credo, infatti, che, al di là delle diverse posizioni manifestate in quest'aula, vi sia una comune preoccupazione per gli avvenimenti internazionali che stiamo seguendo. Tutti, maggioranza, opposizione, singoli parlamentari e gruppi parlamentari hanno manifestato la necessità che il Parlamento in una fase di questo tipo mantenga la posizione di centralità che il sistema costituzionale italiano gli assegna. Devo dire, invero, che il Governo ha sempre affermato che in questa vicenda, prima di qualsiasi passaggio decisivo, si sarebbe rimesso alle scelte del Parlamento.
Onorevole Violante, il Presidente del Consiglio mi ha spiegato che è in partenza (credo stasera o domani mattina) per una capitale europea e che poi si recherà dal Presidente degli Stati Uniti; pertanto, non è materialmente nelle condizioni di intervenire prima in Parlamento. Peraltro, credo che in queste ore non vi siano scelte che richiedono un passaggio parlamentare.
Tuttavia, al ritorno da questa missione internazionale, il Presidente del Consiglio mi ha confermato la sua disponibilità a venire in Parlamento per riferire in proposito. Credo si tratti di una disponibilità che il Presidente della Camera ed i gruppi parlamentari presenti non lasceranno cadere, dal momento che vi è la necessità che il Parlamento sia informato e che tutti possano esprimersi nella sede parlamentare.
Pertanto, in ordine alla richiesta formulata dall'opposizione ed anche da parte della maggioranza, mi pronuncio con l'accoglimento della stessa. Peraltro - vi debbo rassicurare - è lo stesso orientamento che il Governo ha assunto in proposito. Vorrei dire che, poiché in settimana si terrà una riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo, in quella sede verrà definita la giornata in cui il Presidente del Consiglio dei ministri verrà in Parlamento.

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