...
C) Interrogazione
DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
le note pubblicate dall'Istat sulla condizione di povertà in Italia nel 2001 offrono un quadro, se non desolante, certamente preoccupante per la condizione sociale nel nostro Paese;
il 12 per cento delle famiglie residenti in Italia vive una condizione di povertà relativa, coinvolgente, dunque, sette milioni e ottocentoventottomila cittadini, che vivono al di sotto della soglia mensile di consumo, che è stata stabilita per un nucleo di due persone e risulta essere pari a 814,50 euro nel 2001, rispetto a 810,21 euro del 2000;
i «poveri» sono per lo più concentrati nel Mezzogiorno del Paese e sempre di più nelle famiglie numerose;
quel che però e più grave è la constatazione che ben 940 mila famiglie, e cioè oltre tremilioni e duecentomila cittadini, vivono in condizioni di povertà assoluta;
il Governo deve farsi carico di questa nuova terribile eredità ricevuta, atteso che la sinistra, nel corso della XIII legislatura, ha reso i ricchi più ricchi ed i poveri più poveri, in quanto, ad avviso dell'interrogante, non potendo più essere serva di potenze straniere, ha scelto di essere serva dei padroni e degli speculatori finanziari -:
quale sia l'impegno di legislatura per raggiungere l'obiettivo di cancellare la vergogna ereditata e dunque di ridurre prima, e di eliminare poi, la troppo amplia platea di cittadini e di famiglie condannate fino ad oggi a vivere in condizione di povertà assoluta e relativa. (3-01250)
(19 luglio 2002)