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D)
per l'inceneritore di Melfi gruppo Fiat di smaltire rifiuti pericolosi provenienti da fuori regione;
a seguito di determinazioni della regione Basilicata è stata bloccata la possibilità
a tali decisioni è seguita una serie di ricorsi alla giustizia amministrativa, tuttora in attesa di definizione;
un numero imprecisato di vagoni, circa 30, dopo aver vagato per l'Italia, dal mese di luglio 2001 sono fermi presso le stazioni di Foggia e Falconara;
la natura dei rifiuti in questione (farmaci, rifiuti ospedalieri) e il particolare momento climatico comportano un rischio altissimo per l'igiene pubblica e per l'ambiente;
vi è la necessità di contrastare il reale rischio che il territorio pugliese venga individuato quale immensa pattumiera a disposizione dell'intero territorio nazionale -:
quali iniziative siano state poste in essere per rimuovere questa situazione di rischio. (3-00105)
(17 luglio 2001)
la magistratura di Foggia e la procura della Repubblica di Melfi hanno aperto un'inchiesta sul carico di rifiuti speciali farmaceutici e ospedalieri contenuti in 22 vagoni fermi alla stazione di Foggia, determinando un grave allarme per la salute pubblica, specialmente in un periodo climatico di alte temperature;
vagoni con rifiuti speciali sarebbero tuttora fermi da tempo nelle stazioni di Bologna, di Forlì e in altre città italiane, come emerso da notizie di stampa nei maggiori quotidiani italiani;
non è ancora certa la provenienza dei rifiuti e neppure la loro destinazione finale, come non è certo chi li abbia spediti;
il ripetersi di abusi per lo smaltimento di rifiuti speciali, la scoperta di discariche abusive, i frequenti e dolosi incendi di cumuli di rifiuti pericolosi, ha determinato preoccupazioni per la salute e la difesa ambientale -:
come intendano intervenire sui fatti di Foggia, di Bologna, di Forlì e se intendano assumere iniziative volte a impedire che si verifichino in futuro fatti di tale gravità per la salute pubblica.
(3-00117)
(24 luglio 2001)