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PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame del disegno di legge n. 2031-bis-B.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lettieri. Ne ha facoltà.
MARIO LETTIERI. Signor Presidente, prima della dichiarazione di voto, vorrei esprimere tutta la nostra solidarietà - personale e del Gruppo della Margherita - per la situazione di grave difficoltà verificatasi nelle regioni del nord.
Vorrei poi intervenire sull'emendamento relativo all'istituzione delle 12 sezioni speciali...
PRESIDENTE. Onorevole Lettieri, le chiedo scusa, noi stiamo per votare l'emendamento Cialente 16.8. Non so se sia quello a proposito del quale lei intende parlare.
MARIO LETTIERI. Signor Presidente, è quello relativo all'istituzione presso alcuni tribunali e corti d'appello di sezioni speciali per i problemi della tutela dei marchi, dei brevetti e, sostanzialmente, delle privative industriali.
Quando noi affrontammo la riforma del diritto societario, ci trovammo di fronte alla proposta di istituire 20 sezioni speciali e, in quel caso, l'Assemblea bocciò quella proposta, ritenendo che ciò dovesse essere di competenza dei tribunali ordinari.
Ritengo che ora ci si trovi nella stessa situazione, per cui sono contrario all'istituzione di queste sezioni speciali soltanto in 12 tribunali. Bisogna invece rispettare l'ordinario assetto della giurisdizione. Non si comprende cioè perché tale istituzione debba avvenire in termini di una ogni due o tre regioni. È un modo che, a mio avviso, inciderebbe negativamente sul funzionamento della giustizia e, allo stesso tempo, penalizzerebbe gli operatori della giustizia, gli avvocati, i giudici e via dicendo. Immagini infatti quanti avvocati sarebbero costretti a spostarsi!
Ritengo che tutto ciò non rappresenterebbe un buon servizio per il funzionamento complessivo della giustizia.
Infine, un'ultima domanda: il ministro Castelli conosce questa norma, l'ha avallata? Oppure, si tratta di una piccola riforma nell'ambito di un sistema che già non funziona e che, invece, avrebbe bisogno di un assetto organico (cosa che
questo Parlamento ancora non ha provveduto a fare!).
PRESIDENTE. Onorevole Lettieri, lei, in pratica, ha parlato sull'emendamento Benedetti Valentini 16.7, quindi, considero l'intervento da lei svolto come riferito al prossimo emendamento.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Cialente 16.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 314
Votanti 309
Astenuti 5
Maggioranza 155
Hanno votato sì 122
Hanno votato no 187).
Prendo atto che l'onorevole Fanfani non è riuscito a votare.
Ricordo che le successive proposte emendative, dall'emendamento Benedetti Valentini 16.1 all'emendamento Benedetti Valentini 16.6, sono state ritirate.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Benedetti Valentini 16.7, ritirato dal presentatore e fatto proprio dal gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Benedetti Valentini. Ne ha facoltà.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Signor Presidente, più che una dichiarazione di voto propriamente vorrei rivolgere un invito. Poiché il gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo ha chiesto di poter fare proprio il mio emendamento 16.7, costruttivamente vorrei chiedere ai colleghi la cortesia di rinunziare a questa, pur legittima, loro iniziativa. Puntiamo ad un risultato, nell'interesse dei territori e dell'organizzazione giudiziaria.
Vorrei proporre loro - se ne condividono le finalità - di sottoscrivere il nostro ordine del giorno, perché lo stesso diventi una comune volontà del Parlamento. Si tratta di un ordine del giorno un po' sui generis, una specie di precisazione politicamente vincolante per il Governo nell'attuazione della delega, e ne chiediamo la sottoscrizione, affinché diventi una comune volontà dei gruppi dell'Assemblea. Mi sembra che tale richiesta sia corretta e che il suo eventuale accoglimento sarebbe più fruttuoso quanto al risultato che ci proponiamo di raggiungere.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Nieddu. Ne ha facoltà.
