Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 239 del 12/12/2002
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Sull'ordine dei lavori (ore 11,12).

ANNA FINOCCHIARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANNA FINOCCHIARO. Signor Presidente, vorrei sottoporre a lei e all'Assemblea una questione che riteniamo molto importante e assai delicata e che, peraltro, crediamo non possa essere ricondotta esclusivamente ad una richiesta dell'opposizione, in quanto riguarda un provvedimento, quello sull'articolo 41-bis, che è stato oggetto di una discussione non solo appassionata, ma anche unanime, da parte di tutti i gruppi rappresentati in quest'aula. Si tratta, dunque, di una questione che appartiene compiutamente all'opposizione, ma anche ai gruppi della maggioranza.
Sappiamo che questo provvedimento deve essere approvato entro il 31 dicembre di quest'anno e che, qualora ciò non avvenisse, ci sarebbero gravi problemi non solo sotto il profilo dell'applicazione delle norme relative all'articolo 41-bis, ma anche sotto il profilo della possibilità di adoperare lo strumento utilissimo delle videoconferenze.
Il provvedimento è già previsto come terzo punto all'ordine del giorno di oggi; chiediamo quindi che l'Assemblea si impegni - e, in questo senso, mi rivolgo a lei, Presidente - a trattare questo disegno di legge il più presto possibile. Tra l'altro, sarà necessaria una rilettura al Senato, poiché la norma sulla copertura finanziaria è stata rivista dalla Commissione.
Dunque, data la volontà unanime dei gruppi di maggioranza e di opposizione, la trattazione di questo provvedimento può essere molto rapida; infatti, il nostro gruppo si impegna a concludere nel più breve tempo possibile tale disegno di legge, già approfondito e vagliato con ogni cura in Commissione.
In tal senso, rivolgo un invito non soltanto alla Presidenza, ma anche a tutti i gruppi parlamentari (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Onorevole Finocchiaro, innanzitutto volevo precisare che la Presidenza concorda con lei sull'urgenza di esaminare il provvedimento previsto quale terzo punto all'ordine del giorno di oggi.
Lei non ha formulato - d'altra parte, ci sarebbe stata qualche difficoltà in termini regolamentari - una proposta di inversione dell'ordine del giorno, ma ha posto all'Assemblea, in sede politica, un problema politico.
Credo che, se altri colleghi intendono parlare, possano farlo.
Onorevole Finocchiaro, per quanto riguarda la Presidenza, io le assicuro che chiederò ai colleghi, nella giornata


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odierna, di procedere all'esame del provvedimento al terzo punto dell'ordine del giorno, recante modifica degli articoli 4-bis e 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, perché sappiamo che deve tornare al Senato.

ENZO BIANCO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ENZO BIANCO. Signor Presidente, capisco la difficoltà regolamentare a cui lei ha accennato. Però, se, come immagino, c'è un forte consenso da parte di tutti gruppi ad affrontare la questione, sarebbe veramente molto importante approvare il provvedimento nella seduta odierna e non rinviarlo alla settimana prossima, per ragioni che sono evidenti. Negli operatori del settore la preoccupazione riguardo ad incidenti di percorso che potrebbero pregiudicare una volontà unanime del Parlamento su una materia delicatissima è altissima.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il punto è molto chiaro. Adesso abbiamo al nostro esame un decreto-legge che è un pochino - diciamo - contestato reciprocamente tra maggioranza ed opposizione. La dinamica su questo decreto-legge si esplicita, poi, con numerose richieste di intervento in una fase delicata. Direi di procedere rapidamente, anche a realizzare le eventuali intese che si debbono raggiungere su questo decreto-legge, perché non vedo altre possibilità.
Teniamo presente che sono le 11 del mattino di giovedì, e credo che i colleghi potranno rimanere. Non siamo in fase di smobilitazione, i colleghi potranno rimanere, tenendo presente che nella giornata odierna bisogna approvare il provvedimento al terzo punto dell'ordine del giorno.
Propongo, eventualmente, di rifare il punto verso la fine della mattinata. Prendo atto - e lo comunico all'Assemblea - della disponibilità, espressa dal gruppo dei Democratici di sinistra, sul punto sollevato dall'onorevole Finocchiaro, di ridurre al massimo gli interventi, proprio per favorire una sollecita approvazione del provvedimento.

ELIO VITO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ELIO VITO. Signor Presidente, intervengo per riprendere le sue parole e per ricordare che il decreto-legge ha una priorità oggettiva, essendo in scadenza. Siamo sorpresi per il fatto che, da circa due ore, stiamo discutendo senza procedere ancora alle poche votazioni relative a questo decreto-legge. Nella fase procedurale in cui ci troviamo attualmente, non sarebbe possibile proporre un'inversione dell'ordine del giorno, alla quale saremmo costretti, comunque, ad opporci.
Siamo, invece, disponibili ad esaminare rapidamente, in mattinata, il provvedimento del Governo sulle modifiche all'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario. Mi auguro che, in quel caso, la discussione possa essere celere. Le ricordo, infatti, che nella Conferenza dei presidenti di gruppo fu il gruppo dei Democratici di sinistra ad opporsi al contingentamento dei tempi, fin dal primo inserimento in calendario di questo provvedimento, per ragioni di metodo di carattere generale.
Mi auguro, quindi, che, nonostante questa opposizione, non si pregiudichi la rapidità dell'esame del provvedimento del Governo sulle modifiche all'articolo 41-bis della legge 354 del 1975.

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