![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 80 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 3200-bis-B sezione 66).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.
ANGELINO ALFANO, Relatore per la maggioranza. La Commissione esprime parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 80.
PRESIDENTE. Il Governo?
GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pistone 80.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 438
Votanti 437
Astenuti 1
Maggioranza 219
Hanno votato sì 158
Hanno votato no 279).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Pinotti 80.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pinotti. Ne ha facoltà.
ROBERTA PINOTTI. Durante gli auguri che lei, signor Presidente, ci ha rivolto nella sala gialla, quando abbiamo assaggiato l'aceto di Modena, ci ha detto che, in questi momenti, bisogna ricordare coloro che non hanno da mangiare.
Ebbene, oltre che in occasione degli auguri, in questo Parlamento abbiamo l'opportunità di reinserire i termini entro i quali elimineremo i crediti con questi paesi. In caso contrario, l'eliminazione di tali crediti, senza specificare in quali anni debba avvenire, resta solo una buona intenzione.
Presidente, nel rivolgerle gli auguri di buon Natale, vorrei ricordarle gli auguri che lei ci ha rivolto ed invitare la sua maggioranza ad esprimere un voto favorevole su questo emendamento (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mantini. Ne ha facoltà.
PIERLUIGI MANTINI. Signor Presidente, intervengo solo per esprimere la profonda delusione di Milano in ordine all'articolo 80.
Ricorderete che, durante un meeting all'Angelicum, il Governo si era impegnato ad un'attenzione speciale sui problemi dello sviluppo delle infrastrutture e l'intesa raggiunta con il sindaco Albertini era di 192 milioni di euro per Milano. Albertini, poi, si rivolse anche ai parlamentari del centrosinistra per far rispettare questi impegni e, ora, vediamo che queste promesse sono vane e deluse.
È previsto solo un modesto contributo finanziario per il 2004 e per il 2005 - peraltro a seguito di un emendamento del centrosinistra - per la realizzazione della biblioteca europea.
Dunque, è una promessa mancata, una nuova delusione ed una disattenzione assai grave nei confronti di Milano.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pinotti 80.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 437
Maggioranza 219
Hanno votato sì 165
Hanno votato no 272).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Pinotti 80.3.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Calzolaio. Ne ha facoltà.
VALERIO CALZOLAIO. Signor Presidente, ricorderà che nella prima lettura il relatore Angelino Alfano voleva presentare l'emendamento che eliminava le esigenze di finanza pubblica, ma fu smentito dal sottosegretario Vegas. Ovviamente, quell'emendamento è stato poi approvato al Senato.
Tuttavia, nel testo del Senato, non è chiaro entro quando devono essere cancellati i debiti dei paesi più poveri. In base al regolamento, approvato dal precedente Governo nell'aprile del 2001, ciò dovrebbe avvenire entro 3 anni e ricordo che quel regolamento è in vigore.
Però, mancando il termine temporale - essendo stato cancellato dalla legge n. 209 -, si rischia di lasciare indeterminata la cancellazione del debito, di cui tanto si è gloriato anche l'attuale Governo.
In questo senso, insistiamo affinché questo emendamento possa essere approvato.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Boato. Ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Signor Presidente, intervengo per associarmi alle motivazioni esposte sul precedente emendamento dalla collega Pinotti e sull'emendamento in esame, che ha una graduazione temporale diversa, dal collega Calzolaio.
Rispetto all'annullamento dei crediti con i paesi sottosviluppati, si tratta di una situazione di impegni che via via assumiamo per legge o sul piano internazionale.
Con la lettera c) del comma 1 dell'articolo 80 di questa finanziaria, che introduce un nuovo comma 3 all'articolo 2 della legge 25 luglio 2000, n. 209, tali impegni sono privi di qualunque indicazione temporale e, quindi, sono sostanzialmente vanificati. Faccio mie le motivazioni dei colleghi che mi hanno preceduto e rilevo la gravità di ciò che sta avvenendo e che ha suscitato anche un grande allarme all'esterno, negli incontri internazionali che si sono verificati.
