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ERMETE REALACCI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ERMETE REALACCI. Signor Presidente, come tutti sappiamo, abbiamo letto e visto in televisione che una parte consistente nel nostro paese, soprattutto nel nord Italia, è sott'acqua. Su tutti i grandi quotidiani (cito, in particolare, un editoriale apparso oggi sul Corriere della Sera) si ricorda - e non è un problema solo di questo Governo - che le misure per la prevenzione nel nostro paese vengono sempre posposte, mentre spendiamo miliardi di euro per riparare i danni di queste frequenti calamità cosiddette naturali.
Vorrei pregarla, Presidente, se possibile, di invitare il Governo a venire a riferire su quali siano le strategie di prevenzione che intende adottare, visto che in questa finanziaria sono stati ulteriormente ridotti i finanziamenti per la difesa del suolo ed anche, visto che queste calamità sono evidentemente figlie anche di un'accelerazione di fenomeni meteorologici estremi legati ai mutamenti climatici, quali misure il nostro paese intenda intraprendere in sede italiana ed europea per evitare che il fenomeno divenga più grave in futuro.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Realacci; le faccio però presente che pur essendo l'argomento che lei ha toccato di grande rilevanza, ella ha gli strumenti regolamentari per far sì che l'Assemblea affronti in un dibattito questo argomento. In ogni caso, la Presidenza si farà carico di portare la sua richiesta all'attenzione del Governo.
GIUSEPPE FIORONI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE FIORONI. Signor Presidente, ho già utilizzato lo strumento regolamentare previsto. Desidero solamente richiamare l'attenzione della Presidenza sul fatto che ieri, nel tardo pomeriggio, il TAR del Lazio ha emesso la prima sentenza su una non corretta applicazione da parte del Governo dello spoils system nella rimozione di un direttore generale del Ministero della sanità presso l'ISPESL.
Ritengo che questo episodio la dica lunga su come questo strumento, non correttamente usato, stia portando, per colpa di questo Governo, allo sfascio della funzionalità dello Stato inteso come elemento terzo di tutela dei cittadini.
Ritengo che a questo evento - che coinvolgerà il dottor Miglio - debba corrispondere un momento di approfondimento corretto, proprio nel rispetto delle istituzioni.
PRESIDENTE. Onorevole Fioroni, la ringrazio; tuttavia devo farle presente che il richiamo da lei sollevato sull'ordine dei lavori non ci consente di affrontare i tanti
problemi che sono quotidianamente all'attenzione dell'opinione pubblica: non è lo strumento che il regolamento prevede per i parlamentari per affrontare determinati argomenti. Comunque, il Governo è presente e avrà sicuramente, preso nota della sua richiesta.
GIANPIETRO SCHERINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. A che titolo?
GIANPIETRO SCHERINI. Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANPIETRO SCHERINI. Signor Presidente - l'ho già fatto ieri e lo faccio anche oggi - desidero semplicemente richiamare l'attenzione dell'Assemblea sulla grave situazione di dissesto idrogeologico che si è venuta a determinare in alcune province del nord (e che, in maniera particolare, ha colpito la mia provincia, quella di Sondrio) per le eccezionali avversità atmosferiche.
Mi auguro che il Governo sia particolarmente sensibile a questa situazione del tutto eccezionale legata a precipitazioni atmosferiche inusuali.
PRESIDENTE. La ringrazio. Vale per lei quanto ho già detto agli altri colleghi sull'utilizzazione dei richiami al regolamento e all'ordine dei lavori in merito a questi argomenti.
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