Allegato B
Seduta n. 232 del 2/12/2002


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LAVORO E POLITICHE SOCIALI

Interrogazioni a risposta immediata in Commissione:

XI Commissione:

TRUPIA e RUZZANTE. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
nei mesi scorsi, per una particolare interpretazione della legge 1369/1980, la direzione provinciale del lavoro di Vicenza ha svolto ispezioni in case di riposo vicentine volte a dimostrare la violazione dell'articolo 1 della legge in parola per il servizio di sostituzione personale svolto da cooperative di solidarietà sociale;
in seguito a un'interrogazione parlamentare in data 8 luglio 2002, n. 5-01102, il Governo si era impegnato ad intervenire;
il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha emanato il 1o agosto 2002 un'apposita circolare, la n. 44/2002, che sostanzialmente dava chiare indicazioni operative in merito alla vicenda, invitando gli uffici periferici a desistere in azioni ispettive che sembrano destinate ad essere demolite in sede di ricorso, con inutile dispendio di forze e denari sia da parte degli uffici ispettivi che da parte degli enti ispezionati -:
se il Ministro ritenga giusto e necessario, che la direzione provinciale del lavoro di Vicenza, in violazione della predetta circolare ministeriale, continui ad effettuare ispezioni presso le case di riposo e che di fatto non ritenga cogente la circolare predetta.
(5-01460)

DELBONO, MOLINARI e MEDURI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
in data 25 settembre 2002 il gruppo della Margherita aveva presentato una interrogazione al Ministro concernente la proroga delle indennità di mobilità per i lavoratori Valbasento e Interklim;
il sottosegretario Sacconi intervenendo in rappresentanza del Governo in sede di risposta alla interrogazione del 25 settembre 2002, non soddisfatto della nota predispostagli dai propri uffici, si era impegnato a far pervenire in breve tempo una risposta esauriente ed esaustiva in merito;
ad oggi tale risposta non è ancora pervenuta nonostante le sollecitazioni fatte pervenire al Governo;
in sede di approvazione della legge Finanziaria per il 2003 nell'articolato del disegno di legge è prevista la possibilità di proroga per le indennità in scadenza entro il 31 dicembre 2002;
il disposto normativo, così come formulato, rischia di far ripetere i ritardi che si sono verificati l'anno scorso quando i lavoratori Valbasento ed Interklim per una serie di passaggi burocratici hanno potuto beneficiare della indennità solo nel mese di maggio con inevitabili disagi per le famiglie;
nell'ambito della proroga disposta per l'anno 2002 si è verificata una ingiusta disparità di trattamento nei confronti di una serie di lavoratori collocati in mobilità dalla stessa azienda ma con scadenza entro il 31 dicembre 2001 per i quali non è stata prorogata per effetto di disposizioni legislative legate alla loro condizione anagrafica (ultracinquantenni);


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in data 21 novembre 2002, presso la sede della direzione provinciale del lavoro di Matera, con le organizzazioni sindacali è stato siglato un verbale con l'elenco dei nominativi esclusi (trattasi di nove unità) dalla proroga per il 2002;
non si pongono problemi di copertura in considerazione del limitato numero di interessati abbondantemente rientrante nella copertura finanziaria prevista per il decreto interministeriale per la proroga 2002;
si tratta di persone in grave stato di disagio economico e sociale in quanto non percepiscono alcuna forma di sostegno al reddito ed in considerazione della propria età anagrafica sono esclusi da ogni possibilità di reinserimento lavorativo -:
quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato, alla luce della recente riunione svoltasi presso la direzione provinciale di Matera, per risolvere tale situazione ed inserire le unità escluse negli elenchi dei beneficiari per la proroga della indennità di mobilità per il 2002 aggiornando tale elenco anche in previsione della proroga per il 2003, quali saranno quindi i tempi entro i quali i lavoratori Valbasento ed Interklim potranno beneficiare della proroga della indennità di mobilità per l'anno 2003;

se non ritenga utile il Governo d'intesa con la regione Basilicata elaborare un percorso che possa portare all'esaurimento del bacino delle indennità di mobilità per i lavoratori Valbasento ed Interklim provvedendo ad accompagnare alla pensione chi è in prossimità del raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi sulla scorta di quanto è avvenuto e avviene per gli ex LSU e accelerando i percorsi di reinserimento nelle attività legate alle misure di reindustrializzazione attraverso gli strumenti della programmazione negoziata.
(5-01461)

Interrogazione a risposta in Commissione:

ARMANDO COSSUTTA. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
da diversi anni un gruppo di lavoratori svolge il servizio di recapito della corrispondenza nella provincia di Venezia per Poste italiane spa, con contratti a tempo determinato che si susseguono più volte nel corso dell'anno;
tali lavoratori hanno sempre dimostrato ampia disponibilità nei confronti dell'azienda, svolgendo straordinari ogni qual volta richiesti dall'azienda stessa, effettuando recapiti domenicali ed accettando la retribuzione delle ferie per sopperire alla mancanza di personale;
nell'ottobre 2001 le Poste italiane spa ed i sindacati raggiungevano un'intesa, presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali alla presenza del sottosegretario Sacconi, per la soluzione al problema dei 9000 esuberi individuati dall'azienda e la contestuale assunzione di circa 3000 giovani con contratto di apprendistato;
delle nuove assunzioni previste circa 800 dovevano riguardare lavoratori precari - tra i quali rientrano i lavoratori su menzionati - che da anni svolgono mansioni con contratto a tempo determinato, e che hanno ormai acquisito professionalità e competenze all'interno dell'azienda;
le tremila assunzioni previste dal predetto accordo avrebbero dovuto essere realizzate, nel febbraio, aprile e giugno del 2002 -:
se i termini dell'accordo raggiunto in sede di ministero del lavoro, nell'ottobre 2001 tra i rappresentanti dell'azienda Poste italiane spa ed i sindacati siano stati effettivamente rispettati;
quante, delle tremila assunzioni programmate siano state fino ad oggi concluse;


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quale sia il numero dei lavoratori precari i cui contratti, nell'ambito della quota prevista di 800 unità, sono stati assorbiti dall'azienda Poste italiane in contratti di lavoro a tempo determinato;
in quale modo e con quali tempi le Poste italiane spa prevedano di ottemperare agli accordi già menzionati dell'ottobre 2001 circa l'assorbimento con contratto a tempo indeterminato dei lavoratori precari, con particolare riguardo al personale del dipartimento della provincia di Venezia che da anni svolge mansioni presso l'azienda con contratti di lavoro trimestrali.
(5-01459)

Interrogazioni a risposta scritta:

SGOBIO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
il 27 novembre 2002, 25 dipendenti dell'ex clinica De Cesaris di Spoltore (Pescara), licenziati il primo ottobre 2002, ad un anno dalla trasformazione dell'ex clinica in Rsa, per essere sostituiti con soci lavoratori delle due cooperative che gestiscono la struttura, hanno allestito una protesta nella città di Pescara, per sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sulla loro drammatica situazione;
da ambienti sindacali si apprende che le due cooperative del gruppo Gesti, Ambra e Nis, abbiano sostituito il personale, con esperienza trentennale, con lavoratori soci che hanno un costo inferiore ma che, nella maggior parte dei casi, non hanno nessuna specializzazione di fisioterapista o di infermiere generico;
la situazione rischia di creare un conflitto tra lavoratori che nulla di buono produrrebbe per quanto concerne la concreta soluzione del problema -:
se non ritenga opportuno adoperarsi al fine di individuare, con le parti interessate, una soluzione capace di ottimizzare i livelli occupazionali dell'ex clinica e di salvaguardare i diritti e la dignità dei lavoratori stessi.
(4-04670)

SGOBIO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che:
il 29 novembre 2002 un centinaio di lavoratori dello stabilimento Piaggio di Pontedera hanno manifestato a Roma, di fronte al Ministero delle attività produttive per sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sulla crisi che sta attraversando l'azienda che, dal 1996 ad oggi, ha praticamente dimezzato il numero dei propri dipendenti;
la crisi della Piaggio, che non è solo sul fronte dell'innovazione ma è anche di carattere finanziario, complessivamente - nella provincia di Pisa - considerato l'indotto, mette in pericolo circa 7.000 posti di lavoro;
la Piaggio sta procedendo ad una ristrutturazione che ridimensiona fortemente l'azienda e prevede 250 esuberi su 3.200 lavoratori, che si vanno ad aggiungere agli altri 315 che hanno già lasciato l'azienda, nel gennaio scorso -:
se non ritengano opportuno attivarsi affinché siano avviate le opportune iniziative di concertazione tra le parti, al fine di scongiurare gli esuberi previsti, tutelando la dignità e la professionalità dei lavoratori coinvolti, salvaguardando i livelli occupazionali, con un serio rilancio dell'azienda stessa.
(4-04689)