Chiedo di aggiungere la mia firma a questo emendamento e annuncio il voto favorevole.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pinotti 80.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 435
Maggioranza 218
Hanno votato sì 154
Hanno votato no 281).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 412
Maggioranza 207
Hanno votato sì 152
Hanno votato no 260).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Maura Cossutta 80.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 424
Votanti 423
Astenuti 1
Maggioranza 212
Hanno votato sì 153
Hanno votato no 270).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Fioroni 80.6.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alberta De Simone. Ne ha facoltà.
Onorevole Alberta De Simone, le concedo trenta secondi.
ALBERTA DE SIMONE. Signor Presidente, trenta secondi per dire che su questo articolo, in prima lettura, abbiamo condotto un'importante azione emendativa. Il Governo ci ha dato ragione su tutta la linea, sopprimendo i sei commi dell'articolo...
PRESIDENTE. Onorevole Alberta De Simone, mi scusi, si è sbagliata.
ALBERTA DE SIMONE. Signor Presidente, non è l'articolo 86?
PRESIDENTE. Onorevole Alberta De Simone, si è sbagliata. Interverrà dopo. Non siamo all'articolo 86, ma all'emendamento 80.6
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fioroni 80.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 424
Maggioranza 213
Hanno votato sì 152
Hanno votato no 272).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vigni 80.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 430
Maggioranza 216
Hanno votato sì 151
Hanno votato no 279).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Dameri 80.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 427
Maggioranza 214
Hanno votato sì 153
Hanno votato no 274).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pagliarini 80.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 424
Votanti 422
Astenuti 2
Maggioranza 212
Hanno votato sì 155
Hanno votato no 267).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Leoni 80.11, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 435
Maggioranza 218
Hanno votato sì 159
Hanno votato no 276).
Passiamo alla votazione degli emendamenti Milana 80.12 e Zanella 80.13, di identico contenuto normativo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giachetti. Ne ha facoltà.
ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, intervengo rapidamente. Questo è un Governo che dà con la mano destra 1 e toglie con la mano sinistra 10. In particolare, rispetto ai soldi assegnati a Roma, a fronte di una richiesta di 60 milioni di euro, ne sono stati dati 20. In realtà, vengono sottratti soldi con la riduzione decisa dal Governo per le risorse finanziarie destinate al fondo sociale, quello che riguarda i buoni casa. Si passa da 330 a 258 milioni di euro: ciò causerà nei prossimi anni una notevole contrazione nel numero delle famiglie che potranno beneficiare del buono casa.
A Roma, per esempio, il comune nei prossimi anni potrà venire incontro alla necessità di un numero di famiglie assai ristretto rispetto a quello dell'anno scorso. Già quest'anno a Roma, a causa dei tagli della scorsa finanziaria, il numero delle famiglie beneficiarie del buono è sceso da 14 mila a 11 mila. Con i tagli previsti da questa finanziaria, per il prossimo anno, il numero si aggirerà intorno alle 7 mila famiglie. Nei prossimi anni a Roma rischiano di rimanere esclusi dall'erogazione del buono casa nuclei familiari che, a causa della loro situazione economica, non possono trovare sul mercato una situazione abitativa dignitosa. Signor Presidente, ciò è molto grave e se ne accorgeranno in tutt'Italia tutte le amministrazioni.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Milana 80.12 e Zanella 80.13, di identico contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 444
Maggioranza 223
Hanno votato sì 157
Hanno votato no 287).
Passiamo alla votazione degli emendamenti Colasio 80.14, Russo Spena 80.15, Grignaffini 80.16, Zanella 80.17 e Pistone 80.18, di identico contenuto normativo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Colasio. Ne ha facoltà.
Onorevole Colasio, ha trenta secondi di tempo a sua disposizione
ANDREA COLASIO. Signor Presidente, sarò telegrafico. Recentemente, il Consiglio di Stato ha bocciato il regolamento ministeriale
che definisce i rapporti con i privati. Ebbene, cosa si fa con questo articolo, che è assolutamente lesivo dei principi del diritto? Si introduce una categoria terza: la gestione.
