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e tutelare le professionalità ed i diritti dei lavoratori coinvolti.
Atlanet, operatore nazionale di telecomunicazioni su rete fissa, è nata da Acea, Fiat e Telefonica con l'intento - si legge dal sito internet dell'Azienda - «di unire risorse umane e professionali, esperienze e tecnologie, per dare vita ad una nuova realtà nel panorama delle telecomunicazioni italiane, protagonista anche sul fronte dell'Umts, attraverso la partecipazione ad Ipse 2000 SpA»;
da notizie di stampa si apprende che il nuovo piano industriale di Atlanet prevede il congelamento delle attività dell'operatore di telefonia fissa, con la riduzione «drastica» degli investimenti in infrastrutture;
l'attività di Atlanet verrà focalizzata sui business della fascia medio alta mentre è previsto un «congelamento dei clienti residenziali voce e Adsl al portafoglio attuale» e sarà ridotto, inoltre, il focus operativo, che si concentrerà sulle città di Roma, Milano e Torino e verrà fortemente ridimensionata la rete nazionale;
il suddetto piano industriale pare non presagire nulla di buono per ciò che concerne i livelli e le garanzie occupazionali all'interno dell'azienda -:
se siano a conoscenza di quanto riportato in premessa e delle conseguenze occupazionali di un blocco degli investimenti in tale settore;
se non ritengano opportuno aprire un tavolo negoziale, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali di Atlanet, scongiurando il pericolo di tagli occupazionali
(3-01662)