Allegato A
Seduta n. 234 del 4/12/2002


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(Sezione 4 - Presenza nella stazione di Foggia di vagoni ferroviari contenenti rifiuti ospedalieri)

D)

PIGLIONICA, ABBONDANZIERI, BANDOLI, BONITO, GASPERONI, LUONGO, RAFFAELLA MARIANI, MAURANDI, MAZZARELLO, NANNICINI, NIGRA, NICOLA ROSSI, VIANELLO, VIGNI, ZUNINO, ADDUCE, CALDAROLA, CHIANALE, GALEAZZI, GRILLINI, MARONE, MARTELLA, OLIVERIO, OTTONE, PISA, QUARTIANI, RAVA, ROSSIELLO e ROTUNDO. - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio, delle infrastrutture e dei trasporti, della salute e dell'interno. - Per sapere - premesso che:
a seguito di determinazioni della regione Basilicata è stata bloccata la possibilità


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per l'inceneritore di Melfi gruppo Fiat di smaltire rifiuti pericolosi provenienti da fuori regione;
a tali decisioni è seguita una serie di ricorsi alla giustizia amministrativa, tuttora in attesa di definizione;
un numero imprecisato di vagoni, circa 30, dopo aver vagato per l'Italia, dal mese di luglio 2001 sono fermi presso le stazioni di Foggia e Falconara;
la natura dei rifiuti in questione (farmaci, rifiuti ospedalieri) e il particolare momento climatico comportano un rischio altissimo per l'igiene pubblica e per l'ambiente;
vi è la necessità di contrastare il reale rischio che il territorio pugliese venga individuato quale immensa pattumiera a disposizione dell'intero territorio nazionale -:
quali iniziative siano state poste in essere per rimuovere questa situazione di rischio. (3-00105)
(17 luglio 2001)

SEDIOLI. - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e della salute. - Per sapere - premesso che:
la magistratura di Foggia e la procura della Repubblica di Melfi hanno aperto un'inchiesta sul carico di rifiuti speciali farmaceutici e ospedalieri contenuti in 22 vagoni fermi alla stazione di Foggia, determinando un grave allarme per la salute pubblica, specialmente in un periodo climatico di alte temperature;
vagoni con rifiuti speciali sarebbero tuttora fermi da tempo nelle stazioni di Bologna, di Forlì e in altre città italiane, come emerso da notizie di stampa nei maggiori quotidiani italiani;
non è ancora certa la provenienza dei rifiuti e neppure la loro destinazione finale, come non è certo chi li abbia spediti;
il ripetersi di abusi per lo smaltimento di rifiuti speciali, la scoperta di discariche abusive, i frequenti e dolosi incendi di cumuli di rifiuti pericolosi, ha determinato preoccupazioni per la salute e la difesa ambientale -:
come intendano intervenire sui fatti di Foggia, di Bologna, di Forlì e se intendano assumere iniziative volte a impedire che si verifichino in futuro fatti di tale gravità per la salute pubblica.
(3-00117)
(24 luglio 2001)