CESARE RIZZI. Presidente, il tempo!
ANDREA COLASIO. Allora, se la valorizzazione è di competenza regionale, la tutela è di competenza statale. Voi introducete la gestione come categoria terza e categoria spuria. Francamente non capisco. E mi rivolgo ai colleghi della Lega: evocate la devolution dove non serve. Qui si tratta di una politica di ricentralizzazione delle politiche e voi siete subalterni (Commenti del deputato Rizzi).
PRESIDENTE. Onorevole Rizzi, se lei interrompe l'onorevole Colasio, mi costringe, per affermare l'autorità della Presidenza, a consentirgli di continuare a parlare, perché non posso essere... Guardi che sto andando molto veloce, con la collaborazione anche dei colleghi dell'opposizione.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Colasio 80.14, Russo Spena 80.15, Grignaffini 80.16, Zanella 80.17 e Pistone 80.18, di identico contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 443
Maggioranza 222
Hanno votato sì 158
Hanno votato no 285).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.20, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 431
Maggioranza 216
Hanno votato sì 154
Hanno votato no 277).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.21, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 438
Maggioranza 220
Hanno votato sì 158
Hanno votato no 280).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.22, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 433
Maggioranza 217
Hanno votato sì 158
Hanno votato no 275).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Michele Ventura 80.23, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 442
Maggioranza 222
Hanno votato sì 160
Hanno votato no 282).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.25, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 442
Maggioranza 222
Hanno votato sì 161
Hanno votato no 281).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Grignaffini 80.26 e Zanella 80.27, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 439
Votanti 438
Astenuti 1
Maggioranza 220
Hanno votato sì 157
Hanno votato no 281).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Grignaffini 80.28 e Zanella 80.29, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 436
Maggioranza 219
Hanno votato sì 156
Hanno votato no 280).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.30, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 434
Maggioranza 218
Hanno votato sì 154
Hanno votato no 280).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.32, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 438
Maggioranza 220
Hanno votato sì 159
Hanno votato no 279).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tocci 80.34, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 433
Maggioranza 217
Hanno votato sì 154
Hanno votato no 279).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tocci 80.35, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 437
Maggioranza 219
Hanno votato sì 157
Hanno votato no 280).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.37, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 442
Maggioranza 222
Hanno votato sì 158
Hanno votato no 284).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli emendamenti Michele Ventura 80.38 e Zanella 80.39, di identico contenuto normativo, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 445
Maggioranza 223
Hanno votato sì 162
Hanno votato no 283).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.40, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 433
Votanti 432
Astenuti 1
Maggioranza 217
Hanno votato sì 152
Hanno votato no 280).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.41, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 434
Votanti 433
Astenuti 1
Maggioranza 217
Hanno votato sì 154
Hanno votato no 279).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Grignaffini 80.42 e Zanella 80.43, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 453
Maggioranza 227
Hanno votato sì 162
Hanno votato no 291).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grignaffini 80.44, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 446
Maggioranza 224
Hanno votato sì 158
Hanno votato no 288).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Morgando 80.45, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 445
Maggioranza 223
Hanno votato sì 157
Hanno votato no 288).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rossiello 80.46, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 447
Maggioranza 224
Hanno votato sì 160
Hanno votato no 287).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Minniti 80.47.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Lucidi. Ne ha facoltà.
MARCELLA LUCIDI. Signor Presidente, intervengo brevemente per dire ai colleghi che questo comma 58, sul quale abbiamo presentato un emendamento, dispone finalmente un nuovo termine per l'esercizio della delega sulla cosiddetta riparametrazione degli stipendi delle forze di polizia e delle forze armate.
Cari colleghi, questa norma è il segno evidente della vostra debolezza ed è il risultato della nostra ostinazione. In questo disegno di legge finanziaria non avete avuto idee originali per la sicurezza dei cittadini e, invece, avete fatto quel che vi abbiamo chiesto di fare. Avete dato i soldi ai dirigenti, soldi per la polizia di prossimità e soldi per la riparametrazione degli stipendi.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Minniti 80.47, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 427
Maggioranza 214
Hanno votato sì 148
Hanno votato no 279).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vigni 80.50, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 428
Maggioranza 215
Hanno votato sì 147
Hanno votato no 281).
