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PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Vascon 1.19.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vascon. Ne ha facoltà.
LUIGINO VASCON. Signor Presidente, con il presente emendamento si chiede la soppressione delle parole: «svolge attività di polizia giudiziaria». Tale soppressione appare importante perché, tra le mansioni e i compiti attualmente affidati al Corpo forestale dello Stato, rientrano anche quelli di polizia giudiziaria.
Dunque, non capisco a cosa possa servire questa formula rafforzativa, in quanto le attività di polizia giudiziaria sono già svolte da agenti ed ufficiali del Corpo forestale, come del resto avviene con riferimento all'Arma dei carabinieri, alla Polizia di Stato e alla Guardia di finanza nonché agli stessi vigili urbani.
Quindi, ci si chiede: per quale motivo si intende inserire questo rafforzativo? Forse per utilizzare il Corpo forestale dello Stato per mansioni diverse da quelle che lo riguardano specificamente?
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 1.19, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 365
Votanti 362
Astenuti 3
Maggioranza 182
Hanno votato sì 20
Hanno votato no 342).
Prendo atto che gli onorevoli Mongiello e Brusco non sono riusciti a votare.
Prendo atto che l'onorevole Pistone non è riuscita ad esprimere il proprio voto e che avrebbe voluto esprimerne uno contrario.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Preda 1.7.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Sedioli. Ne ha facoltà.
SAURO SEDIOLI. Signor Presidente, colleghi, l'articolo 1 riguarda la natura giuridica e i compiti istituzionali del Corpo forestale dello Stato.
Il comma 2, cui si riferisce l'emendamento in esame, prevede tra i compiti del Corpo forestale dello Stato la salvaguardia delle risorse agroambientali e la tutela del patrimonio naturalistico nazionale. Ritengo che, su questo punto e su altri, sia necessario definire meglio i compiti istituzionali, alla luce delle competenze trasferite alle regioni sulla base del titolo V della Costituzione.
Dunque, occorre evitare contenziosi, incertezze e conflitti sulle competenze, che ritarderebbero e renderebbero incerta la stessa operatività del Corpo forestale, compromettendo in tal modo, da una parte, lo stesso lavoro qualificato ed apprezzato del Corpo forestale dello Stato e, dall'altra, il riconoscimento delle competenze regionali. Ciò potrebbe accadere attraverso una controtendenza accentratrice - anche rispetto a quanto previsto dalla Costituzione - che pervade questo provvedimento.
Quindi, unitarietà del Corpo forestale dello Stato e salvaguardia delle competenze regionali costituiscono il presupposto per il buon funzionamento della legge, anche al fine di sfuggire a pasticci paralizzanti e a contenziosi sulle competenze che renderebbero, di fatto, non operativa la stessa legge.
Con questo emendamento proponiamo che la definizione «patrimonio naturalistico nazionale» sia modificata in «patrimonio
naturalistico statale», su cui le competenze sono dello Stato, evitando interferenze con le stesse competenze regionali (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Preda 1.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 374
Maggioranza 188
Hanno votato sì 161
Hanno votato no 213).
Prendo atto che l'onorevole Mongiello non è riuscito a votare.
Avverto che l'emendamento Zanetta 1.22 è stato ritirato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Pecoraro Scanio 1.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lion. Ne ha facoltà.
MARCO LION. Signor Presidente, questo emendamento chiede di porre il Corpo forestale dello Stato alle dipendenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. È un emendamento conseguente alla nostra proposta di legge che, oltre al rafforzamento nel paese di una forza di polizia specializzata nel settore ambientale, in grado di condurre, in modo coordinato ed omogeneo, su tutto il territorio nazionale, la lotta al traffico illegale dei rifiuti pericolosi, agli inquinamenti in generale, al commercio clandestino di specie animali e vegetali in pericolo di estinzione, all'abusivismo edilizio e via dicendo, prevede anche di porre il Corpo forestale dello Stato alle dipendenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. Infatti, il Corpo forestale dello Stato ha un ruolo importante anche nella tutela, nella salvaguardia e nella vigilanza del nostro patrimonio ambientale; in particolare, penso ai tanti parchi nazionali che sono stati istituiti in questi ultimi anni.
I deputati Verdi ritengono che questo corpo di polizia specializzato in campo ambientale trovi il suo sbocco naturale nell'ambito del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. Con questo emendamento riproponiamo il nostro indirizzo, che si era esplicato anche nella scorsa legislatura, nel momento in cui vi fu il tentativo di regionalizzare il 70 per cento del Corpo forestale dello Stato; l'allora nostro ministro dell'ambiente Ronchi manifestò l'intenzione di porre il Corpo forestale alle dipendenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. La nostra tesi non cambia e la riproponiamo al voto del Parlamento.
STEFANO LOSURDO, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STEFANO LOSURDO, Relatore. Signor Presidente, al di là delle rispettive e rispettabili posizioni di principio, per quanto riguarda questo emendamento, vorrei ricordare che il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che prevede il passaggio al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, contestualmente all'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che, nella fattispecie - come noi sappiamo -, fu adottato l'11 maggio 2001 dal passato Governo di centrosinistra - si può dire - in quel momento in agonia e, poi, è stata annullato, in gran parte, dalla successiva sentenza del TAR del Lazio. Quindi, riteniamo che questo emendamento sia improponibile anche sotto il profilo strettamente giuridico.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pecoraro Scanio 1.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 373
Votanti 370
Astenuti 3
Maggioranza 186
Hanno votato sì 12
Hanno votato no 358).
