Allegato A
Seduta n. 239 del 12/12/2002


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INTERPELLANZE URGENTI

(Sezione 1 - Iniziative per contrastare lo sfruttamento sessuale dei bambini)

A)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per le pari opportunità, per sapere - premesso che:
con la mozione n. 1-00017, approvata dalla Camera dei deputati in data 6 novembre 2001, il Governo si era impegnato, accogliendo l'atto di indirizzo menzionato, ad attivare ogni utile iniziativa per:
a) rafforzare i controlli sulla rete internet finalizzati a contrastare la pubblicazione e lo scambio di materiale pedopornografico;
b) introdurre con urgenza l'obbligo, per chi offre servizi di telecomunicazione, di accesso alla rete internet o di hosting di pagine web, di conservare, per il tempo idoneo a soddisfare le esigenze dell'autorità giudiziaria e a prescindere dalle esigenze di fatturazione, i dati sul traffico e sulle comunicazioni;
c) verificare l'efficienza delle procedure per l'avvio delle indagini, cercando di renderle più rapide, pur salvaguardando tutte le esigenze e le garanzie collegate alla natura delle attività di intercettazione;
d) intensificare le forme di cooperazione internazionale multilaterale e bilaterale per stabilire regole comuni e migliorare la cooperazione giudiziaria, al fine di rendere più efficace la lotta contro le organizzazioni criminali internazionali dedite a forme di sfruttamento sessuale dei bambini;
a Budapest il 23 novembre 2001 veniva aperta alla firma la convenzione del Consiglio d'Europa sui crimini informatici, firmata da 33 Stati, di cui 29 membri del Consiglio d'Europa, tra cui l'Italia, e 4 non membri dell'organizzazione internazionale: Stati Uniti, Canada, Giappone e Sud Africa. Con la firma della convenzione gli Stati parte si sono obbligati ad introdurre nella legislazione nazionale misure volte ad assicurare la disponibilità dei dati relativi al traffico su richiesta di un'autorità straniera, nel caso di indagini per la repressione dei crimini informatici. La convenzione contempla tra i crimini informatici la pornografia minorile;
il 12 luglio 2002 è stata emanata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione europea la direttiva 2002/58/CE, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche: tale direttiva estende a tutti i servizi internet l'obbligo di cancellare i dati relativi al traffico, quando non siano più necessari per la trasmissione di una comunicazione (articolo 6). La direttiva dà facoltà agli Stati di adottare misure legislative che prevedano l'obbligo di conservazione dei dati per un periodo di tempo limitato, come misura necessaria e proporzionata per la salvaguardia di interessi particolari, come la sicurezza pubblica. La direttiva dovrà essere attuata entro il 31 ottobre 2003;
la legge 24 marzo 2001, n. 127 prevede che il Governo proceda all'emanazione, entro il 31 dicembre 2002, di un testo unico di disposizioni in materia di tutela


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delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali -:
quali atti il Ministro interpellato abbia intrapreso o intenda intraprendere per dar seguito alla mozione citata e agli atti di indirizzo del Parlamento su questa materia;
quali siano le ulteriori iniziative per provvedere tempestivamente all'adattamento del diritto interno alla citata convenzione internazionale e alla citata direttiva comunitaria, anche prima dello scadere del termine e tenuto conto dell'obbligo di stand still;
se ritenga che sarà rispettato il termine del 31 dicembre 2002 per l'emanazione del testo unico di riordino.
(2-00569) «Volontè, Ciro Alfano, Emerenzio Barbieri, Dorina Bianchi, Brusco, Riccardo Conti, Cozzi, D'Agrò, D'Alia, Degennaro, De Laurentiis, Di Giandomenico, Filippo Maria Drago, Giuseppe Drago, Follini, Giuseppe Gianni, Grillo, Anna Maria Leone, Liotta, Lucchese, Maninetti, Mazzoni, Mereu, Mongiello, Montecuollo, Naro, Peretti, Ranieli, Romano, Rotondi, Tabacci, Tanzilli, Tucci».
(3 dicembre 2002)