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PRESIDENTE. L'onorevole Bindi ha facoltà di
ROSY BINDI. Signor Presidente, signor ministro, per un milione di pensionati la tredicesima in pagamento questo dicembre è stata alleggerita del bonus di 150 euro, previsto dalle leggi approvate dal centrosinistra per garantire i cosiddetti incapienti, vale a dire i pensionati più poveri che non superano i 9 milioni 600 mila lire all'anno e che, non potendo, quindi, usufruire delle detrazioni fiscali, venivano risarciti, in qualche modo, con il bonus. Questo Governo sottrae 300 mila vecchie lire ai pensionati più poveri, quelli che spesso vivono in una situazione di non autosufficienza, e, per di più, taglia anche il fondo per la non autosufficienza, strangolando gli enti locali e le prestazioni dello Stato sociale. Il ministro sa bene che tutto
ciò accade perché l'INPS, su direttiva del ministro Tremonti, ha considerato reddito a tutti gli effetti le maggiorazioni a sostegno delle pensioni sociali.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, l'articolo 70 della legge finanziaria per il 2001 ha previsto la corresponsione di un importo aggiuntivo di 154 euro annui ai pensionati, il cui importo complessivo annuo, al netto dei trattamenti di famiglia, non superi il trattamento minimo annuo del fondo pensioni dei lavoratori dipendenti. Quindi, la norma prevede che tutte le componenti del trattamento pensionistico, maggiorazioni incluse, con la sola esclusione degli assegni familiari, siano prese in considerazione per la determinazione dei beneficiari dell'importo aggiuntivo.
PRESIDENTE. Ringrazio l'onorevole Giovanardi, che è stato rigorosamente nei tempi.
ROSY BINDI. Signor Presidente, mi dichiaro profondamente insoddisfatta, anche perché anch'io devo denunciare l'assenza del ministro competente in questa materia, il quale, se fosse stato presente, non avrebbe avuto il coraggio delle affermazioni che lei, signor ministro Giovanardi, ha fatto nella sua risposta.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Bindi, ma il tempo è quello che è...
Dovrò essere un po' fiscale, in quanto i tempi sono quelli previsti dal regolamento, anche se molte volte mi dispiace interrompere i colleghi. Prego, onorevole Bindi.
Signor ministro, vorrei sapere quale sia la logica che ha ispirato i ministri vigilanti sull'INPS, il ministro Maroni e il ministro Tremonti, nel dare questa indicazione e quale sia la logica del Governo nel non fornire una risposta al problema della non autosufficienza.
Nella finanziaria elaborata dal Governo di centrosinistra, ai fini dell'individuazione delle pensioni il cui importo non superi il trattamento minimo, il legislatore ha espressamente escluso i trattamenti di famiglia ma non ha previsto analoga esclusione per le maggiorazioni sociali; pertanto, nell'erogazione dei benefici ci si è attenuti al dettato normativo in vigore.
Ai fini dell'individuazione dei pensionati aventi titolo all'importo aggiuntivo per il 2002, si è tenuto conto dell'importo lordo della pensione al netto dei trattamenti di famiglia, nonché dei redditi personali e coniugali riferiti al 2001 ovvero anche all'anno 2002, se presenti. Il minor numero dei pensionati destinatari dell'importo aggiuntivo rispetto allo scorso anno dipende sia dagli accertamenti eseguiti dall'INPS, effettuati sulla base delle dichiarazioni reddituali aggiornate per gli anni 1999, 2000 e 2001, sia dall'aumento delle pensioni per effetto della maggiorazione sociale prevista dall'articolo 38 della legge finanziaria per il 2002.
Con riferimento al secondo quesito, devo precisare che il riparto del fondo nazionale per le politiche sociali è stato predisposto anche per l'anno 2002, tenendo conto degli obiettivi e delle finalità indicate dal piano nazionale degli interventi, nonché delle normative di settore e degli obiettivi specifici in esse indicate, fra cui l'assistenza in favore delle persone con gravi disabilità. Sono state peraltro trasferite alle regioni anche per l'anno 2002 risorse destinate all'assistenza dei soggetti con gravi disabilità, attraverso i finanziamenti di progetti a ciò destinati. Mi riferisco in particolare all'articolo 80 della legge finanziaria per il 2001 che ha disposto un finanziamento ad hoc disciplinato, poi, con successivo regolamento, per la realizzazione di progetti finalizzati all'assistenza delle persone con disabilità gravi, rimaste prive di familiari di riferimento. Diversamente, la quota del fondo che, ai sensi del medesimo articolo, era destinata alle famiglie, nel cui nucleo familiare erano presenti persone titolari di assegni di accompagnamento bisognosi di assistenza, è confluita fra le risorse indistinte ripartite alle regioni, come indicato alle premesse del decreto di riparto del fondo nazionale per il 2002.
In conclusione, il disegno di legge finanziaria per il 2003, attualmente all'attenzione del Parlamento, ha confermato il plafond complessivo del fondo nazionale per le politiche sociali, le cui risorse saranno trasferite alle regioni senza vincolo di destinazione. È importante sottolineare che il fondo non ha subito alcuna decurtazione e che, pertanto, le regioni riceveranno analoghe risorse anche per il 2003.
L'onorevole Bindi ha facoltà di
Mi scuso perché credo sia un bene che chi ci sta ascoltando capisca cosa sta succedendo. Per un milione di pensionati che avevano diritto ad un bonus di 150 euro, se si considera reddito a tutti gli effetti l'ammontare dei bonus dati a sostegno del loro reddito minimo, questo fa superare loro la cifra di 9 milioni e 600 mila lire all'anno che era il titolo per avere questo bonus, ma al tempo stesso non consente loro di raggiungere i 12 milioni di lire all'anno che è la soglia richiesta per poter usufruire di detrazioni fiscali per visite mediche, acquisto di occhiali e quant'altro. Quindi, c'è una fascia di persone, per l'esattezza un milione, alla quale arbitrariamente l'INPS toglie quest'anno dalla tredicesima 150 euro.
Mi chiedo che Governo è questo. Questo è il Governo che ha abolito la tassa di successione per i ricchi e abbandona i pensionati più poveri privandoli di 150 euro, nello stesso anno nel quale reintroduce i ticket per i farmaci; introduce un nuovo prontuario farmaceutico che esclude, per esempio, i farmaci per le allergie; fa aumentare le file agli sportelli dei servizi sociali e dei servizi sanitari; mette in ginocchio il welfare locale tagliando i trasferimenti ai comuni; inoltre, il fondo per la non autosufficienza - si informi, ministro Giovanardi - è stato assolutamente cassato da questo Governo il quale si è limitato questa estate a vagheggiare l'introduzione delle mutue e delle assicurazioni ma in questa legge finanziaria non ha previsto nessuno stanziamento e nessun provvedimento per l'assistenza agli anziani e ai non autosufficienti. I provvedimenti ai quali il ministro faceva riferimento sono quelli del Governo di centrosinistra e non quelli del Governo di centrodestra...


