Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 234 del 4/12/2002
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La seduta, sospesa alle 13,15, è ripresa alle 15.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PUBLIO FIORI

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro per i rapporti con il Parlamento ed il ministro dell'economia e delle finanze.

(Iniziative normative per la messa in sicurezza delle strutture ospedaliere nella provincia di Foggia - n. 3-01671)

PRESIDENTE. L'onorevole Di Gioia, al quale ricordo che ha un minuto di tempo a sua disposizione, ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01671 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).

LELLO DI GIOIA. Signor Presidente, egregio ministro, il 27 novembre 2002 il direttore amministrativo dell'azienda ospedaliera universitaria di Foggia ha dovuto emanare un'ordinanza di sgombero di alcuni reparti importanti dell'azienda stessa, tra cui i reparti di rianimazione e di terapia intensiva. Per quanto riguarda i pilastri e le fondamenta, questi reparti hanno vissuto situazioni drammatiche a causa sia di determinate difficoltà iniziali sia del sisma - come lei sicuramente


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ricorda - che il 31 ottobre di quest'anno ha colpito San Giuliano di Puglia coinvolgendo anche la città di Foggia.
Per questo motivo, ho ritenuto di interpellare la sua persona affinché intervenga rapidamente per risolvere i problemi di quest'azienda ospedaliera universitaria e per rispondere ai disagi dei pazienti di terapia intensiva trasferiti in altri reparti delle aziende ospedaliere di Foggia.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, onorevole Di Gioia, com'è noto, con quest'ordinanza è stato fatto sgomberare l'immobile. È un provvedimento assunto localmente. Infatti, il dipartimento della protezione civile, al momento, non ha ricevuto alcuna segnalazione o richiesta di intervento specifico.
Ricordo che la città di Foggia è stata inserita nel recente decreto-legge come zona colpita dall'evento calamitoso che ha riguardato anche San Giuliano di Puglia e che, nell'ambito della seconda fase del programma di investimenti per l'edilizia sanitaria, avviata ai sensi dell'articolo 20 della legge n. 67 del 1988, la regione Puglia è stata autorizzata ad avviare e a realizzare opere per 9 milioni e 37 mila euro per l'intervento denominato «lavori di consolidamento statico e adeguamento a norma degli ospedali riuniti di Foggia» di cui stiamo parlando, in anticipazione del più ampio programma da realizzare successivamente con la quota regionale a disposizione.
Il finanziamento risulta, tuttora, in corso di spesa. Per quanto riguarda l'attuazione dell'intero programma di investimenti, la regione Puglia è dotata di una quota di 773 mila euro che consente alla stessa di realizzare il programma di razionalizzazione della rete ospedaliera di recente definizione. In particolare, la regione Puglia ed il ministro della salute hanno condiviso e perfezionato l'accordo di programma per l'utilizzo di questa cifra per la riqualificazione e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio e tecnologico regionale, anche in attuazione del decreto del Presidente della Repubblica del 14 gennaio 1997 che stabilisce i requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi per l'esercizio dell'attività sanitaria.
La documentazione è in corso di trasmissione al Ministero dell'economia e delle finanze per il previsto concerto e alla Conferenza Stato-regioni per l'intesa. Il programma assegna alla provincia di Foggia oltre 51 milioni di euro che si aggiungono ai finanziamenti già assegnati con la predetta delibera del CIPE. Con dette risorse si ritiene che la regione Puglia possa affrontare le priorità più rilevanti nel settore della sicurezza sismica. Sono in corso di predisposizione linee guida per la sicurezza delle strutture sanitarie in zona sismica elaborate dal gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dai rappresentanti delle regioni.

PRESIDENTE. L'onorevole Di Gioia, al quale ricordo che ha due minuti di tempo a sua disposizione, ha facoltà di replicare.

LELLO DI GIOIA. Signor Presidente, ministro, mi ritengo totalmente insoddisfatto per il semplice motivo che lei ha fatto riferimento ad alcuni interventi che dovrebbero essere realizzati anche ai sensi dell'ex articolo 20 della legge n. 67 sull'edilizia sanitaria. Come sicuramente ben sa, anche il disegno di legge finanziaria per il prossimo anno - di nuovo all'esame di questa Assemblea nei prossimi giorni - prevede pochissime risorse per l'edilizia sanitaria. Di conseguenza, la stessa regione Puglia non ha disponibilità finanziarie per intervenire sui problemi urgenti dell'azienda ospedaliera universitaria di Foggia.
Basti pensare che, a tutt'oggi, non vi sono interventi al riguardo e che, a distanza di una settimana, i malati sono ancora dislocati in strutture diverse, con tutti i disagi che questo comporta.
Sarebbe opportuno, quindi, che si intervenisse rapidamente per eliminare un


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disagio ed una difficoltà reali ed anche per dare più tranquillità ai malati gravi di un'azienda ospedaliera posta al servizio di un bacino di utenza estremamente significativo (ad essa partecipano, infatti, aree del Molise, della Basilicata e del nord Barese).
Come le dicevo, signor ministro, mi pare significativo che le azioni da lei indicate non si siano ancora concretizzate. La stessa regione Puglia, alla quale ha affermato essere stati assegnati i fondi per la messa in sicurezza e per il consolidamento dell'ospedale non ha avviato, ad oggi, alcun intervento. Per quanto riguarda, poi, l'intervento di edilizia sanitaria in generale, a me pare che anche l'accordo di programma siglato nello scorso mese di agosto non trovi attuazione perché non vi sono disponibilità finanziarie.
Questa situazione, oltre a destare in noi viva preoccupazione, crea difficoltà ai malati e mette in pericolo la sicurezza di tutti i cittadini interessati al buon funzionamento dell'azienda ospedaliera della città di Foggia. Peraltro, mi pare incauto affermare che la protezione civile non sia a conoscenza della specifica emergenza.

PRESIDENTE. Onorevole Di Gioia...

LELLO DI GIOIA. La protezione civile è stata regolarmente messa al corrente dei problemi esistenti. Perciò, è male informato, signor ministro: le posso garantire che io stesso ha chiamato la protezione civile...

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Di Gioia.

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