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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 24 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 2031-bis-B sezione 24).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
LUIGI GASTALDI, Relatore. Il parere della Commissione è contrario sugli identici emendamenti Benedetti Valentini 24.1 e Alfonso Gianni 24.2, interamente soppressivi dell'articolo.
PRESIDENTE. Il Governo?
MARIO VALDUCCI, Sottosegretario di Stato per le attività produttive. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Signor Presidente, a nome dei colleghi cofirmatari e mio personale, ritiro anche il mio emendamento 24.1. Non siamo convinti però che il testo regga al vaglio della verifica di legittimità costituzionale. Infatti, mentre è in atto un processo di depenalizzazione relativo a molti comportamenti - processo che, peraltro, ha visto anche la volontà della maggioranza di centrosinistra nella precedente legislatura -, in questo caso si dà luogo ad un reato sui generis. Vi sono figure di reato che comportano un'aggravante per essere la parte lesa una pubblica amministrazione? Non si tratta di aggravanti di questo genere. Si dà luogo, dunque, ad una figura di reato sulla quale mi auguro che il Governo, così come ha sottolineato più volte, porterà la sua attenzione per aggiustamenti legislativi che la rendano in futuro più coerente con il sistema.
Con queste raccomandazioni il nostro emendamento, che è valso a segnalare un oggettivo problema giuridico, viene ritirato.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alfonso Gianni. Ne ha facoltà.
ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, direi che la mia consonanza con l'onorevole Benedetti Valentini rischia di diventare imbarazzante per entrambi. Tuttavia, come il conflitto di idee non corrisponde a quello tra le persone, così la consonanza provvisoria e specifica delle idee non vuole significare un matrimonio duraturo.
Ci troviamo di fronte ad una modifica dell'articolo 462 del codice penale che riguarda il danneggiamento fraudolento ed aumenta le pene per chi truffa una assicurazione. In questo caso, il cittadino sarebbe perseguibile, oltre la querela di parte, anche con la reclusione che viene aumentata da tre a quattro anni.
Ci troviamo di fronte ad una evidente, palese contraddizione; è palese rispetto ad una tendenza che noi vorremmo vedere affermata nella civiltà giuridica e nella pratica del nostro paese. Mi riferisco alla depenalizzazione dei reati minori e quindi ad un alleggerimento della durata della presenza all'interno delle carceri. Invece, siamo in contraddizione rispetto ad un comportamento della maggioranza rispetto ad un altro versante. Infatti, se un soggetto truffa una assicurazione rischia pesanti conseguenze, mentre se un cittadino commette un reato di falso in bilancio ai danni della collettività e degli azionisti dell'impresa di cui fa parte non gli succede praticamente niente. Questa maggioranza si è presentata davanti alle Camere, inaugurando il suo primo e non glorioso anno di legislatura, con la derubricazione del reato di falso in bilancio.
Quindi, mi pare sia una contraddizione clamorosa. Pertanto noi, a differenza dell'onorevole Benedetti Valentini che ritira il suo emendamento, facendo nostre le motivazioni addotte, sosteniamo la necessità dell'approvazione del nostro emendamento soppressivo.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Avverto che, essendo stato presentato un solo emendamento, interamente soppressivo dell'articolo, porrò in votazione il mantenimento dell'articolo stesso.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 24.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 358
Votanti 219
Astenuti 139
Maggioranza 110
Hanno votato sì 205
Hanno votato no 14).
ALFONSO GIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, vorrei che restasse agli atti il fatto che è stato ovviamente compiuto un errore da parte dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista perché abbiamo invertito il voto. Poiché lei ha giustamente messo in votazione il mantenimento dell'articolo, mentre noi ne chiediamo la soppressione, il nostro voto deve essere inteso come voto contrario.
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