Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 242 del 18/12/2002
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Seguito della discussione del disegno di legge: S. 1811 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 ottobre 2002, n. 244, recante ulteriore proroga della copertura assicurativa per le imprese nazionali di trasporto aereo e di gestione aeroportuale (approvato dal Senato) (3449) (ore 9,38).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 ottobre 2002, n. 244, recante ulteriore proroga della copertura assicurativa per le imprese nazionali di trasporto aereo e di gestione aeroportuale.
Ricordo che nella seduta del 16 dicembre 2002 si è conclusa la discussione sulle linee generali.

(Esame dell'articolo unico - A.C. 3449)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo unico del disegno di legge di conversione (vedi l'allegato A - A.C. 3449 sezione 4), nel testo della Commissione, identico a quello modificato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 3449 sezione 5).
Avverto che le proposte emendative presentate sono riferite agli articoli del decreto-legge, nel testo della Commissione, identico a quello modificato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 3449 sezione 6).
Avverto altresì che non sono state presentate proposte emendative riferite all'articolo unico del disegno di legge di conversione
Avverto che la I Commissione (Affari costituzionali) ha espresso il prescritto parere, che è distribuito in fotocopia (vedi l'allegato A - A.C. 3449 sezione 2).
Avverto che la V Commissione (Bilancio) ha espresso il prescritto parere, che è distribuito in fotocopia (vedi l'allegato A - A.C. 3449 sezione 3).
Avverto che la Presidenza, in conformità alle valutazioni effettuate dal presidente della IX Commissione nel corso dell'esame in sede referente, non ritiene ammissibili, ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 7, del regolamento, in quanto non strettamente attinenti al contenuto del decreto-legge, i seguenti articoli aggiuntivi (vedi l'allegato A - A.C. 3449 sezione 1): Tidei 1.01 e 1.02, recanti interventi straordinari


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per l'occupazione nel settore del trasporto aereo; Tidei 1.03, diretto a finanziare la realizzazione di interventi vari per il miglioramento delle strutture aeroportuali, solo incidentalmente suscettibili di influire sulla sicurezza degli aeroporti e sulla relativa copertura assicurativa.
Passiamo agli interventi sulle proposte emendative riferite agli articoli del decreto-legge.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. Signor Presidente, l'oggetto del decreto-legge in esame e la presenza del Governo in aula mi spingono a porre una questione che, pur non trovando riscontro nei singoli articoli, non può essere considerata estranea alla materia: mi riferisco alle vicende che stanno interessando l'aeroporto di Catania. Infatti, l'attuale eruzione vulcanica dell'Etna è caratterizzata dalla formazione di una nube di cenere lavica e dalla sua caduta nei territori delle province di Catania, di Siracusa, di Messina e di Reggio Calabria.
Tale caduta ha creato tanti danni ai comparti produttivi, all'agricoltura e al commercio, ma di tutto ciò parleremo successivamente durante l'esame del decreto-legge che è inserito nell'ordine del giorno dei lavori. La presenza di cenere lavica sulla pista dell'aeroporto di Fontanarossa ha portato nelle scorse settimane ad un utilizzo intermittente dello stesso: si sono verificate ore, a volte giorni, di chiusura dell'aeroporto fino alla sua riapertura dopo la pulizia della pista. Tuttavia, signor sottosegretario, da sabato le compagnie italiane hanno sospeso tutti i voli da e per Catania, con gravissimi danni per l'economia della provincia di Catania e di tutta la Sicilia orientale, dato il vasto bacino di utenza dell'aeroporto.
Ebbene, vorrei premettere che abbiamo sempre affrontato questo tema con grande prudenza ed intendiamo farlo anche stamani, perché riteniamo che la priorità sia innanzitutto la sicurezza dei cittadini. Tuttavia, la determinazione del cartello delle compagnie italiane ha creato e crea in noi qualche perplessità, dal momento che questa sospensione coincide con una riduzione della presenza della nube di cenere lavica. Infatti, anche a seguito di un diverso orientamento dei venti, da oltre una settimana nell'area di Catania non si registra caduta di cenere lavica.
Inoltre, signor sottosegretario, le compagnie straniere continuano ad operare programmando voli da Catania e per Catania. Vi è stata una lodevole iniziativa del presidente della camera di commercio, dottor Stefano Ridolfo, che ha determinato l'iniziativa di nuove compagnie private le quali hanno avviato una serie di voli da Catania e per Catania. Infine, l'aspetto più rilevante è che l'ENAC ha dichiarato più volte che in questo momento i voli sono in sicurezza.
Vogliamo dire al Governo con grande chiarezza che riteniamo il suo comportamento inaccettabile, dal momento che non ha dimostrato alcuna sensibilità. Lo stesso, infatti, non è stato tempestivo nel convocare le compagnie aeree italiane per chiedere spiegazioni e per conoscere le vere motivazioni delle decisioni assunte.
Vorrei aggiungere che comprendiamo sempre meno il comportamento del Governo. L'altro ieri vi è stata una dichiarazione del ministro Lunardi il quale ha affermato che vi era la possibilità di un ripristino dei voli da Catania verso Roma e da Roma verso Catania. Allora, noi ci chiediamo ed i cittadini si chiedono se nell'aeroporto di Catania esista un pericolo per tutti i voli e, comunque, perché sia possibile volare soltanto da Roma verso Catania e viceversa. Non credo possa essere accettata la posizione del ministro che ha come obiettivo quello di creare minori disservizi per coloro i quali vanno verso la capitale, come se vi fossero cittadini di serie A e cittadini di serie B.
Infine, ieri, al Senato, il ministro Lunardi ha affermato che, probabilmente, tra qualche giorno i voli riprenderanno, senza dare spiegazioni tecniche, senza aggiungere alcuna considerazione e senza fare riferimento alla decisione unilaterale delle compagnie italiane che, di fatto, in queste


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settimane hanno ulteriormente appesantito la condizione economica della Sicilia.
Vorrei approfittare dell'esame di questo disegno di legge di conversione, che affronta il tema della sicurezza dei voli con riferimento ad altre materie, per dire che non è permesso alle compagnie italiane piegare l'economia dell'isola. Non è possibile che vi possa essere un'interruzione di un pubblico servizio senza che il Governo agisca con tempestività e con urgenza.
Ecco il motivo per cui, innanzitutto, rivolgiamo al Governo le nostre critiche e, nel contempo, vogliamo che vengano fornite una seria risposta ed una precisa indicazione. Il Governo dovrà esprimere il proprio parere sugli emendamenti presentati e ci auguriamo abbia una sensibilità tale da permettere che in quest'aula si conoscano le motivazioni della scelta operata dalle compagnie italiane, che riteniamo sbagliata e, soprattutto, che a conoscerle siano i cittadini (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).

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