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PRESIDENTE. L'onorevole Scherini, al quale ricordo che ha un minuto di tempo a sua disposizione, ha facoltà di
GIANPIETRO SCHERINI. Signor Presidente, ringrazio il ministro per aver accolto in tempi ragionevoli l'invito a venire in quest'aula a riferire sulle questioni che gli ho sottoposto in merito alle azioni e alle misure intraprese dal Governo per garantire la piena agibilità della rete stradale di accesso alle località montane in senso lato ed in particolare alle località sciistiche.
PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di
PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, onorevole Scherini, prima di rispondere nel dettaglio alla sua richiesta ritengo opportuno fornire una informativa sulla situazione della viabilità di adduzione delle principali località sciistiche e invernali dell'intero arco alpino.
PRESIDENTE. Ringrazio il ministro Lunardi, come al solito, preciso e completo nelle sue risposte, tuttavia, occorre concludere il proprio intervento nei tre minuti previsti.
GIANPIETRO SCHERINI. Signor Presidente, ringrazio il ministro Lunardi per la sua precisione nonostante la brevità dei tempi. Ho notato con piacere che il ministro conosce l'intera realtà del quadro alpino e, in particolare, quello di una provincia piccola ma significativa come quella di Sondrio.
Volevo subito sgomberare il campo da qualsiasi nota di allarmismo. Nelle aree alpine vi sono, sì, problemi infrastrutturali che debbono doverosamente essere risolti, taluni ingenerati da una innegabile modificazione di carattere climatico che ha visto un'alternanza di inverni secchi a inverni eccezionalmente piovosi, come purtroppo è avvenuto quest'anno. Tuttavia, anche grazie alle opere di prevenzione che sono già state realizzate sul territorio, si può dire che allo stato attuale siamo in grado di accogliere con la consueta e genuina ospitalità gli amanti dello sci e degli sport della neve.
Non posso che sentirmi particolarmente coinvolto da questa tematica anche nel mio ruolo di vicepresidente di una provincia alpina, quella di Sondrio, la cui gente chiede solo di poter vivere in montagna e di poter esercitare la proprie attività economiche e null'altro. Il 2002 è l'anno delle montagne e sta volgendo al termine: sono convinto che il Governo non dimenticherà le aree montane (il 2003 è l'anno internazionale delle acque). Pertanto, chiedo una particolare attenzione per le aree alpine.
Sulla base di una dettagliata informativa dell'ANAS, posso assicurare che, per quanto riguarda l'intera rete autostradale, non sussistono impedimenti; a tale proposito sono state impartite disposizioni per garantire la massima efficienza della rete durante il periodo invernale. Per quanto riguarda invece la rete stradale, sempre di competenza statale, ci sono dei problemi nell'accesso alla località di Aprica nonché a quella di Saint Moritz; in particolare, al chilometro 85 della statale 36 si transiterà su un'unica carreggiata fino al 20 dicembre 2002 e sulla statale 39, attualmente chiusa dal chilometro 39 al chilometro 5, si potrà transitare a senso unico alternato a partire dal 13 dicembre 2002.
Il quesito posto dall'onorevole Scherini concerne, principalmente, il tema della sicurezza e della transitabilità delle strade di collegamento con le località sciistiche interessate da eventi franosi e da smottamenti cagionati dalle recenti avverse condizioni meteorologiche. È un problema, questo, particolarmente rilevante stante l'imminente inizio della stagione sciistica per le ricadute negative sull'industria del turismo. A tale riguardo, si deve premettere che, per effetto del processo di decentramento amministrativo della viabilità, le strade di montagna di competenza statale sono, oramai, di estensione limitata.