Prendo atto che l'onorevole Mongiello non è riuscito a votare.
Passiamo alla votazione dell'articolo 1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Borrelli. Ne ha facoltà.
LUIGI BORRELLI. Signor Presidente, intervengo molto brevemente. Questo è un articolo molto importante perché norma i principi generali. Due sono le questioni contenute in questo articolo: una riguarda il rapporto tra Stato e regioni; l'altra la trasformazione del Corpo forestale dello Stato da corpo tecnico in corpo di polizia.
Ebbene, mentre rispetto al primo punto, con l'attuale formulazione, permane senz'altro una forte ambiguità nel rapporto fra Stato e regioni, nel secondo caso l'emendamento da noi presentato, poi appoggiato dalla maggioranza, ha permesso di risolvere la questione. Per queste ragioni, ci asterremo dalla votazione sull'articolo 1.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Guido Giuseppe Rossi. Ne ha facoltà.
GUIDO GIUSEPPE ROSSI. Signor Presidente, intervengo per una dichiarazione di voto sull'articolo 1, ma anche sul provvedimento in generale. Ci lascia perplessi l'assenza del ministro Alemanno in aula nella giornata odierna su un provvedimento così importante, come anche, a questo punto, del filo che lega i provvedimenti portati avanti da questo ministero. Siamo partiti da alcuni provvedimenti, come ad esempio quello sul latte microfiltrato fresco, che vanno in assoluta controtendenza rispetto alla linea che viene portata avanti pubblicamente, ossia quella della difesa del prodotto tipico nazionale, della difesa della tracciabilità per dare al consumatore un prodotto che sia chiaramente identificativo della produzione nazionale. Abbiamo visto come questo provvedimento sul latte microfiltrato, che in pratica apre le nostre frontiere - già sufficientemente aperte - a latte che arriva da altre zone dell'Europa e anche fuori dall'Unione europea in maniera assolutamente poco controllata e, a nostro avviso, poco sicura nei confronti del consumatore, sicuramente va a favore delle grandi multinazionali del settore. Questo è un aspetto che di sicuro non ci trova d'accordo.
Sulla questione delle quote latte nell'aria c'è la volontà del ministro Alemanno di adottare un decreto-legge, quando, espressamente, qui in aula durante la discussione sulla legge delega in materia di agricoltura si era arrivati allo stralcio della parte riguardante le quote latte e si era detto chiaramente che sarebbe stato presentato un disegno di legge, con un percorso parlamentare attraverso le Commissioni e l'Assemblea e non un provvedimento d'urgenza come il decreto-legge sulla questione delle quote latte. Anche su questo punto il Governo è impegnato a chiedere in Europa un maggiore peso del nostro paese per quanto riguarda la produzione di latte, anche in vista del semestre di presidenza italiana dell'Unione europea: quindi, non si vede sicuramente l'urgenza di un decreto-legge come questo.
Poi si arriva alla proposta di legge odierna, che è di natura parlamentare ma su cui sicuramente il ministro ha dato la sua copertura politica. Si tratta di un provvedimento - lo dobbiamo dire chiaramente - corporativo e assistenziale per quanto riguarda le lobby sindacali esistenti all'interno del Corpo forestale dello Stato, un provvedimento - consentitemi il termine - veteroministeriale, con il Ministero delle politiche agricole e forestali arroccato nella sua difesa corporativa nella volontà di avere un suo corpo di polizia da gestire: sicuramente questo non ci vede d'accordo. Inoltre, il provvedimento è antieconomico,
nel prevedere la duplicazione a livello regionale, e antistorico, sottosegretario Delfino, nel momento in cui alla lettera a) dell'articolo 2 si prevede come funzione prioritaria quella relativa all'ordine pubblico ed alla vigilanza. Infatti, mi chiedo se, nelle nostre zone del nord e nella nostra provincia di Cuneo, i nostri agricoltori di montagna e di pianura abbiano bisogno di queste funzioni espletate dal Corpo forestale dello Stato (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)!
Dunque, queste sono le motivazioni per cui il gruppo della Lega nord Padania è fortemente contrario a questo tipo di provvedimento, che è contrario anche alla cornice devolutiva che sta portando avanti con difficoltà, ma con forza, il ministro Bossi con la proposta sulla devolution. Pertanto, non riusciamo a capire quale sia il filo logico che guida l'azione del ministro Alemanno in tutta questa serie di provvedimenti che ho citato. Ovviamente, l'azione e i comportamenti del gruppo parlamentare della Lega nord Padania sui successivi provvedimenti di legge - tra cui il decreto-legge che ho citato prima sulle quote latte - sicuramente saranno la conseguenza delle scelte che verranno fatte oggi (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1, nel testo emendato.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 389
Votanti 259
Astenuti 130
Maggioranza 130
Hanno votato sì 221
Hanno votato no 38).
Prendo atto che l'onorevole Mongiello non è riuscito a votare.
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