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PRESIDENTE. L'onorevole D'Alia ha facoltà di
GIAMPIERO D'ALIA. Signor Presidente, la città di Messina vive una situazione di disagio ormai storico, che nasce dalla famosa questione dell'attraversamento dello Stretto da parte di mezzi leggeri e pesanti, stimati in circa 4 milioni e mezzo l'anno, il cui 25 per cento è costituito da mezzi pesanti. Tutto ciò ha determinato situazioni di disagio ambientale e problemi di viabilità e di vivibilità, con una serie di incidenti e di morti che la città di Messina ha pagato.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Onorevole D'Alia, per quanto riguarda il primo punto, si rende noto che, il 5 dicembre, il prefetto di Messina - commissario delegato per l'attuazione della costruzione dei due approdi di emergenza nel tratto costiero a sud della città, in prossimità dello svincolo autostradale esistente presso Villaggio Tre Mestieri - ha trasmesso al Governo una relazione sullo stato dei lavori e ha rappresentato la necessità di una proroga dello stato di emergenza per tutto l'anno 2003.
si tratta di problematiche concernenti il miglioramento della viabilità cittadina, il potenziamento dei trasporti pubblici di massa nonché la realizzazione di parcheggi, attualmente inadeguati a far fronte all'attuale traffico veicolare, con tutti i relativi danni che ciò comporta per l'ambiente e per la salute. Quindi, si tratta di questioni che richiedono un'attenta istruttoria e il coinvolgimento del ministro delle infrastrutture e dei trasporti che, chiaramente, sarà direttamente interessato a tali valutazioni.
PRESIDENTE. L'onorevole D'Alia ha facoltà di
GIAMPIERO D'ALIA. Signor Presidente, signor ministro, ci riteniamo soddisfatti per la definizione della proroga al prefetto, d'intesa con il presidente della regione e registriamo, con piacere, l'impegno del Governo ad affrontare le questioni sollevate dal sindaco nella richiesta di poteri che, peraltro, trovano autorevoli precedenti in analoghi poteri conferiti ad altri sindaci di grandi città, che vivono gli stessi problemi.
Proprio per questa ragione, il Presidente del Consiglio, con decreto del 15 novembre 2001, ha dichiarato lo stato di emergenza e il ministro dell'interno, delegato per il coordinamento della protezione civile, con provvedimento del 21 dicembre 2001, ha nominato il prefetto di Messina commissario straordinario per la realizzazione di un approdo di emergenza nella zona sud della città.
Il 31 dicembre di quest'anno scade il termine dei poteri assegnati al prefetto; dunque, il prefetto e il sindaco di Messina hanno chiesto al Governo una proroga, considerato che è in corso la realizzazione di queste opere. Unitamente a ciò, il sindaco, con nota dell'11 dicembre 2002, ha chiesto il conferimento di poteri straordinari su una serie di materie che riguardano propriamente la città di Messina.
Vorremmo, dunque, conoscere l'opinione del Governo in merito.
Naturalmente, si è messo in moto il meccanismo della protezione civile che, ai fini della proroga, ha richiesto un'intesa, trasmessa al presidente della giunta siciliana il 9 dicembre. Vi è stato poi il relativo riscontro positivo da parte della regione Sicilia, pervenuto in data odierna, alle 13,10 - lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è in diretta, dunque si tratta di notizie freschissime -, quindi, sulla base dell'intesa raggiunta con la regione siciliana, il dipartimento darà immediatamente seguito alla prevista procedura, al fine di sottoporre alla firma del Presidente del Consiglio dei ministri la suddetta proroga.
Il secondo punto, invece, è un po' più delicato, in quanto le richieste provenienti dal sindaco di Messina, volte a far fronte a questo stato di emergenza, eccedono l'ambito della situazione di emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 novembre 2001. Infatti,
Dunque, per quanto concerne il secondo punto, il Governo si riserva di svolgere un approfondimento della situazione e un'adeguata attività istruttoria di valutazione - peraltro già avviata - per fornire una risposta, spero positiva, anche al secondo quesito.
Mi permetto di segnalare sommessamente che la situazione della città è aggravata, oltre che da questi fatti e da questi problemi storici, anche dalle vicende che riguardano la regione siciliana - con riferimento alle calamità naturali causate dall'Etna e a quant'altro - e che sovraccaricano ulteriormente il transito di mezzi nella città di Messina.
Quindi, confido che il Governo, assumendo l'impegno di approfondire la questione, ci dia la possibilità, in tempi sufficientemente rapidi, di definire anche la seconda richiesta che è stata avanzata dal sindaco della città di Messina e che riteniamo molto importante.


