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PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vernetti 19.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 379
Votanti 373
Astenuti 6
Maggioranza 187
Hanno votato sì 175
Hanno votato no 198).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Alfonso Gianni 19.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alfonso Gianni. Ne ha facoltà.
ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, questo nostro emendamento vuole limitare i poteri discrezionali da parte delle compagnie di assicurazione ed intervenire a favore degli assicurati. In particolare, si propone che quando le compagnie di assicurazione pattuiscono forme di garanzia per il recupero delle franchigie debbono sottoporre preventivamente le clausole all'esame ed all'approvazione dell'Isvap. Proponiamo, inoltre, che l'insieme delle franchigie a carico dell'assicurato non superi l'importo di 1.500 euro per anno assicurativo.
Abbiamo verificato, nella relazione annuale dell'Isvap, che nel 2000 la raccolta dei premi RC auto e natanti sono state pari al 51 per cento del lavoro diretto.
I sinistri denunciati (senza tenere conto dei CID) sono stati invece pari a circa 4.800.000, con una riduzione del 6,6 per cento. L'effetto di una franchigia a discrezione delle compagnie significa per le medesime poter incassare una quantità notevole di premi aggiuntivi. Nel solo 2001 all'ISVAP sono arrivati 133.000 reclami, di cui 24.000 riguardano il settore RC auto. I verbali emessi dall'ISVAP per infrazioni commesse da parte delle compagnie agenti
e periti sono stati 1.629, con conseguenti sanzioni pecuniarie per la cifra di 2.854,00 euro.
Pertanto l'emendamento che proponiamo ha lo scopo di tutelare gli assicurati evitando loro di dover sottostare all'esclusivo potere discrezionale delle compagnie di assicurazione. Per questo ne raccomandiamo l'approvazione.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Alfonso Gianni 19.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 380
Votanti 379
Astenuti 1
Maggioranza 190
Hanno votato sì 181
Hanno votato no 198).
Passiamo alla votazione degli identici emendamenti Nieddu 19.6, Alfonso Gianni 19.2 e Zeller 19.3.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fluvi. Ne ha facoltà.
ALBERTO FLUVI. Comprendo che la maggioranza e il Governo vogliano chiudere al più presto la discussione su questo collegato alla legge finanziaria approvata lo scorso anno, però credo che vi sia un dovere di chiarezza, anche se non nei confronti del Parlamento, perlomeno nei confronti del paese. Quello che si è aperto ieri su questo provvedimento è stato un dibattito abbastanza strano, perché si è visto che il Governo non è in grado di rispondere (o non vuole farlo) ad alcune domande formulate dall'opposizione, che pertanto rinnovo invitando dunque il sottosegretario a dire al paese cosa il Governo intenda fare.
Difatti, successivamente a questo provvedimento, dovremo approvare un altro disegno di legge, sempre collegato alla finanziaria del 2002, con il quale si prevede di dare una delega, anzi più deleghe, al Governo per il riordino dell'intero sistema assicurativo. La domanda che pongo, dunque, è la seguente: in che rapporto stanno i due provvedimenti? Voglio dire, le norme che andiamo ad approvare in materia di RC auto rimarranno le stesse anche nella delega che daremo al Governo per il riordino dell'intero sistema assicurativo?
Vi è poi un'altra considerazione da fare, ancora più strana. Se leggessimo la relazione svolta ieri dal relatore ci renderemmo conto di come alcune norme, contenute in questa parte riguardante la RC auto, non siano condivise da parti importanti di questa maggioranza. Ci viene però detto di concludere l'approvazione di questo provvedimento e che poi il Governo provvederà in qualche modo a rimediare.
Ora capite che è molto difficile discutere su un provvedimento importante che riguarda la RC auto (che riguarda quindi milioni e milioni di cittadini), non sapendo se quello che approveremo resterà o se invece il Governo lo modificherà (quindi senza sapere come verrà utilizzata la delega che il Parlamento probabilmente domani concederà al Governo per riordinare l'intero settore assicurativo).
Venendo poi al contenuto specifico di questo emendamento, anche se comprendo la volontà di cassare tutta la legislazione prodotta nella scorsa legislatura dal centrosinistra, tuttavia inviterei la maggioranza a tenere perlomeno conto dei risultati delle indagini conoscitive. In una di esse, svolta dal Parlamento nella scorsa legislatura sul «caro RC auto» si individuò nella misura della personalizzazione della tariffa una misura in grado di contrastare l'aumento delle tariffe.
Ecco, con questa norma, che avete introdotto al Senato, eliminate l'obbligo per le imprese di assicurazione di stipulare contratti bonus-malus con franchigia a richiesta del contribuente.
Ritengo, invece, che la personalizzazione delle polizze assicurative sulla taglia di ciascun assicurato, di ciascun automobilista,
costituisca una delle strade da percorrere per abbassare il costo delle tariffe RC auto.
