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PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo di ieri, preso atto del ritardo nella trasmissione dei disegni di legge di bilancio e finanziaria da parte del Senato, si è reso necessario differire l'inizio dell'esame delle modificazioni apportate dal Senato ai suddetti disegni di legge.
La discussione congiunta sulle linee generali avrà luogo dalle ore 20; al termine di essa, presumibilmente dalle ore 22 circa, l'Assemblea passerà alle votazioni, che proseguiranno lunedì 23, con lavori antimeridiani, pomeridiani e notturni, e nella mattina di martedì 24 dicembre.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Vorrei far rilevare, signor Presidente, che come lei prima annunciava l'Assemblea registrerà dei ritardi notevoli nell'inizio dei lavori per esaminare in terza lettura la legge di bilancio. Ciò a causa delle difficoltà, ormai ben evidenti, da parte della maggioranza e del Governo nel portare a compimento questo percorso.
Lei, signor Presidente, nella comunicazione che ci ha reso, ha utilizzato anche il condizionale. Questa situazione è diventata ormai prassi costante: manca la certezza dei tempi e di questo risentono quindi anche la qualità e la prontezza della stessa risposta del legislatore.
Credo sia importante rilevare come, almeno in questa circostanza, sarebbe stata necessaria la presenza del Governo - almeno come atto di garbo - all'inizio della nostra seduta, per testimoniare in qualche modo un rispetto nei confronti di questo ramo del Parlamento. Poiché noto invece che i banchi del Governo sono completamente vuoti, la pregherei pertanto, signor Presidente, di potersi fare portavoce della protesta levata in ordine a questo fatto da parte del nostro gruppo. Ritengo infatti che si inizi male anche questa terza lettura della legge finanziaria, in questo ramo del Parlamento.
GERARDO BIANCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GERARDO BIANCO. Signor Presidente, ritengo che le considerazioni svolte dal collega Innocenti siano assolutamente valide, pronunciate in modo innocente e senza nessun altro fine se non quello di rilevare l'assenza del Governo e credo anche l'assenza totale della maggioranza, che sembra desaparecida.
Non vorrei che in ciò vi fosse un'implicita intenzione di delegare a noi dell'opposizione la riscrittura della legge finanziaria. In fondo potremmo offrire qualche contributo per renderla più coerente; tuttavia, ciò richiederebbe una manifestazione di volontà esplicita da parte della maggioranza, la quale dovrebbe dire: deponiamo le armi e voi dell'opposizione riscrivete la legge finanziaria, in modo che possa essere accettabile dal paese, visto che è tutta basata sull'azzardo.
Si tratta di una legge che ho definito astrologica e, con le correzioni apportate dal Senato, è divenuta la legge dell'azzardo, in quanto punta sull'azzardo e su cifre azzardate.
Signor Presidente, è ciò che, in questo momento, volevo sottolineare.
PRESIDENTE. Al di là di ogni altra considerazione che, in questo momento, non mi compete, vorrei associarmi al rammarico espresso dagli onorevoli Innocenti e Gerardo Bianco per l'assenza dei rappresentanti del Governo. Anche se si tratta di un semplice annuncio, data la delicatezza del momento, probabilmente sarebbe stato più opportuno che il Governo fosse presente.
Detto ciò, sospendo la seduta, che riprenderà alle 20 con la discussione congiunta sulle linee generali dei disegni di legge di bilancio e finanziaria.
Ringrazio i pochi presenti.
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