Allegato B
Seduta n. 232 del 2/12/2002


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INTERNO

Interrogazione a risposta orale:

CANNELLA, ASCIERTO, ANGELA NAPOLI e LAMORTE. - Al Ministro dell'interno, al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che:
sul sito internet http://italy.indymedia.org, vicino all'estrema sinistra no-global sono stati pubblicati già in occasione della manifestazione organizzata da Azione Giovani (l'organizzazione giovanile ufficiale di Alleanza Nazionale) a Milano il 9 novembre 2002, messaggi offensivi e inneggianti alla violenza;
sullo stesso sito, in questi giorni, proprio in concomitanza di una analoga manifestazione con corteo organizzata dagli universitari di AN a Firenze, regolarmente autorizzata dalle locali Autorità di pubblica sicurezza, è in atto una violenta campagna di insulti, diffamazioni, ma soprattutto di minacce nei confronti dei partecipanti e dei parlamentari invitati all'appuntamento;
sulle pagine internet del sito, fatto gravissimo, vengono addirittura pubblicate indiscrezioni su colloqui riservatissimi, riguardanti lo svolgimento della manifestazione e il percorso del corteo, tra il consigliere regionale Achille Totaro, il dirigente giovanile Giovanni Donzelli e personale della questura di Firenze -:
se quanto su esposto corrisponda al vero e in caso affermativo, quali provvedimenti verranno assunti nei confronti degli eventuali responsabili della fuga di notizie;
se non ritenga, in linea generale, che sia da considerare deprecabile l'utilizzo di siti internet per il lancio di insulti o incitazioni alla violenza fisica contro avversari politici.
(3-01664)

Interrogazioni a risposta scritta:

CENTO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
il 27 novembre 2002 si è conclusa la quinta fase dell'operazione di applicazione della legge Bossi-Fini 2002 denominata «Vie libere» voluta dal Ministro dell'interno, coordinata dal Dipartimento di pubblica sicurezza ed iniziata nell'agosto scorso;
in particolare, a partire dal 12 novembre 2002, la Polizia ha avviato una vera e propria «pulizia etnica» contro gli immigrati, che, ad avviso dell'interrogante, si è tradotta in insistenti violazioni dei diritti civili ed umani degli extra-comunitari;
sono stati 1324 i provvedimenti di espulsioni a carico di stranieri clandestini, che sono stati accompagnati alle frontiere per il rimpatrio nei Paesi di provenienza;
l'applicazione della legge Bossi-Fini, che prima ha richiamato in Italia migliaia di clandestini con il miraggio di una sanatoria, si è rivelata come il pretesto per «retate» delle forze dell'ordine che destano molte preoccupazioni;
anche nei cosiddetti centri di accoglienza, che in realtà sono carceri senza diritti, la situazione sta diventando esplosiva a causa del massiccio incremento di immigrati che vengono trattenuti in questi spazi -:
quali valutazioni intenda esprimere il Ministro interrogato sui fatti sopraesposti.
(4-04674)

MASSIDDA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
risulta in corso un tentativo di procedere all'immediata chiusura della Base Operativa dei Vigili del fuoco di San Vito (Cagliari), direttamente riferibile ad un provvedimento datato 3 ottobre 2001 con il quale la Direzione generale del Corpo dei Vigili del fuoco ha disposto la revoca


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immediata dei trasferimenti temporanei su tutto il territorio nazionale attuati nel febbraio 2000;
il Comando provinciale di Cagliari, con nota del 9 ottobre scorso, ha comunicato la sospensione dell'attività della base operativa di San Vito a partire dalle ore 8 del 10 ottobre 2001;
tale revoca non riguarda tutti, essendone risultati esenti il Comando di Salerno e il Comando di Perugia, che hanno mantenuto l'assegnazione di circa 29 persone ciascuno. Questo per mantenere operativi i due distaccamenti;
il distaccamento dei Vigili del fuoco di San Vito serve ad un territorio vastissimo, classificato in prevalenza ad alto rischio idrogeologico ed opera grazie all'attività del personale distaccato del Comando Provinciale di Cagliari ed ai discontinui;
la base operativa dei Vigili del fuoco di San Vito è situata in una sede provvisoria ospitata in un edificio della centrale piazza Municipio il cui canone di locazione è a totale carico del bilancio comunale;
questi uomini si sono particolarmente distinti durante l'alluvione del novembre 1999, nella lotta agli incendi e in numerosi incidenti stradali e, grazie al loro intervento, sono state salvate diverse vite umane;
l'istituzione formale del distaccamento permanente dei vigili di San Vito è fortemente richiesta dall'amministrazione comunale e costituirà un importante punto di riferimento per le popolazioni della zona;
questa zona ha estremamente bisogno di una presenza continua e giornaliera dei Vigili del fuoco anche in considerazione della presenza del vicino poligono Interforze di Capo San Lorenzo in Villaputzu, in relazione ai recenti scenari internazionali -:
quali procedure saranno attivate per realizzare i tanto opportuni quanto urgenti interventi, finalizzati sia a scongiurare l'immediata chiusura sia a istituire formalmente l'importante presidio di cui trattasi.
(4-04675)

POLLEDRI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
la struttura del C.A.A.R. centro agro alimentare riminese, è stata nelle ultime settimane al centro di numerose polemiche riguardo all'agibilità della struttura stessa;
in particolare, l'attenzione è stata giustamente posta sull'assenza del certificato di prevenzione incendi rilasciato solo in data 13 novembre 2002 a seguito di ben tre ispezioni da parte del comando provinciale dei vigili del fuoco;
le suddette ispezioni portano le seguenti date: 9, 11 e 13 novembre 2002;
le ispezioni del 9 e dell'11 di novembre 2002 avrebbero dato esito negativo al rilascio del certificato di prevenzione incendi a causa di innumerevoli e consistenti irregolarità, tra le quali spiccherebbe l'assenza di documentazione riguardo la resistenza al fuoco delle strutture;
risulta all'interrogante che nel certificato di prevenzione incendi datato 13 novembre 2002 a firma del comandante provinciale dei vigili del fuoco, ingegner Ercoli, non vi sarebbe menzione riguardo la documentazione richiesta in data 9 ed in data 11 novembre dallo stesso comando;
risulta all'interrogante poco credibile che una struttura di notevoli dimensioni come quella del C.A.A.R. abbia potuto sanare le irregolarità riscontrare in data 9 novembre in soli 4 giorni (ricordo che il C.P.I.: è datato 13 novembre), considerando che si trattava di un fine settimana e quindi due giorni erano festivi;
l'interrogante ha ricevuto da diversi soggetti in questi ultimi giorni notizie circa l'assenza di trattamento ingnifugo delle strutture lamellari lignee che formano la


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copertura del C.A.A.R. oltre ad altre irregolarità di nimore rilevanza tuttora persistenti all'interno della struttura;
il vecchio mercato ortofrutticolo all'ingrosso situato nel comune di Rimini in zona Celle è stato chiuso con ordinanza del sindaco di Rimini, ma gli operatori continuano ad operarvi perché chiedono in primis chiarezza sull'effettiva irregolarità della struttura, ad avviso dell'interrogante sarebbe opportuno che il sindaco revocasse la propria ordinanza per un periodo sufficiente a compiere nuove verifiche -:
se intenda disporre urgentemente un'ispezione sulla struttura da parte della direzione generale prevenzione incendi al fine di appurare se le irregolarità riscontrare in data 9 ed 11 novembre siano state effettivamente sanate in sole 48 ore e se la copertura lamellare sia effettivamente ignifuga o meno.
(4-04694)