...
B)
il Governo è orientato a privatizzare tutto ciò che è privatizzabile ovvero ad affidare in out -sourcing le possibili varie attività e intende, altresì, accelerare ed estendere la vendita del patrimonio immobiliare di Stato;
dal «Patto per l'Italia», firmato tra Governo e parti sociali il 5 luglio 2002, emerge tra i punti più qualificanti «l'innalzamento del tasso di occupazione, la salvaguardia del potere di acquisto delle retribuzioni e la crescita dimensionale delle imprese»;
il ministero dell'economia e delle finanze ha, di fatto, avviato un piano di «ristrutturazione» della Consap spa, che, in realtà, sembra tradursi in un piano di vera e propria «polverizzazione» della stessa;
Consap spa, la concessionaria pubblica che opera in regime privatistico quale società per azioni, con azionista unico il ministero dell'economia e delle finanze, costituita il 1o ottobre 1993, a seguito della privatizzazione dell'Ina, per la gestione di tutte le attività pubblicistiche che l'Ina stessa garantiva per conto dello Stato (fondi di garanzia e solidarietà), nonché per la restituzione delle cessioni legali alle compagnie aventi diritto, anche tramite la vendita degli immobili dati in garanzia (per complessivi circa 3000 miliardi di vecchie lire), con specifica delibera del consiglio di amministrazione nell'ottobre 1996 ha ampliato le proprie attività con la valorizzazione e la vendita di beni immobiliari del ministero della difesa, dell'Enpals e della provincia di Bari;
coniugando le proprie risorse umane e finanziarie con le attività assicurative ed immobiliari, Consap spa ha sempre chiuso i propri bilanci in attivo, tanto che, anche per l'anno 2001, ha fatto registrare un saldo positivo di circa 50,7 miliardi di vecchie lire ed è certo, dai primi dati, un bilancio positivo anche per il 2002;
grazie alla gestione oculata del fondo di garanzia per le vittime della strada (a costo zero per lo Stato), si è avuto l'abbassamento dell'aliquota che le imprese devono versare per la responsabilità civile auto dal 4 per cento al 3 per cento, invertendo il trend precedente;
il 20 settembre 2002, l'amministratore delegato della Consap ha dichiarato quanto segue: 1) ogni attività immobiliare per conto della pubblica amministrazione deve cessare; 2) è stato dato il massimo impulso all'area cessioni legali per condurre in porto, nel più breve tempo possibile, le trattative con le imprese di assicurazione ed altrettanto deve avvenire per la dismissione del residuo patrimonio immobiliare; 3) nel futuro di Consap spa non è prevista la presenza di attività immobiliari patrimoniali, né è possibile, allo stato attuale, ipotizzare la sorte del personale collegato alla menzionata attività (circa il 60 per cento dell'azienda);
entro dicembre 2002 il suddetto piano di ristrutturazione dovrà essere completo ed al massimo entro due anni l'operazione sarà completata -:
quale sia il piano industriale effettivo e, in relazione ad esso, quali misure intenda adottare al fine di tutelare l'importante patrimonio professionale che, in tutti questi anni, in Consap spa si è andato a consolidare, anche a garanzia dell'utenza, favorendo una seria ed effettiva ristrutturazione dell'azienda stessa, senza alterarne l'identità.(3-01458)
(9 ottobre 2002)