Prendo atto che l'onorevole Mauro ha erroneamente espresso voto favorevole, mentre avrebbe voluto esprimere voto contrario.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Vigni 80.51.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vigni. Ne ha facoltà.
FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, è impareggiabile il Presidente del Consiglio. Oggi era in visita in Molise e ha trovato il modo di dire che se i terremotati sono di cattivo umore è colpa della disinformazione e che i soldi per la ricostruzione ci sono. Nel disegno di legge finanziaria i soldi per la ricostruzione non ci sono: c'è solo scritto che, forse, gli interventi per la ricostruzione si potranno comprendere dentro la legge obiettivo.
Prima domanda: che c'entra la ricostruzione con la legge obiettivo che dovrebbe servire a costruire ferrovie, strade ed infrastrutture? Seconda domanda: le risorse che si prevedono in quella sede sono già pochissime e quindi come fate a pensare di pescare in un pozzo che è quasi già asciutto?
Non c'è dunque certezza delle risorse e voi avete respinto per ora i nostri emendamenti. Noi pensiamo che si debba smettere, da parte vostra, di prendere in giro i terremotati (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e di Rifondazione comunista).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vigni 80.51, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 438
Votanti 436
Astenuti 2
Maggioranza 219
Hanno votato sì 148
Hanno votato no 288).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vigni 80.48, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 435
Maggioranza 218
Hanno votato sì 148
Hanno votato no 287).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Ruta 80.49.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Ruta. Ne ha facoltà.
ROBERTO RUTA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in linea con quanto detto dal collega Vigni, mi sembra che questo sia un segnale chiaro. Lo Stato deve dimostrare di esserci in queste occasioni e scegliere con chiarezza le priorità.
Questa è una priorità assoluta e credo che dimostrare in questo momento la volontà di dare soldi, anziché di spendere parole, sia il segnale più gradito e l'unico possibile nei confronti di chi ha vissuto la sventura di un terremoto.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Ruta 80.49, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 436
Votanti 435
Astenuti 1
Maggioranza 218
Hanno votato sì 149
Hanno votato no 286).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Ruta 80.52, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 432
Maggioranza 217
Hanno votato sì 150
Hanno votato no 282).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Ruta 80.53, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 440
Maggioranza 221
Hanno votato sì 156
Hanno votato no 284).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Parolo 80.54.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Parolo. Ne ha facoltà.
UGO PAROLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei brevemente ricordare che, per senso di responsabilità, il gruppo della Lega nord Padania ritirerà questo emendamento. Si tratta tuttavia di una questione assai rilevante e vedo in aula alcuni ministri direttamente interessati, quali il ministro Giovanardi, che è eletto in una delle aree più colpite dalle alluvioni di questo inverno nelle regioni del Nord d'Italia, e anche quello dell'ambiente.
Attraverso i nostri emendamenti noi chiedevamo idonei finanziamenti per far fronte soprattutto alla fase di ricostruzione nei territori colpiti dalle avversità atmosferiche. Sappiamo bene che con il comma 24 dell'articolo che stiamo votando vi è la possibilità di accedere ad ingenti finanziamenti attraverso le procedure e gli accantonamenti previsti nella legge obiettivo.
Da questo punto di vista siamo fiduciosi nell'attività del Governo e chiediamo tuttavia un impegno preciso. Abbiamo presentato appositi ordini del giorno rispetto ai quali siamo fiduciosi e vorremmo che il Governo si esprimesse in senso positivo. Vorrei rimarcare anche il fatto che attraverso un successivo emendamento si intendevano eliminare le disposizioni previste dal successivo articolo 94, comma 12, con il quale venivano erogati inspiegabilmente tre milioni di euro per l'anno 2003 e per il 2004, al parco dell'Abruzzo, parco soggetto a più di una censura da parte degli organi contabili dello Stato e sul quale l'intera Commissione ambiente della Camera dei deputati ha più volte puntato l'attenzione. Rispetto a questo mi risulta anche che sia stato presentato un ordine del giorno in questa legge finanziaria per chiedere chiarimenti.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Ruzzante. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, faccio mio l'emendamento Parolo 80.54 perché il tema relativo alle alluvioni del nord d'Italia è un tema giusto. Le battaglie si fanno fino in fondo: avete la possibilità di votare ed aiutare molti territori che sono stati colpiti.
