Allegato A
Seduta n. 239 del 12/12/2002


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(Sezione 3 - Programma di ambientalizzazione della centrale termoelettrica di Polesine Camerini)

C)

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri delle attività produttive e dell'ambiente e della tutela del territorio, per sapere - premesso che:
la telenovela sul destino della centrale termoelettrica di Polesine Camerini sembra non avere mai fine, a tutto discapito dell'ambiente e delle popolazioni circostanti;
questa centrale, sita nel comune di Porto Tolle (Rovigo), di proprietà dell'Enel produzioni spa, è una dei più grandi impianti esistenti in Italia (quattro sezioni da 660 megawatt cadauna per complessivi 2640 megawatt) e concorre per circa l'8 per cento alla produzione nazionale;
l'impianto, alimentato ad olio combustibile denso (ocd), è in esercizio dai primi anni ottanta ed è ubicato in un


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territorio, quello del delta del Po, di straordinaria valenza naturalistica ed ambientale;
i danni prodotti da questo tipo di alimentazione e dalle sue emissioni sono noti da anni e la discussione sul destino della centrale e sulla necessità dell'ambientalizzazione della medesima è da tutti riconosciuta, anche dalla stessa Enel, che ha progettato un'ipotesi di miglioramento della struttura da un punto di vista di impatto ambientale, prevedendo investimenti per 520 milioni di euro;
tale programma di ambientalizzazione è da troppo tempo all'esame del ministero delle attività produttive, nell'ambito delle procedure stabilite dalla legge n. 55 del 2002 (cosiddetta «sblocca centrali»), ma la situazione sembra essere ferma a quanto ebbe modo di riferire il Ministro Marzano il 21 novembre 2001, in risposta ad un'interrogazione a risposta immediata presentata dal primo firmatario del presente atto ispettivo;
ultimamente si sono diffuse notizie stampa che attribuiscono ai ministeri delle attività produttive e dell'ambiente e della tutela del territorio la volontà di concedere una proroga di due anni per l'adeguamento ai limiti di emissioni, proroga che sarebbe stata sollecitata dal gestore della rete, preoccupato in ordine alle conseguenze derivanti da una eventuale cessazione dell'attività della centrale in oggetto -:
se corrisponda al vero che ai ministeri delle attività produttive e dell'ambiente e della tutela del territorio sia giunta richiesta di una proroga delle scadenze di legge relative al contenimento delle emissioni inquinanti per la centrale Enel di Polesine Camerini e, eventualmente, quale sia l'orientamento in materia;
quale sia lo stato dell'iter autorizzativo relativo al programma di ambientalizzazione della medesima centrale attualmente all'esame del ministero delle attività produttive.
(2-00573) «Grotto, Boato».
(4 dicembre 2002)