Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 234 del 4/12/2002
Back Index Forward

Pag. 43


...
(Opuscolo predisposto dai ministri della salute e dell'istruzione per la prevenzione all'AIDS - n. 3-01672)

PRESIDENTE. L'onorevole Labate ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01672 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).

GRAZIA LABATE. Signor Presidente, signori ministri, abbiamo presentato questa interrogazione non solo per ricordare che domenica 1o dicembre 2002 si è svolta la giornata mondiale per la lotta all'AIDS, ma anche per verificare l'andamento dell'epidemia nel nostro paese e per comprendere le risposte che il ministro della sanità, competente in materia, ha approntato sul terreno della ricerca, dell'assistenza e della prevenzione.
Ebbene, a proposito dell'informazione scientificamente corretta da dare in questo campo, sotto il profilo degli strumenti a nostra conoscenza ed a nostra disposizione per prevenire la malattia, siamo rimasti a dir poco sconcertati di fronte alla presentazione, da parte dei ministri Moratti e Sirchia, dell'opuscolo Missione salute. È a tutti noto, ormai, perché l'hanno affermato i più noti immunologi ed infettivologi del nostro paese, che la modalità più sicura per la prevenzione è la protezione derivante dall'uso del profilattico. Invece, abbiamo assistito ad una campagna informativa di tipo etico, che invita i nostri giovani alla castità ed all'astensione dai rapporti sessuali!

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, in tema di sorveglianza e di lotta all'AIDS ed alle altre malattie infettive, è stato elaborato, con il concorso e l'assenso della consulta del volontariato, un testo che ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio superiore di sanità, è stato trasmesso all'autorità garante per la protezione dei dati personali e, successivamente, sarà inviato alla Conferenza Stato-regioni per il parere di legge.
Contrariamente a quanto affermato nell'interrogazione, la collaborazione della commissione nazionale per la lotta contro l'AIDS con la consulta del volontariato per l'AIDS non si è mai interrotta: prevista da specifici decreti del ministro della salute, essa si è concretizzata, nell'anno 2002, in


Pag. 44

apposite riunioni dei due organismi ministeriali tenutesi, rispettivamente, dieci e cinque volte nel corso dell'anno.
Per quanto riguarda il progetto «missione salute», che riguarda anche altre questioni importanti oltre l'AIDS, esso rappresenta la prima ampia e strutturata campagna di educazione alla salute destinata al primo biennio delle scuole superiori, promossa, in tutto il paese, dal Ministero della salute e da quello dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Stiamo parlando di un progetto che si rivolge specificatamente a ragazzi di 14-15 anni, per cui i messaggi non possono essere paragonati a quelli per gli adulti. Gli opuscoli non mirano ad un sapere esclusivamente tecnico-specialistico, ma alla crescita dei ragazzi in un contesto di vita più cosciente, responsabile e progettuale e, per questo, non sono distribuiti direttamente. Essi sono uno strumento nelle mani degli insegnanti, chiamati a mediare e a progettare tempi, modi e contenuti della proposta educativa in piena autonomia didattica.
Questo strumento punta a sollecitare i ragazzi al dialogo, in modo particolare sull'AIDS, alla discussione, alla critica fra di loro, in gruppi, con gli insegnanti, con la famiglia, e a partecipare ad argomenti come gli infortuni in casa, la dipendenza, la donazione di sangue e di organi, l'educazione alle relazioni interpersonali, all'alimentazione, eccetera. In particolare, sull'opuscolo sull'AIDS virus, bisogna sottolineare qualche punto.
I testi derivano da pubblicazioni scientifiche controllate ed elaborate dagli esperti del Ministero della salute e dalla commissione nazionale lotta AIDS e da pedagoghi del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. I contenuti sono in piena sintonia con le conoscenze più recenti sulla diffusione del virus, parlando apertamente di quella che oggi è considerata la principale via di trasmissione per i rapporti sessuali. L'uso del profilattico è espressamente contemplato dall'opuscolo ed esplicitamente richiamato più volte nell'individuazione e nell'analisi di comportamenti responsabili e coerenti improntati alla reciproca fiducia e conoscenza. Quando si citano i comportamenti a rischio, tra cui le attività sessuali con partner sieropositivi, si ricorda molto giustamente che un corretto uso del preservativo riduce dell'85-90 per cento la possibilità del contagio, il che vuol dire che rimane una possibilità di contagio del 10-15 per cento. Quindi, siamo in una sicurezza relativa ed è giusto che i nostri ragazzi siano persone consapevoli a cui dare strumenti per crescere e scegliere consapevolmente. Questi sono i criteri ispiratori del progetto «missione salute». Sarebbe un educatore veramente strano chi dicesse: siete sicuri al 100 per cento. Gli si dice, piuttosto: riduci il rischio dell'85-90 per cento.
Per tali motivi, e concludo, si ritiene che l'opuscolo in questione non debba essere ritirato, ma semmai sostenuto con impegno da tutti coloro che hanno sinceramente a cuore la salute dei nostri ragazzi.

PRESIDENTE. L'onorevole Labate ha facoltà di replicare.

GRAZIA LABATE. Grazie, signor Presidente. Mi spiace doverla in parte smentire, ministro Giovanardi. Leggo una citazione in diretta del professor Moroni, eminente infettivologo dell'istituto Sacco di Milano, il quale nella conferenza stampa di sabato scorso, alla presenza del ministro Sirchia, ha detto che era molto addolorato per un problema di forma e di sostanza. Il professor Moroni fa parte della commissione nazionale lotta all'AIDS e ha dichiarato che la commissione, che è un gruppo specifico di esperti in comunicazione ed informazione, è stata tenuta all'oscuro nella predisposizione dell'opuscolo.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Non è vero!

GRAZIA LABATE. Poi, le vorrei parlare, visto che lei ha detto che esperti hanno invece preparato la parte dedicata


Pag. 45

all'AIDS, dei messaggi assolutamente negativi, non da un punto di vista del valore o della cultura di riferimento, ma anche strettamente dal punto di vista dell'informazione, rivolti ai giovani di quell'età di cui lei ha detto (l'opuscolo, però, si sa, in un milione e 300 mila copie verrà diffuso non solo nelle scuole dell'obbligo ma anche in quelle superiori).
Il messaggio assolutamente ambiguo ed effettivamente, sul piano scientifico, scorretto è quello dal titolo: «mamma sono triste». Come se i giovani avessero già contratto di per sé il virus dell'AIDS.
Il secondo messaggio molto negativo è quello che l'unico modo per proteggere il corpo e l'anima è astenersi dai rapporti sessuali.
Il terzo messaggio negativo è quello che collega il contagio ai rapporti con persone che si dedicano alla droga. È noto, lei avrà il bollettino dell'Istituto superiore di sanità, il contagio oggi nel nostro paese, per il 60 per cento, avviene nei rapporti eterosessuali e non con gruppi a rischio.
Ecco perché gli eminenti esperti della commissione nazionale lotta all'AIDS e tutte le associazioni della consulta del volontariato hanno sollevato un grido di dolore, perché si continua a fare cattiva informazione, scorretta informazione, ormai dando ai nostri giovani una concezione sessuofobica o addirittura epidemica dei rapporti sessuali.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Questa è la vostra!

GRAZIA LABATE. No, la nostra è corretta e non è nemmeno di parte. Non ci sogneremmo mai di dare una visione etica del rapporto con la sessualità, signor ministro; è per questo che chiediamo che il Governo ritiri questi opuscoli (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

Back Index Forward