Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 234 del 4/12/2002
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(Facilitazioni per gli adempimenti fiscali delle famiglie e delle imprese localizzate nei comuni del nord Italia colpiti dai recenti eventi alluvionali - n. 3-01675)

PRESIDENTE. L'onorevole Pagliarini ha facoltà di illustrare l'interrogazione Cè n. 3-01675 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 5), di cui è cofirmatario.

GIANCARLO PAGLIARINI. Signor Presidente, signor ministro, giovedì scorso il Governo ha riferito alla Camera sulle alluvioni che si erano verificate nel nord Italia, ci ha fornito molti dati ed ha annunciato che il giorno successivo il Consiglio dei ministri avrebbe dichiarato lo stato di emergenza. Tuttavia, la Lega nord aveva chiesto anche di concedere la proroga dei termini dei versamenti delle imposte, dal momento che il 30 novembre sarebbero scaduti i termini per gli adempimenti relativi all'IRPEF e all'IRPEG e, subito dopo, in dicembre, quelli relativi all'ICI, ai contributi sociali ed all'IVA.
Dobbiamo impegnarci per aiutare i nostri concittadini che hanno dovuto abbandonare le loro case nonché gli imprenditori e gli artigiani che, anche oggi, anche in questo momento, stanno lottando per rispettare i tempi di consegna e per non perdere i loro clienti, in presenza di una viabilità che è già insufficiente in condizioni normali.
Riteniamo sia un atto di solidarietà dovuto quello di spostare tutte le loro scadenze fiscali e contributive e, soprattutto, quello di intervenire immediatamente sui problemi della viabilità.

PRESIDENTE. Il ministro dell'economia e delle finanze, onorevole Tremonti, ha facoltà di rispondere.

GIULIO TREMONTI, Ministro dell'economia e delle finanze. Signor Presidente, l'ondata di maltempo si è abbattuta alla fine di novembre sul crinale ligure-piemontese e sul bacino del Toce, soprattutto sulla sponda al di qua del lago Maggiore e sull'alta Lombardia, sulla Valtellina, sul lago di Como. Essa ha interessato vaste aree della Carnia e dell'Emilia Romagna ed ha provocato consistenti disagi e notevoli danni alla popolazione residente in questi territori.
Data la gravità della situazione, è stato dichiarato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre di quest'anno per le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. Con successive ordinanze della protezione civile, in fase di formulazione o già emanate ad ora in base alla normativa vigente, saranno individuati gli ambiti comunali interessati dagli interventi alluvionali e, quindi, oggetto delle provvidenze.
Posso assicurare che è di imminente emanazione (quando mi recherò in ufficio lo firmerò) un decreto con il quale, ai sensi dell'articolo 9 della legge n. 212 del 2000, vengono introdotte misure agevolative di carattere fiscale destinate a favore dei contribuenti residenti nelle zone direttamente colpite dagli eventi alluvionali, in analogia con quanto è stato fatto finora e, purtroppo, anche di recente in altre parti del paese.
Le misure consisteranno essenzialmente, per quanto riguarda il lato fiscale, nello slittamento alla fine del marzo prossimo dei termini di natura fiscale.

PRESIDENTE. L'onorevole Pagliarini, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.


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GIANCARLO PAGLIARINI. Grazie signor Presidente. Signor ministro, mi dichiaro soddisfatto della sua risposta. Vorrei anche ricordare ciò che ho detto prima. È necessario intervenire immediatamente anche sui problemi della viabilità. Vi sono ancora tanti posti in cui le aziende stanno sostenendo costi proibitivi per spedire i loro prodotti usando le vecchie strade a bassissima portata. La Val Brembilla e la Valle Imagna, dove ci sono circa 11 mila occupati (per intenderci, sono tutti lavoratori a rischio della FIAT), sono solo due dei tanti esempi che le potrei fare. Le aziende devono sostenere questi straordinari costi di trasporto perché, se non rispettano i tempi di consegna, dovranno poi pagare salatissime penali e, soprattutto, i loro clienti, a malincuore, sarebbero comunque obbligati a servirsi da altri fornitori che poi naturalmente non sarà facile sostituire; il che comporterebbe problemi molto gravi per il futuro e per la stessa continuità aziendale delle nostre fabbriche.
Oltre ad avere difficoltà nelle consegne vi sono problemi nell'approvvigionamento delle materie prime, nello smaltimento dei rifiuti, negli spostamenti dei lavoratori pendolari. Nelle valli, per quanto riguarda la viabilità, le vecchie strade devono essere ripristinate. Servono, ad esempio, ponti anche se militari e provvisori. È veramente necessario, signor ministro, intervenire subito.
Le province ed i comuni conosco i problemi, sanno cosa è necessario fare e si stanno muovendo con impegno. Tuttavia, le risorse finanziarie sono tutte a Roma. A nostro giudizio lo Stato dovrebbe intervenire con trasferimenti immediati per restituire almeno una piccola parte dei quattrini che i comuni e le province del nord hanno dovuto mandare a Roma in modo da consentire ai sindaci ed agli assessori di svolgere il loro lavoro in questi difficili momenti (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

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