Esprimendo voto favorevole su questo emendamento avremo la possibilità di correggere positivamente la legge finanziaria. Le battaglie si fanno fino in fondo, caro collega!
PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, non facciamo polemiche!
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Parolo 80.54, ritirato dal presentatore e fatto proprio dall'onorevole Ruzzante, a nome del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 440
Votanti 421
Astenuti 19
Maggioranza 211
Hanno votato sì 157
Hanno votato no 264).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Parolo 80.57, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 428
Votanti 409
Astenuti 19
Maggioranza 205
Hanno votato sì 143
Hanno votato no 266).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vigni 80.55, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 426
Votanti 423
Astenuti 3
Maggioranza 212
Hanno votato sì 148
Hanno votato no 275).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Morgando 80.56, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 441
Maggioranza 221
Hanno votato sì 154
Hanno votato no 287).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vigni 80.58, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 450
Maggioranza 226
Hanno votato sì 159
Hanno votato no 291).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vigni 80.59, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 453
Maggioranza 227
Hanno votato sì 160
Hanno votato no 293).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Zanella 80.60, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 395
Maggioranza 198
Hanno votato sì 139
Hanno votato no 256).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Minniti 80.62.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Angioni. Ne ha facoltà.
FRANCO ANGIONI. Signor Presidente colleghi, al comma 60 di questo articolo vengono stanziati 50 milioni di euro per le esigenze relative alla prosecuzione di questo oneroso programma EFA. Cinquanta milioni di euro, purtroppo, non servono a nulla e, quindi, rappresenterebbero uno spreco. In carenza di disponibilità finanziarie proponiamo uno stanziamento di 80 milioni di euro per accendere un mutuo che ci consenta di garantire la prosecuzione di questo oneroso programma.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Minniti 80.62, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 439
Votanti 436
Astenuti 3
Maggioranza 219
Hanno votato sì 152
Hanno votato no 284).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Minniti 80.61, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 450
Votanti 448
Astenuti 2
Maggioranza 225
Hanno votato sì 157
Hanno votato no 291).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Tocci 80.63.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Tocci. Ne ha facoltà.
WALTER TOCCI. Signor Presidente, l'industria aerospaziale registra una crisi che si aggrava di ora in ora. Colgo l'occasione per informare l'Assemblea che ieri sera la Germania ha rimesso in discussione gli accordi sul progetto Galileo, ed il pretesto ai tedeschi è stato offerto da una gaffe continentale fatta dai ministri Moratti e Frattini. Questi ultimi una settimana fa, presi da una foga propagandistica, hanno annunciato di aver portato la sede del progetto Galileo in Italia; non era vero, si trattava di un accordo preso dagli industriali, solo che la gara deve ancora svolgersi. In Europa vi è ancora questa abitudine di fare le gare, lo statalismo del ministro Tremonti non è ancora arrivato. Ha dato molto fastidio sentire due ministri parlare di una gara che si deve ancora svolgere. Si tratta di dilettanti allo sbaraglio che procurano danni al paese, mentre l'industria aerospaziale va in cassa integrazione (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tocci 80.63, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 445
Maggioranza 223
Hanno votato sì 154
Hanno votato no 291).
Passiamo alla votazione dell'articolo 80.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Dario Galli. Ne ha facoltà.
DARIO GALLI. Signor Presidente, intervenendo a titolo personale, debbo dire che, pur votando a favore di questo articolo, non posso non rimarcare alcuni passaggi al suo interno che assolutamente non condivido.
