Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 230 del 27/11/2002
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(Misure di prevenzione relative ai furti nelle abitazioni - n. 3-01625)

PRESIDENTE. L'onorevole Alberto Giorgetti, al quale ricordo che ha un minuto a disposizione, ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01625 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).

ALBERTO GIORGETTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, la vicenda accaduta in Veneto, a Fiesso d'Artico, la settimana scorsa, ha riproposto all'attenzione dell'opinione pubblica, in modo drammatico, la necessità e l'esigenza di un'attenzione particolare sul fronte della sicurezza per prevenire e reprimere i reati che suscitano particolare tensione nelle popolazioni. Chiedo al Governo quali interventi intenda adottare per far fronte a tale recrudescenza che consideriamo particolarmente preoccupante e pericolosa.

PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Pisanu, ha facoltà di rispondere.

BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. La brevità del tempo a disposizione non consente, signor Presidente, di dare risposte esaurienti.

PRESIDENTE. Non è colpa del Presidente!

BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Dunque, mi scuso anche con l'onorevole Turco per questo.
Sarò schematico nel rispondere al collega Giorgetti precisando, innanzitutto, che all'omicidio del signor Paolo Biasiolo le forze dell'ordine hanno reagito prontamente con numerose perquisizioni domiciliari, con il controllo di edifici ed aree dismesse e con l'avvio delle procedure per l'espulsione di 40 persone. Per potenziare il piano coordinato di controllo sono state inviate sul territorio 60 unità dei nuclei dei reparti di prevenzione.
Rilevo che sul piano nazionale, dall'inizio dell'anno sino al 20 novembre, le rapine in abitazioni si sono ridotte dalle 263 del corrispondente periodo dello scorso anno a 233. Nelle regioni maggiormente colpite, che sono la Lombardia con 64 rapine, il Veneto con 28 rapine e l'Emilia Romagna con 12, è tuttavia già evidente, rispetto al 2001, una netta riduzione del fenomeno pari, rispettivamente, a circa il 40 per cento, il 33 per cento ed il 50 per cento. La diminuzione è dovuta alle specifiche strategie di contrasto ed ai controlli mirati posti in essere a partire dal settembre 2001.
Per quantificare i risultati, faccio presente che nei primi dieci mesi di quest'anno


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sono state tratte in arresto, per vari reati, 107 persone e altre 265 sono state denunciate. Inoltre, sono state recuperate 23 autovetture rubate e sono state effettuate 233 perquisizioni domiciliari e 160 perquisizioni personali. In particolare, per rapine in abitazioni, sono stati arrestati 22 cittadini italiani e 61 extracomunitari, di cui 44 albanesi.
Ricordo infine che nei prossimi giorni firmerò - come è già avvenuto per altre regioni - un protocollo d'intesa con la regione Veneto, che riguarderà: l'aggiornamento professionale congiunto del personale delle forze di polizia, dei corpi di polizia municipale e di altri operatori della sicurezza; la collaborazione in tema di sistemi informativi; lo sviluppo di sinergie tra le sale operative; la razionale ed efficace distribuzione degli immobili per le sedi di forze di polizia e di corpi di polizia municipali.

PRESIDENTE. L'onorevole Alberto Giorgetti ha facoltà di replicare.

ALBERTO GIORGETTI. Ringrazio il ministro per la puntualità dei dati esposti. Ritengo comunque che l'impegno che il Governo sta portando avanti debba essere ulteriormente rafforzato e che la situazione che oggi si prospetta in Veneto e in altre province, anch'esse colpite da medesimi fatti criminali, sia complessivamente da rafforzare e che sia - lo ribadisco - insoddisfacente per quello che riguarda il clima e la situazione relativa alla dotazione delle forze dell'ordine a nostra disposizione. Basti pensare, signor ministro, che le 60 unità anticrimine rappresentano, comunque, un provvedimento provvisorio, a fronte di una situazione complessiva, relativamente alla dotazione di forze di polizia nella nostra regione - che attualmente prevede una presenza ogni 324 abitanti -, largamente sottodimensionata rispetto alle esigenze.
Abbiamo dati provenienti dalle questure di Verona e di Padova, dove l'organico in questi ultimi mesi è diminuito e dove questi ulteriori impegni - che sono indubbiamente rilevanti per quello che riguarda la prospettiva di un maggior controllo e di un maggior raccordo anche con le forze di polizia municipale, in base al piano predisposto dalla regione Veneto - devono far sì che sia comunque prevista una maggiore dotazione organica. Diversamente, in questa situazione sarà probabilmente difficile riuscire a garantire tale attività, che ha indubbiamente portato dei frutti nei mesi scorsi, a livello di presenza di pattuglie sul territorio, ma che rischia di essere messa in qualche modo in discussione dalla mancanza di organico.
Crediamo che nella finanziaria su questo impegno sia stato dato un segnale, con un rafforzamento voluto dal Parlamento (condiviso dalla maggioranza, ma soprattutto, devo dire, dal gruppo di Alleanza nazionale), per operare avanti nuove assunzioni, riuscendo così a dotare il territorio di personale in grado di far fronte a queste esigenze. Chiediamo pertanto al Governo un ulteriore impegno efficace su questo versante (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).

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