Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 244 del 22/12/2002
Back Index Forward

Pag. 40


...
(Repliche dei relatori e del Governo - A.C. 3200-bis-B e 3201-B)

PRESIDENTE. Avverto che i relatori hanno esaurito il tempo a loro disposizione. Tuttavia, concederò loro un minuto per replicare.
Prendo atto che il relatore di minoranza, onorevole Michele Ventura, rinuncia alla replica.
Ha facoltà di replicare il relatore di minoranza, onorevole Russo Spena.

GIOVANNI RUSSO SPENA, Relatore di minoranza. Rinuncio alla replica, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene.
Ha facoltà di replicare il relatore per la maggioranza sul disegno di legge n. 3200-bis-B, onorevole Angelino Alfano.

ANGELINO ALFANO, Relatore per la maggioranza sul disegno di legge n. 3200-bis-B. Signor Presidente, intervengo soltanto per dire che la ristrettezza dei tempi non ci consente un passaggio parlamentare capace di porre mano a qualche piccolo ritocco che, magari, sarebbe stato necessario dopo il passaggio al Senato. Ritengo, tuttavia, che, nel corso dell'anno 2003, vi saranno momenti utili per adempiere a tale impegno.

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il relatore per la maggioranza sul disegno di legge n. 3201-B, onorevole Crosetto.

GUIDO CROSETTO, Relatore per la maggioranza sul disegno di legge n. 3201-B. Rinuncio alla replica, signor Presidente.

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, onorevoli deputati, non voglio sottovalutare i problemi relativi al contenuto della legge finanziaria, così come essa è risultata modificata dal Senato della Repubblica, e ai tempi del dibattito; restano questi problemi che saranno necessariamente oggetto di una riflessione.
I problemi riguardano sia i comportamenti sia le regole che presiedono all'esame della legge finanziaria. Tuttavia, consentitemi di fornire in questa sede, poiché siamo alla fase finale del lungo e travagliato iter di questa legge fondamentale, una valutazione complessiva sul contenuto della finanziaria stessa. Per questo, credo che sia opportuno guardare non tanto ai difetti e alle manchevolezze, che sono presenti, come sono presenti in tutte le legge e in tutti i comportamenti umani, ma al contenuto positivo di questa legge. E allora, se di contenuto positivo si tratta,


Pag. 41

occorre ricordare quello che in questo dibattito, in questa stessa sera, è forse stato dimenticato.
Occorre ricordare che è la legge finanziaria che per prima ha avviato una consistente riduzione della pressione fiscale, soprattutto per i redditi più bassi, e che avvia una riforma fiscale che farà uscire questo paese anche dal livello di sviluppo moderato dell'economia, al quale si assiste in questi anni.
Questa legge finanziaria contiene per la prima volta mezzi straordinariamente eccezionali per lo sviluppo delle aree depresse del paese, contiene e recepisce integralmente il patto per l'Italia e, quindi, questo nuovo patto di solidarietà, che vede uniti, insieme al Governo e al Parlamento, anche le parti sociali, prevede stanziamenti assai più cospicui del passato per il welfare, ma non solo. Certamente, il Senato ha introdotto molte modifiche, ma le modifiche corrispondono anche alla necessità di farsi carico di problemi che nel frattempo sono emersi nel paese (mi riferisco alla necessità di implementare le spese per la ricerca, per la sanità, per la spesa sociale, per l'istruzione). Certo, si può muovere il rimprovero - parte dell'opposizione l'ha fatto - che forse che questa spesa è aumentata rispetto alla versione della finanziaria così com'era stata approvata dal Governo, tuttavia, il rallentamento del ciclo economico ha imposto anche la necessità di non strozzare la liquidità ed i trasferimenti dei nostri cittadini. Questo è anche funzionale ad una politica economica di inversione del ciclo, funzionale ad una politica economica che tende allo sviluppo. L'opposizione critica questa impostazione assumendo che in questa fase di incertezza economica, nella quale si assiste ad un ristagno generalizzato in tutto il mondo sviluppato, sarebbe stato opportuno adottare una politica economica ortodossa, quindi aumentare la pressione fiscale. C'è da domandarsi se un aumento della pressione fiscale non avrebbe invece portato ad adottare una politica sostanzialmente prociclica e quindi ad avere effetti negativi sia sull'andamento dell'economia sia sulla finanza pubblica.
Altre modifiche sono state introdotte al Senato, ad esempio quella sui cosiddetti videogiochi, una questione che attiene all'ordine pubblico - questo è stato lo spirito con il quale è stata affrontata -, e quella dei condoni fiscali, che ha costituito oggetto del principale degli interventi in questa sede. Signori deputati, una riforma fiscale come quella che verrà, che comincia ad essere attuata con la finanziaria di questo anno e nei prossimi anni, postula necessariamente un nuovo e diverso rapporto di lealtà tra fisco e contribuente, postula la necessità di modificare radicalmente la situazione e di chiudere con il passato. Quindi, il condono era per certi aspetti indispensabile. Tra l'altro, esso porterà alla modifica sostanziale e all'allargamento della base imponibile e, dunque, sotto questo aspetto, costituisce l'avvio di una misura strutturale per la modifica del rapporto fiscale e per la fiscalità in questo paese.
Signori deputati, il Governo ringrazia la Camera per lo sforzo eccezionale che essa è chiamata a fare in queste ore e invita, contemporaneamente, ad approvare questa legge finanziaria perché è convinto che una rapida approvazione possa dare un messaggio di stabilità al Parlamento, al paese e all'Europa in un momento nel quale c'è estremamente bisogno di stabilità, nella convinzione che le importanti riforme, a cominciare da quella della fiscalità, contenute in questa legge, potranno costituire la base per un reale sviluppo economico del paese e per riacquistare quella competitività sui mercati internazionali che avremmo, diversamente, corso il rischio di perdere (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale).

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANCARLO GIORGETTI, Presidente della V Commissione. Signor Presidente, il


Pag. 42

Comitato dei nove ha bisogno di cinque minuti per la valutazione degli emendamenti, poiché solo da poco sono disponibili i fascicoli.
In cinque minuti, penso, si possa risolvere questo passaggio obbligatorio dal punto di vista regolamentare.

PRESIDENTE. Ritengo si possa senz'altro aderire alla richiesta avanzata dal Presidente della V Commissione. Sospendo pertanto brevemente la seduta.

Back Index Forward