Per quanto concerne il finanziamento speciale di altri 80 miliardi - 40 milioni di euro - alla città di Roma, non posso che esprimere la mia personale contrarietà. Ciò, non tanto - vorrei rassicurare i colleghi - per l'importanza che una capitale deve comunque avere nell'ambito di uno Stato e neanche per mancanza di rispetto nei confronti della città di Roma che, ovviamente, dovendo svolgere questo compito, è giusto che usufruisca di adeguati mezzi.
Vi sono però dei numeri che, in qualche modo, debbono comunque essere evidenziati. Infatti, per un finanziamento speciale come questo, con un ricorso - sostanzialmente - alla fiscalità generale, sarebbe giusto che nella città di Roma tutte le altre cose fossero, perlomeno, rispettose della media nazionale, visto che come capitale dovrebbe dare il buon esempio.
In effetti, se andiamo a vedere il numero dei dipendenti, quest'ultimo è enormemente superiore, facendo le proporzioni, a quello delle città equivalenti. Basta prendere in esame il numero dei vigili urbani: vi sono quasi 6 mila vigili in una città di 3 milioni di abitanti e ciò vuol dire un vigile ogni 500 abitanti, quando la media nazionale consigliata è uno su mille e quando i comuni del nord riescono a malapena a mantenerne uno ogni duemila. Oltretutto, questi 80 miliardi si vanno ad aggiungere ai 500 che per vario titolo vengano già concessi. A questi, inoltre, vanno aggiunti i finanziamenti speciali come, ad esempio, quelli concessi in occasione del giubileo, o quelli straordinari concessi al policlinico, il quale è vero che non c'entra con l'amministrazione comunale ma, di fatto, si tratta sempre di un qualcosa che resta all'interno della città.
Non vorrei che questa maggioranza di centrodestra andasse, di fatto, a fare la pubblicità elettorale a tutti i sindaci di centrosinistra che stanno governando questa città. Si tratta di sindaci che poi manifestano attraverso i loro partiti attaccando manifesti che recano le seguenti frasi: Roma ha vinto nonostante Berlusconi. Questo è il ringraziamento per i finanziamenti che vengono dati. Ricordo che i sindaci di centrosinistra, fino a pochissimo tempo fa, non hanno mai introdotto in questa città l'addizionale IRPEF e Roma non è una città povera. Non vedo perché i comuni del resto d'Italia, in special modo quelli del nord, debbano finanziarsi con addizionali IRPEF che in definitiva pagano i cittadini, mentre i cittadini della città di Roma questa cosa non la fanno.
Se poi ciò, all'inizio, deve essere fatto, in particolare, per migliorare i trasporti, che si cominci a farlo dall'interno. Non vedo perché Roma debba coprire con i biglietti il 7 per cento dei costi di trasporto, mentre tutte le città d'Italia coprono dal 15 al 25 per cento. Basterebbe, per chi usa i mezzi pubblici come faccio io, che vi sia ogni tanto (Commenti del deputato Cento), ogni tanto (Commenti del deputato Cento) qualche controllo in più su tali mezzi...
PRESIDENTE. Onorevole Cento, onorevole Cento, onorevole Cento.
DARIO GALLI. ...e le cose sarebbero risolte.
PIER PAOLO CENTO. Solo la nebbia hai a Milano!
PRESIDENTE. Onorevole Cento, la richiamo all'ordine. Già le avevo fatto notare questa mattina che non aveva la cravatta ed è grave. Inoltre, interrompe.
PIER PAOLO CENTO. Hanno la nebbia e si lamentano!
DARIO GALLI. Pertanto, per concludere, esprimerò convintamente un voto favorevole sull'articolo 80.
Sono anche d'accordo che Roma capitale debba, per questa funzione, avere un trattamento particolare perché, comunque,
è un ruolo istituzionale che ricopre per tutti gli italiani. Se gli amministratori della città di Roma degli ultimi anni, gli attuali, cominciassero a dare il buon esempio con la buona amministrazione, probabilmente interventi straordinari come quello che stiamo predisponendo adesso non servirebbero.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi sono dieci deputati che hanno chiesto di parlare. Se secondo voi questo è il modo giusto di comportarsi al termine dell'esame del disegno di legge finanziaria, con il problema dei tempi...