Per tale motivo, vi invitiamo ad esprimere un voto favorevole su tali proposte emendative, volte a sopprimere il comma 3 dell'articolo 19.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Nieddu 19.6, Alfonso Gianni 19.2 e Zeller 19.3, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 387
Votanti 385
Astenuti 2
Maggioranza 193
Hanno votato sì 185
Hanno votato no 200).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Grotto 19.7.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Grotto. Ne ha facoltà.
FRANCO GROTTO. Signor Presidente, stiamo esaminando l'articolo 19, che tratta dei premi con franchigia, ma nell'articolo manca la parte fondamentale, vale a dire l'obbligo per tutte le compagnie di predisporre contratti con franchigia.
Sappiamo benissimo che le compagnie, di fatto, non vogliono predisporre questo tipo di contratto, in quanto si tratta di contratti che hanno un minor costo per l'utente e che, quindi, assicurano un minore introito alle stesse compagnie.
La franchigia non è altro che la possibilità per l'utente di ottenere la polizza ad un costo inferiore, sapendo che, nel caso in cui dovesse avere dei sinistri, pagherebbe una parte di questi sinistri. Quindi, è una scelta ragionata dell'utente quella di risparmiare e, dall'altra parte, quella di essere più prudente nella guida; dunque, vi è un doppio vantaggio.
Ritengo che queste polizze costituiscano veramente uno degli strumenti fondamentali per far calare il costo delle tariffe. Se vogliamo - come credo sia intendimento del Governo - che le tariffe siano effettivamente abbordabili da parte di tutti, dobbiamo fare in modo che le compagnie non prevedano soltanto i contratti bonus-malus, ma anche questo tipo di contratti. Solo in tal modo, credo, si potrà veramente dare un colpo significativo all'aumento indiscriminato delle tariffe RC auto.
Purtroppo, ritengo che, anche oggi, la discussione che si sta svolgendo in aula sia già partita blindata; quindi, da parte nostra vi è la consapevolezza che non sarà possibile approdare a nessun tipo di modifica. Tuttavia, credo che alla fine gli utenti, vale a dire tutte le famiglie italiane, sapranno verificare chi veramente si è prodigato affinché il costo delle tariffe assicurative per le auto possa veramente diminuire (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Socialisti democratici italiani e Misto-Verdi-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lettieri. Ne ha facoltà.
MARIO LETTIERI. Signor Presidente, la scorsa settimana, quando è stato approvato dall'Assemblea il decreto fiscale, il gruppo della Margherita non esitò a sostenere le buone ragioni delle compagnie di assicurazione che, per la prima volta, si vedevano intaccate dal Governo attraverso una forte tassazione e con le riserve cosiddette tecniche che hanno costituito una scelta molto grave. Infatti, nella storia delle assicurazioni, è la prima volta che viene compiuta questa scelta.
Oggi, non abbiamo difficoltà nell'affermare che questo provvedimento, pur migliorato rispetto al testo iniziale presentato dal Governo, contiene ancora norme che sono chiaramente a favore delle compagnie di assicurazione, a scapito degli assicurati, degli utenti, dei consumatori.
Ritengo che le scelte, contenute in questo provvedimento, per contenere il costo dei premi assicurativi siano sbagliate.
Abbiamo presentato alcuni emendamenti. Anche nel corso del dibattito svoltosi ieri pomeriggio, abbiamo notato grandi aperture da parte dello stesso relatore. Però, le conclusioni non ci sembrano convergenti. Si prende atto, insieme, che la situazione dell'alto costo delle tariffe è intollerabile, ma non si converge su proposte come quella contenuta nell'emendamento Grotto 19.7, mirante ad obbligare le compagnie di assicurazione a contrarre le polizze con la cosiddetta tariffa bonus-malus. Si prevede, dunque, la facoltà e non l'obbligo, mentre sappiamo bene che per gli assicurati vi è l'obbligo di assicurarsi. Sinora le compagnie non avevano neanche l'obbligo a contrarre. In verità, in questo caso il testo è sicuramente più puntuale.
L'ammontare delle tariffe riguarda ormai 20 milioni di famiglie italiane, vale a dire quasi tutte le famiglie italiane. E i costi incidono sulle condizioni di vita. Vorrei ricordare che in una città come Napoli, per l'assicurazione di un'automobile di media cilindrata, un neopatentato è costretto a pagare un milione di vecchie lire al mese. Quando ad una famiglia avete sottratto un milione, credo che le sue condizioni di vita si abbassino notevolmente.
Pertanto, chiedo all'Assemblea di approvare questo emendamento per costringere le compagnie a praticare la cosiddetta tariffa bonus-malus.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grotto 19.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 385
Votanti 381
Astenuti 4
Maggioranza 191
Hanno votato sì 183
Hanno votato no 198).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 19.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 388
Votanti 385
Astenuti 3
Maggioranza 193
Hanno votato sì 209
Hanno votato no 176).
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