L'ente nazionale per le strade ha, tuttavia, fatto conoscere che, la restante viabilità statale di collegamento con le principali località sciistiche dell'arco alpino da Sestriére a Cortina d'Ampezzo, nonostante le notevoli precipitazioni nevose, è in buone condizioni di transitabilità. Solamente a livello locale sono presenti limitazioni al traffico rispetto alle quali sono già stati attivati tutti gli opportuni interventi volti al ripristino della piena funzionalità delle strade interessate. In particolare, l'ANAS informa che in Lombardia, come detto prima, lungo la strada statale 39, la località sciistica di Aprica è rimasta per qualche giorno isolata in seguito ad una frana avvenuta su entrambe le pendici. Attualmente, su tale arteria, la transitabilità verso Edolo è stata assicurata sull'altra pendice verso la Valtellina e sono in corso lavori di ripristino di un ponte franato che richiederanno alcuni giorni di lavori. A questo proposito sono in contatto continuo con il senatore Tarabini della provincia di Sondrio per seguire tutti i problemi relativi alla viabilità minore - di Bema, di Albaredo e di Santa Caterina Valfurva - e sulla progettazione delle strade statali 36 e 38 del fondovalle.
Anche la strada statale n. 36 del lago di Como e dello Spluga, all'altezza di Campo Dolcino, è interrotta per frana, ma il transito verso la località sciistica di Madesimo è comunque assicurato. L'ANAS ha comunicato che sono già in corso i lavori per il ripristino completo della transitabilità.
È importante sottolineare che l'ente stradale garantisce i servizi di pronto intervento lungo le strade di montagna svolgendo gli stessi sia direttamente o mediante il personale di esercizio, ove ciò risulti possibile, sia mediante appalti a ditte specializzate della zona e ciò sempre sotto il controllo del personale dell'ente. Tale servizio rientra nelle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria per le quali l'ANAS impegna una quota considerevole delle proprie disponibilità con una spesa media annua di circa 25 milioni di euro.
L'azione svolta dall'ANAS, frutto di un'esperienza collaudata e consolidata, consente l'attivazione, durante il periodo invernale, di tutti gli interventi necessari a garantire i collegamenti, attivando il servizio di sgombraneve in maniera articolata e sistematica lungo la rete stradale di accesso alle località montane.
L'onorevole Scherini ha facoltà di
Il ministro, però, ha incentrato la sua attenzione su tutte le strade di pertinenza ANAS; tuttavia, non dobbiamo dimenticare che vi sono numerose strade che l'ANAS ha ceduto agli enti locali. Questa cessione è avvenuta sulla base di una non adeguata copertura finanziaria; ciò significa per gli enti locali che gestiscono queste strade andare incontro a delle difficoltà nei propri bilanci. Infatti, gestire delle vie di comunicazione in una zona alpina è molto complesso e delicato.
So bene che mi rivolgo non solo ad un ministro ma anche ad uno dei più grossi tecnici a livello internazionale che ben sa e conosce quanto sia più costoso il mantenimento della viabilità e delle infrastrutture in montagna (intesa in senso lato).
È importante inoltre rimarcare che montagna non significa solo sci - lo è sicuramente in questo momento - ma anche tutta una serie di attività economiche che necessitano delle infrastrutture.
Ho apprezzato il richiamo alla viabilità di fondovalle operato dal signor ministro (mi riferisco alle strade stradali nn. 36 e 38). Concludo, facendo un appello al ministro: so che non è di sua competenza, ma la prego di essere latore, presso la Presidenza del Consiglio e il suo collega, ministro competente, dell'esigenza di compiere la dovuta e debita pressione sui media perché ci si occupi delle zone alpine non solo in occasioni tristi, ma sempre, anche al fine di mostrare all'Italia le bellezze delle zone alpine (magari anche qualche competizione) e non solo le disgrazie e le sciagure che, purtroppo, avvengono.
Comunque, il lavoro svolto dagli enti locali, dai soggetti che hanno operato sul territorio ha dimostrato - e ci vorrà tempo - che, attraverso gli interventi, è possibile ridurre gli effetti catastrofici di una mutazione, che ho definito climatica, oggettivamente da registrare.