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Zacchera. Ne ha facoltà.
MARCO ZACCHERA. Signor Presidente, poco fa è stato citato in quest'aula il progetto Galileo. Se il Governo sta facendo una cosa in maniera egregia è proprio relativamente alle modalità con cui si sta seguendo in Italia il progetto Galileo e parlo come presidente della delegazione italiana alla UEO. Pertanto, ritengo che, in difesa dell'industria del nostro paese, questo Parlamento debba discutere di questi argomenti in modo serio e non con la demagogia utilizzata poco fa dal collega Tocci (Applausi polemici dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giachetti. Ne ha facoltà.
ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, vorrei ricordare al collega della Lega che i gruppi della Lega e del Polo hanno preso i voti a Roma sulla base di promesse (erano ben diverse) della loro maggioranza: sono stati promessi migliaia di miliardi per Roma, per le infrastrutture, per i trasporti che, come è accaduto per i pensionati e per tante altre categorie, sono finiti nel dimenticatoio. Se Roma nel corso di questi anni, nonostante la forte penalizzazione in termini di trasferimenti, è riuscita a realizzare cose concrete che tutti i cittadini italiani possono ammirare, è grazie alla buona amministrazione dell'amministrazione...
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giachetti.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rocchi. Ne ha facoltà.
CARLA ROCCHI. Signor Presidente, capisco che in sede di approvazione del disegno di legge finanziaria riproporre un match Roma-Milano non sia una cosa di altissimo profilo. Se, tuttavia, analizziamo gli impegni elettorali dell'amministrazione romana e dell'amministrazione milanese ed esaminiamo con quali risorse Roma ha potuto tener fede alle promesse fatte ai suoi elettori, svolgendo, peraltro, un compito alto di capitale del paese, credo che gli interventi dei colleghi della Lega avrebbero potuto esserci risparmiati. Ciò avrebbe fatto bene all'immagine della loro città di riferimento, anche in relazione, dal loro punto di vista, ad un più veloce svolgimento dei lavori.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pasetto. Ne ha facoltà.
GIORGIO PASETTO. Signor Presidente, non vorrei che i colleghi della Lega non si guardassero attorno a Roma anche sotto il profilo dei manifesti. Tutti i manifesti sono delle forze politiche che fanno parte del Polo...
IGNAZIO LA RUSSA. Non è vero, sono di tutti!
GIORGIO PASETTO. ...quando in tale sede abbiamo deliberato su un impegno assunto dal Presidente della Camera attraverso un ordine del giorno votato all'unanimità dal Parlamento, con riguardo ai fondi per Roma e per la funzione che Roma svolge.
Vorrei richiamare ai colleghi un dato: Roma si difende da sola e attraverso la grande trasformazione e le grandi realizzazioni
compiute nel corso degli ultimi anni (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rizzi. Ne ha facoltà.
CESARE RIZZI. Signor Presidente, vorrei dire, a titolo personale, che, vista la coerenza di alcuni colleghi e visto che la Lega ha sempre detto «Roma ladrona», io voterò contro l'articolo 80. Io vado fino in fondo, non mi fermo a metà.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Gibelli. Ne ha facoltà.
ANDREA GIBELLI. Signor Presidente, anch'io, con lo stesso spirito, voglio rivolgere un appello ai parlamentari della Casa delle libertà e, soprattutto, a quelli eletti nei collegi delle province di Milano, Brescia e Bergamo: con l'articolo 80 abbiamo perso l'occasione per risolvere un problema che riguardava la direttissima Brescia-Milano! Mi rivolgo ai colleghi della Casa delle libertà, della nostra Camera e del Senato, per ricordare che abbiamo perso l'occasione per risolvere un problema fondamentale della nostra viabilità che avrebbe equilibrato le disposizioni contenute nell'articolo 80 che non riguardano la Lombardia (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo)!
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Ciascuno prenda posto, non si vota per procura.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 80.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 391
Votanti 379
Astenuti 12
Maggioranza 190
Hanno votato sì 249
Hanno votato no 130).
![]() |
![]() |
![]() |