l'articolo 7 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16, prevede l'istituzione di un contributo di riciclaggio e di risanamento ambientale, finalizzato, tra l'altro, a compensare i maggiori costi dell'attività di trattamento degli oli usati, mediante rigenerazione, per la produzione di basi lubrificanti e mediante riciclaggio, per la produzione di combustibili a specifica;
il medesimo articolo dispone altresì che le modalità e i termini di accertamento, riscossione e versamento del contributo devono essere stabiliti da un regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro il 30 giugno 2002, di concerto con i Ministri delle attività produttive e dell'ambiente e tutela del territorio;
in palese violazione di suddetta norma il regolamento di attuazione non è stato ancora emanato non permettendo, dunque, di procedere nella riscossione dei contributi «ambientali» e di «riciclaggio» ivi previsti, con beneficio sui controlli ambientali;
il giornale La staffetta quotidiana del 13 novembre 2002, in merito alla questione, riporta la notizia che nonostante sia stato raggiunto un accordo in sede di agenzia delle dogane con tutti i soggetti interessati e tale accordo sia stato approvato anche dal ministero dell'economia e delle finanze e da quello delle attività produttive, rimangono delle perplessità da parte del ministero dell'ambiente e della tutela del territorio che, di fatto, ostacolano l'adozione dei regolamenti attuativi;
la medesima fonte rivela che le argomentazioni addotte dal ministero dell'ambiente e della tutela del territorio sono contenute in una nota scritta datata 13 settembre 2002, a firma del capo di Gabinetto e appaiono paradossalmente in contrasto con motivazioni di tipo ambientale;
infatti dalla nota si evince che, il suddetto ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, punti ad includere tra i prodotti abilitati ad accedere al contributo di riciclaggio, anche i prodotti petroliferi non più idonei all'uso per cui sono stati prodotti, compresi quelli di recupero;
i suddetti prodotti petroliferi, ad oggi, costituiscono una quantità modesta rispetto a tutti gli altri residui -:
per quali motivi non sia stato ancora emanato il regolamento citato in premessa;
se risponda al vero che il motivo del contrasto risieda nella volontà da parte del ministero dell'ambiente e della tutela del territorio di riconoscere un contributo anche per i prodotti petroliferi citati in premessa, e in caso affermativo, perché una quantità così modesta, tra tutti gli altri residui, possa suscitare un interesse così forte, tale da bloccare gli incentivi per tutti gli altri imprenditori;
quanto tempo occorra ancora per superare questa incomprensibile situazione di stallo sull'attuazione di una legge dello Stato orientata a un maggiore introito per il Tesoro e a una migliore efficienza nell'applicazione della norma europea sulla responsabilità condivisa in materia ambientale.
(4-04669)
il comune di Putignano, Bari, anche quest'anno ripropone la tradizionale festa del carnevale, giunta alla sua 609a edizione;
l'accoppiamento del carnevale di Putignano, al carnevale di Viareggio, a far data dal 1992, inserito nella lotteria nazionale del carnevale, determinò un aumento triplo dei proventi dovuti all'erario, rispetto all'ex Lotteria del carnevale di Viareggio;
il successivo inserimento di tre ed anche quattro iniziative, nella stessa lotteria nazionale, ha penalizzato il budget della manifestazione Putignanese, con il conseguente aggravio per il bilancio del comune;
è indiscussa la notorietà del carnevale di Putignano, in Italia e all'estero;
la manifestazione si protrarrà fino al 4 marzo 2003 -:
se per i motivi esposti in premessa non ritenga di aderire alla istanza inviata dall'amministrazione comunale, al rinnovo dell'abbinamento delle due manifestazioni carnevalesche, di Putignano e di Viareggio, con funzioni di capofila, nella lotteria nazionale del Carnevale, quale riconoscimento alla continuità dell'impegno finanziario e organizzativo del comune e dei cittadini soprattutto dei giovani, impegnati a dare il loro contributo di idee e di creatività alla secolare manifestazione carnevalesca.
(4-04671)
il quotidiano L'Avanti! ha pubblicato un articolo nel quale denunciava compensi dalle cifre stratosferiche destinati ai responsabili della divisione «Relazioni» dell'Alitalia;
negli ultimi anni, da questo settore sono stati consuntivati consulenze, collaborazioni, incarichi professionali per una cifra superiore ai venti miliardi di lire;
tra i beneficiari delle erogazioni concesse dalla direzione figura Gennaro Schettino, responsabile rapporti istituzionali e comunicazione -:
se il Ministro intenda far conoscere l'onere sopportato dall'azienda per suddetta consulenza e il risultato della stessa, chiarendo se il costo della consulenza sia congruo con i princìpi di efficacia ed efficienza della gestione.
(4-04678)
il quotidiano L'Avanti! ha pubblicato un articolo nel quale denunciava compensi dalle cifre stratosferiche destinati ai responsabili della divisione «Relazioni» dell'Alitalia;
negli ultimi anni, da questo settore sono stati consuntivati consulenze, collaborazioni, incarichi professionali per una cifra superiore ai venti miliardi di lire;
tra i beneficiari delle erogazioni concesse dalla direzione figura Maurizio Bocci, responsabile editoria e comunicazione interna -:
se il Ministro intenda far conoscere l'onere sopportato dall'azienda per suddetta consulenza e il risultato della stessa chiarendo se il costo della consulenza sia congruo con i principi di efficacia ed efficienza della gestione.
(4-04679)
il quotidiano L'Avanti! ha pubblicato un articolo nel quale denunciava compensi dalle cifre stratosferiche destinati ai responsabili della divisione «Relazioni» dell'Alitalia;
negli ultimi anni, da questo settore sono stati consuntivati consulenze, collaborazioni, incarichi professionali per una cifra superiore ai venti miliardi di lire;
tra i beneficiari delle erogazioni concesse dalla direzione figura Enrico Lepri, responsabile rapporti con la stampa -:
se il Ministro intenda far conoscere l'onere sopportato dall'azienda per suddetta consulenza e il risultato della stessa, chiarendo se il costo della consulenza sia congruo con i princìpi di efficacia ed efficienza della gestione.
(4-04680)