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PRESIDENTE. L'onorevole Blasi ha facoltà di GIANFRANCO BLASI. In quest'ultimo anno l'ENEL sta sostituendo nelle case degli italiani i vecchi contatori con altri di nuova generazione, tarati a 3 kilowatt nominali e, purtroppo, solo nominali. Infatti, molte famiglie lamentano una notevole differenza di potenza tra i vecchi ed i nuovi apparecchi, che spesso comporta la repentina interruzione di elettricità, creando notevoli disagi agli utenti.
PRESIDENTE. Il ministro dell'economia e delle finanze, onorevole Tremonti, ha facoltà di GIULIO TREMONTI, Ministro dell'economia e delle finanze. L'onorevole interrogante prospetta effetti negativi che deriverebbero dalla sostituzione, attualmente in corso da parte dell'ENEL, dei vecchi contatori con altri di nuova generazione, effetti negativi che si manifesterebbero in termini di differenziali di potenza, di malfunzionamento, di interruzione di energia oltre che di inflazione.
PRESIDENTE. L'onorevole Blasi ha facoltà di GIANFRANCO BLASI. Signor Presidente, signor ministro, sapevo di porre una questione che merita e meriterà un approfondimento, un monitoraggio e conseguenti valutazioni, che sono certo giungeranno rapide e rassicuranti.
ministro, tenga anche conto che per gli utenti è sempre più difficile avere un'interlocuzione, un chiarimento sugli aumenti, un buon consiglio rispetto alle inadempienze e ai disservizi.
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Ogni volta che l'ENEL viene interpellato sul problema consiglia sistematicamente di produrre una richiesta di aumento della potenza del contatore a 4,5 kilowatt. Ciò comporta - e questo è il nervo scoperto della questione - un costo aggiuntivo per l'allacciamento di 207 euro, oltre ad una tassa bimestrale di 80 euro contro i 4 attuali.
L'interrogazione tende a fare emergere il problema e anche a conoscere se siano stati valutati gli effetti inflazionistici prodotti da tale sistematica onerosa operazione, che agisce automaticamente sulle bollette elettriche in danno delle famiglie italiane.
Devo premettere che la materia è di diretta competenza del Ministero delle attività produttive; quindi, in questa sede, non posso che rinviare ad un successivo intervento di quel dicastero, sul presupposto di alcune informazioni che, comunque, siamo in grado di fornire.
L'ENEL è sottoposto al controllo azionario del ministero e, in questi termini, il ministero che rappresento ha chiesto elementi di informazione all'ENEL, che perverranno al più presto e che noi trasmetteremo al ministero competente per formulare una risposta meno preliminare e più organica.
Posso rassicurare l'onorevole interrogante che il Governo, nell'impegnarsi a fornire tali elementi, porrà attenzione, nell'ambito delle sue competenze, per far sì che gli inconvenienti tecnici ed economici dei quali lei ha parlato siano ridotti o eliminati.
Sullo sfondo di questa interrogazione, resta però una preoccupazione che concerne il controllo pubblico e sociale delle tariffe su elettricità, acqua e gas.
Si può consentire che i prezzi dei servizi pubblici essenziali scivolino verso spazi di eccessiva discrezionalità e che vengano assunti soltanto in un'area di business e di profitto, sottratta, anche con qualche trucco, che suscita in me e nei colleghi di Forza Italia molte perplessità, al controllo istituzionale della politica?
Signor ministro, il nostro augurio è che, nel caso di acqua, gas ed elettricità, le privatizzazioni e le liberalizzazioni riguardino gli spazi della gestione, evitando in ogni caso che questi processi finiscano per ricadere, come spesso è accaduto nel passato, sulle famiglie attraverso bollette sempre più salate, qualche volta fuori controllo. In questo senso il ruolo delle authority andrebbe forse rafforzato. Signor
Nel ringraziarla, spero in ultima analisi che questa interrogazione serva a spiegare come il Parlamento e il Governo siano attenti alle problematiche sociali, anche e soprattutto a quelle che riguardano le famiglie e, tra queste, le più disagiate (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).
Sospendo la seduta che riprenderà alle ore 16,10.