GONARIO NIEDDU. Signor Presidente, credo che questo articolo meriti una grande attenzione, anche perché - come ha detto il collega dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, onorevole Cialente, intervenuto in precedenza - vi è un giudizio positivo sulla necessità di un intervento in una materia delicata come questa. Rimane difficile da comprendere come si possa intervenire su questa materia, senza costi aggiuntivi e senza un potenziamento di organico. Pertanto, invece di approntare una normativa importante, si rischia in qualche modo di peggiorare la stessa situazione.
Credo che, senza un intervento ed un'attenzione adeguata su un articolato come questo, la cura rischi di essere peggiore della malattia. Per questo motivo, credo occorra prestare attenzione alla questione e ritengo che gli emendamenti presentati siano proprio finalizzati al miglioramento di una norma come questa. Credo occorra prestare maggiore attenzione anche all'importantissimo aspetto riguardante la distribuzione geografica dei vari tribunali cui assegnare questa competenza.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Gambini. Ne ha facoltà.
SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, la trappola dell'articolo 16 sta nel fatto che in esso si prevede che tutto avvenga senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. Stiamo parlando di una questione delicatissima. Non so chi fra di voi si occupi ogni tanto della lotta nei confronti della contraffazione dei marchi in un settore fondamentale per la nostra economia quale quello della moda.
Ebbene, in tale maniera si crea una difficoltà straordinaria al sistema economico del nostro paese in questo settore, con riferimento alla possibilità di garantire che la lotta nei confronti della contraffazione avvenga in maniera efficace. Infatti, la concentrazione della competenza in pochi tribunali, senza la dotazione di personale adeguato, significa che le 10 mila cause pendenti in Italia verranno concentrate in pochissime sedi e chi vorrà avere giustizia da questo punto di vista nel nostro sistema economico non potrà ottenerla.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Ruzzante. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, intervengo semplicemente per rispondere all'invito formulato dall'onorevole Benedetti Valentini. Noi abbiamo fatto nostro l'emendamento Benedetti Valentini 16.7 perché ne condividiamo il contenuto e riteniamo che l'istituzione di sezioni dei tribunali specializzate - così come emerso dal dibattito in Senato - abbia poco senso. Istituire due sezioni nella regione Sicilia e neanche una nella regione Sardegna (questo tema sarà oggetto del prossimo emendamento) sinceramente ha poco senso. Accediamo, però, alla richiesta avanzata dall'onorevole Benedetti Valentini, perché condividiamo il testo del suo ordine del giorno. Pertanto, chiedo di apporre ad esso la mia firma, nonché quella degli onorevoli Gambini e Nieddu. Rimane il problema che sarà poi oggetto del successivo emendamento. Pertanto, ritiro l'emendamento 16.7.
PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gambini 16.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 350
Votanti 343
Astenuti 7
Maggioranza 172
Hanno votato sì 145
Hanno votato no 198).
Ricordo che l'emendamento Cialente 16.10 è inammissibile.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Cazzaro 16.11.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Nieddu. Ne ha facoltà.
GONARIO NIEDDU. Signor Presidente, avevo chiesto di intervenire sull'emendamento precedente. Vorrei capire come mai rispetto alla distribuzione geografica delle varie sedi manchi un'importante regione come la Sardegna. Infatti, non sono previste né Cagliari né altre città sarde. Trovo abbastanza strana tale collocazione geografica: mi farebbe venire anche alcuni cattivi pensieri perché una regione è presente con due città ed una regione importante come la Sardegna manca del tutto.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Cazzaro 16.11, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 363
Votanti 354
Astenuti 9
Maggioranza 178
Hanno votato sì 155
Hanno votato no 199).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 16.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 366
Votanti 365
Astenuti 1
Maggioranza 183
Hanno votato sì 199
Hanno votato no 166).
Chiedo al relatore da quale articolo suggerisca di procedere.
LUIGI GASTALDI, Relatore. Proporrei di procedere dall'articolo 27.
PRESIDENTE. Sta bene. Non essendovi obiezioni, procediamo in tal modo.
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