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GUIDO CROSETTO, Relatore per la maggioranza sul disegno di legge n. 3201-B. Quanto ai mezzi di copertura, si registra un significativo aumento delle previsioni di maggiori entrate che passano da 5.302 a 7.287 milioni di euro nel 2003; da 1.959 a 3.432 milioni di euro nel 2004 e da 245 a 1.485 milioni di euro nel 2005. Larga parte di tali entrate sono riconducibili ai condoni e alle misure di definizione automatica delle pendenze tributarie, Risulta poi in leggero mutamento l'entità dell'intervento correttivo derivante dall'interruzione delle spese correnti.
Ai fini della copertura, si prospetta un utilizzo di miglioramento del risparmio pubblico nella misura di 1.863 milioni di euro nel 2003; di 9.256 milioni di euro nel 2004 e di 7.801 milioni di euro nel 2005 a fronte di una previsione iniziale che si collocava in 3.049 milioni di euro nel 2003, in 7.377 milioni di euro nel 2004 e in 7.776 milioni di euro nel 2005.
In definitiva si prospetta un più ridotto utilizzo del miglioramento del risparmio pubblico particolarmente significativo nel 2003 (si passa infatti da 3.049 a 1.863 milioni di euro).
Al disegno di legge in esame sono allegati i quadri generali riassuntivi in termini di competenza e di cassa, per l'anno 2003, nel testo approvato in prima lettura dalla Camera e nel testo modificato dal Senato.
In termini di competenza, si segnala un leggero aumento delle entrate tributarie, che passerebbero da 361,581 milioni di euro a 362,207 milioni di euro. Analogamente, le entrate finali passerebbero da 391,643 a 392,268 milioni di euro. Le spese finali passerebbero invece da 445,327 a 445,793 milioni di euro.
L'indebitamento netto passerebbe da 48,388 a 48,229 milioni di euro, mentre il saldo netto da finanziare passerebbe da 53,684 a 53,524 milioni di euro.
In termini di cassa le entrate tributarie passerebbero da 356,097 a 356,722 milioni di euro, mentre le spese finali si attesterebbero a 466,407 milioni di euro a fronte di una previsione di 465,941 contenuta nel testo approvato dalla Camera. L'indebitamento netto passerebbe da 75,906 a 75,747 milioni di euro, mentre il saldo netto da finanziare passerebbe da 81,459 a 81,300 milioni di euro.
Per quanto concerne l'articolato del disegno di legge, si può osservare che la maggior parte delle modifiche è di carattere formale. Mi limiterò, quindi, a richiamare l'attenzione dei colleghi su alcune limitate modifiche, a partire da quella recata al comma 38 dell'articolo 2.
In questo caso, si è provveduto in primo luogo ad integrare parzialmente la
disposizione che, già in base al testo precedente, consentiva la conservazione nel conto dei residui delle somme impegnate e non pagate alla data del 31 dicembre 2002 relative alle UPB di pertinenza del centro di responsabilità «servizi tecnici nazionali» ai fini del loro riversamento nelle pertinenti UPB degli stati di previsione dei Ministeri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente. Nel testo approvato dal Senato si è ampliata la portata della disposizione consentendo al ministro delle finanze il trasferimento, oltreché delle somme impegnate e non pagate cui si è fatto riferimento in precedenza, anche delle restanti somme iscritte nella medesima UPB.
Allo stesso articolo è stato aggiunto un comma finale che autorizza il ministro dell'economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio occorrenti per l'allocazione delle risorse stanziate dall'articolo 20, comma 1, della legge n. 166 del 2002, per la realizzazione di strutture viarie e di trasporto, di impianti sportivi e di servizio funzionali allo svolgimento dei campionati mondiali di sci alpino del 2005 in Valtellina.
Un'altra modifica è stata introdotta, con riferimento allo stato di previsione del Ministero degli affari esteri, all'articolo 6.
Si tratta, in sostanza, della facoltà del ministro dell'economia e delle finanze di apportare, su proposta del ministro degli affari esteri, variazioni compensative tra i capitali allocati in alcune UPB puntualmente individuate, con la «finalità di razionalizzazione delle spese per il funzionamento», facendosi al tal fine specifico riferimento all'obiettivo di un adeguamento dei contributi per i COMITES.
In proposito, si può osservare che una disposizione di analogo tenore che, tuttavia, si riferisce al Ministero dell'interno, è stata inserita dal Senato al comma 51 dell'articolo 80 del disegno di legge finanziaria. Tale ultima disposizione avrebbe, quindi, potuto trovare più opportuna collocazione nell'ambito del disegno di legge di bilancio.
In conclusione, raccomando una rapida approvazione del disegno di legge in discussione, pur sapendo, come tutti sappiamo, che ci troviamo ancora una volta a camminare su un angusto crinale, tra quello che vorremmo poter fare, quello che il buon senso, i nostri principi, la nostra sensibilità politica ci chiederebbe di fare, ed il lucido realismo che ci impone di concludere questo iter bizantino in tempi rapidi per evitare lo spettro dell'esercizio provvisorio.
Per questo motivo, per il senso di responsabilità verso le istituzioni e verso il paese, ci accingiamo a votare questo importante provvedimento, sapendo che forse alcune cose sarebbero state da correggere, se i tempi e l'organizzazione dei lavori al Senato ce lo avessero consentito, ma essendo anche certi che l'ossatura principale del provvedimento darà nuova linfa al nostro paese.
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