Allegato A
Seduta n. 239 del 12/12/2002


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(Sezione 5 - Iniziative per migliorare la viabilità presso i valichi alpini)

E)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
la situazione dei valichi alpini sul versante occidentale è assolutamente preoccupante, vista la scarsità e l'inadeguatezza dei passaggi stradali;
tale situazione provoca risultati negativi sia sul versante della sicurezza stradale, sia sul versante economico, con ingenti danni al sistema dell'autotrasporto e, più in generale, al sistema economico italiano, limitato nella sua capacità di esportare verso gli altri paesi dell'Unione europea e danneggiato nella tutela di diritti fondamentali riconosciuti dall'ordinamento comunitario, quali la libera concorrenza e la libertà di movimento delle merci;
miglioramenti sensibili si potranno avere solo nei prossimi decenni con la realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione e del traforo autostradale del Mercantour;
la possibile ratifica da parte del Parlamento italiano del protocollo aggiuntivo sui trasporti della Convenzione delle Alpi potrebbe complicare ulteriormente la realizzazione di un traforo alpino autostradale;
tale emergenza, già evidenziata dalla situazione del traforo del Monte Bianco e del Frejus, praticamente giunti ad una saturazione, si segnala in tutta la sua gravità nel sud del Piemonte e specificatamente nella provincia di Cuneo;
attualmente le vie per raggiungere la Francia e la penisola iberica sono rappresentate:

a) dal colle di Tenda, tunnel inadeguato e soggetto a continui lavori e chiusure;
b) dall'autostrada dei fiori, giunta al collasso delle sue capacità e difficilmente ampliabile considerate le condizioni del territorio;
c) dal colle della Maddalena, con problemi di valanghe in quota e di attraversamento del centro storico di Demonte;
con le precipitazioni atmosferiche delle ultime settimane il collegamento del colle di Nava verso la Liguria è interrotto, con gravi danni per l'economia e gravissimi disagi per gli abitanti dell'alta valle Tanaro, costretti a incredibili e pericolosi percorsi alternativi, con giovani studenti costretti a trasbordare dai loro scuola bus e percorrere tratti a piedi addirittura sui binari della linea ferroviaria;
i lavori di consolidamento della strada statale 28 del col di Nava continuano, provocando disagi indefinibili, sin dall'alluvione del 1994, con risultati non sempre positivi da parte delle imprese selezionate dall'Anas;


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il sindaco di Demonte ha manifestato la propria preoccupazione relativa agli effetti sulla stabilità dei palazzi a causa del passaggio di oltre 500 mezzi pesanti nel centro storico del paese, come confermato dalle perizie del professor Tosti, che parlano di lesioni paragonabili a scosse di carattere sismico;
sia nel caso del colle di Nava (strada statale n. 28) che del colle della Maddalena (strada statale n. 21), gli amministratori locali hanno individuato soluzioni alternative di costo relativamente ridotto e in grado di fornire immediate risposte alla viabilità;
tali soluzioni alternative possono avere un senso solo se l'Anas, con i fondi a sua disposizione già destinati nei piani triennali alle medesime zone, sarà in grado di completarle nel giro di pochissime settimane (colle di Nava) o mesi (colle della Maddalena) -:
quali siano le misure di indirizzo che il Ministro interpellato intenda adottare nei confronti dell'Anas, verificando in che misura l'Anas medesima abbia già provveduto per cercare di limitare i disagi ed i pericoli incombenti sui cittadini delle vallate interessate nonché i danni economici alle imprese di autotrasporto e al sistema economico nazionale nel suo complesso.
(2-00584)
«Guido Giuseppe Rossi, Gibelli, Cè».
(10 dicembre 2002)