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PRESIDENTE. L'onorevole Strano ha facoltà di
NINO STRANO. Signor Presidente, non solo per questo.
PRESIDENTE. Non solo per la competenza territoriale, ma anche per valore, per materia ed altro. Prego, onorevole Strano.
NINO STRANO. Signor Presidente, come ben sapete e come il Governo ben sa, anche attraverso le immagini televisive e la stampa internazionale, recentemente, dal 27 ottobre 2002, l'economia della Sicilia orientale è messa in ginocchio da nuove eruzioni che, oltre al fatto lavico, hanno determinato una colata di cenere sulle province di Catania e Siracusa, mettendo in ginocchio la nostra economia, specialmente quella agrumicola delle zone particolarmente agrumetate del Catanese, del Lentinese e del Paternese (l'onorevole La Russa me lo ricorda giustamente). Ciò ha comportato la chiusura ad intermittenza, per giorni alterni, ma anche continuamente per una settimana, dell'aeroporto di Catania.
Lunardi per chiedere anche un intervento di potenziamento delle tratte ferroviarie da e per la Sicilia orientale perché siamo limitati nei trasporti dal fatto che l'aeroporto di Catania - non si sa per quanto tempo - sarà operativo di rado. Chiediamo, inoltre, al ministro delle politiche agricole e forestali quali interventi il Governo intende predisporre nei confronti di un'agrumicoltura, onorevole Alemanno, che rappresenta un terzo del fatturato italiano dell'agrumicoltura in genere e soprattutto rappresenta per la Sicilia una grande fonte di occupazione e di economia.
PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole e forestali, onorevole Alemanno, ha facoltà di
GIOVANNI ALEMANNO, Ministro delle politiche agricole e forestali. Signor Presidente, l'eruzione dell'Etna, oltre alla colata lavica, ha provocato una abbondante caduta di cenere nelle aree circostanti al vulcano. La cenere si è diffusa in un'area molto ampia a causa di forti correnti di vento. Questo dato rappresenta un grave danno per le produzioni agricole perché la lava depositata sugli agrumi e sulle ortive rende non commerciabili questi prodotti.
PRESIDENTE. L'onorevole Strano ha facoltà di
NINO STRANO. Signor Presidente, vorrei ringraziare il Governo, dichiarandomi soddisfatto della risposta del ministro Alemanno, anche a nome dell'amministrazione comunale di Catania, che ha spinto, generosamente, durante gli eventi, anche con la presenza dell'assessore Palumbo, affinché fosse dichiarato lo stato di calamità e si procedesse ad una sospensione dei pagamenti dei tributi e dei contributi.
Chiediamo, pertanto, al Governo di riconoscere lo stato di calamità naturale e approfittiamo della presenza del ministro
Questa situazione fa sì che possano scattare, nel caso delle province interessate, le misure previste dalla legge n. 185 del 1992, la quale prevede che si possa intervenire quando la produzione distrutta non sia inferiore al 35 per cento della produzione lorda vendibile.
Si tratta, pertanto, di intervenire tramite questa legge, attraverso aiuti contributivi fino all'80 per cento del danno, nonché aiuti creditizi e agevolazioni tributarie e fiscali che sono finalizzate alla ripresa economica e produttiva delle aziende colpite.
Per compiere questi interventi e le relative declaratorie dello stato di calamità è però necessario che gli uffici tecnici delle regioni delimitino le aree colpite e forniscano gli elementi precisi dal punto di vista tecnico, in modo tale che la giunta regionale della Sicilia possa avanzare la richiesta al ministero.
Non appena questa richiesta sarà presentata, il ministero farà immediata declaratoria dello stato di calamità.
Se le misure previste dalla legge n. 185 del 1992 dovessero rilevare la loro insufficienza, saranno possibili, come è stato già fatto nel caso della siccità, interventi specifici, misurati esattamente, per quel che riguarda la situazione delle coltivazioni e del territorio siciliano.
Per quanto riguarda l'aeroporto di Fontanarossa, aggiungo che, per le informazioni acquisite dal Ministero delle infrastrutture, risulta che l'aeroporto stia operando in maniera discontinua per la situazione attuale, aumentando, evidentemente, lo stato di disagio, presente nell'area, che dovrà essere affrontato, prima per quanto riguarda il versante della protezione civile e, successivamente, per le politiche agricole.
La giunta presieduta dall'onorevole Cuffaro e la regione stanno già lavorando per la delimitazione delle aree; e non appena giungeranno le notizie ora diffuse, siamo certi che, per le assicurazioni da lei rese circa la sospensione dei contributi per alleviare le difficoltà dei commercianti, degli operatori turistici e degli agricoltori, per la parte della Sicilia comprendente Catania e Siracusa, in considerazione dello stato di calamità, saranno presi i provvedimenti ai quali lei accennava.
Rinnoviamo, perciò, la nostra soddisfazione per le risposte del Governo.


