Allegato A
Seduta n. 239 del 12/12/2002


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(Sezione 6 - Fallimento della compagnia aerea Federico II)

F)

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'interno e del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
la compagnia aerea «Federico II», di cui il comune di Foggia è socio di maggioranza insieme ad alcune aziende municipalizzate, è fallita;
questo fatto non solo ha determinato, da mesi, il blocco degli stipendi per i dipendenti, ma rischia di creare un tracollo finanziario per le casse del comune di Foggia, a discapito di tutta la cittadinanza;
il collegio dei revisori dei conti, nella relazione al rendiconto del consuntivo generale del comune per l'esercizio 2001, presentata il 1o agosto 2002, scriveva testualmente: «la somma pagata nel maggio 2002 dal comune di Foggia, pari a 476.896 euro, rappresenta i tre decimi sia della quota corrispondente al 20 per cento del nuovo capitale sociale deliberato, mai sottoscritto, che della quota corrispondente al 20 per cento del sovrapprezzo azioni previsto. La creazione di quest'ultimo fondo avrebbe avuto come destinazione specifica la copertura della perdita d'esercizio registrata al 31 dicembre 2001, operazione di copertura che viene però esclusa sia dai patti parasociali che dallo stesso consiglio comunale. La somma versata, ove rimanesse l'unica di fatto, rappresenterebbe il nuovo capitale sociale sottoscritto e versato della compagnia Federico II, con l'effetto di far diventare il comune di Foggia unico socio e, quindi, con responsabilità illimitata»;
attualmente, essendo stata l'unica somma versata, il comune di Foggia dovrà rispondere a tutti i creditori, con l'aggravante che le perdite della «Federico II», stimate in 10,2 miliardi di vecchie lire a novembre 2000, sono ulteriormente cresciute di 5 miliardi di vecchie lire (sino a marzo 2001), e, di conseguenza, dovrà, a breve, versare un altro milione di euro;
a questo si aggiunge il fatto che l'Enac starebbe decidendo la cancellazione della «Federico II» dai registri aeronautici italiani e che il patrimonio della compagnia si aggirerebbe, secondo alcune indiscrezioni, sui 25 mila euro;


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questa situazione, che determina un ovvio nervosismo e fa vacillare l'attuale maggioranza al consiglio comunale di Foggia, rischia, cosa ovviamente più grave, di creare un buco nelle casse comunali con conseguenze che dovranno essere scontate dai cittadini per molti anni -:
se e come si intenda intervenire per salvaguardare i dipendenti della compagnia aerea «Federico II» e se corrisponda al vero che ci sarebbe l'intenzione da parte dell'Enac di cancellare la medesima compagnia dai registri aeronautici italiani;
se non si ritenga che sussistano gli elementi, visto i rischi che corre il comune di Foggia in termini di bilancio, per intervenire da parte del Governo sulla base di quanto previsto dagli articoli 141 e 193 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico della legge sull'ordinamento degli enti locali).
(2-00583)
«Di Gioia, Folena, Bonito, Boato».
(9 dicembre 2002)