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GIANPIETRO SCHERINI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANPIETRO SCHERINI. Signor Presidente, mi permetto di richiamare l'attenzione dell'Assemblea sui fatti che stanno avvenendo anche in queste ultime ore in Valtellina, nella mia provincia, quella di Sondrio.
Signor Presidente, signor sottosegretario, senza voler inclinare a inutili allarmismi, che non fanno bene a nessuno, vorrei rimarcare una situazione che, ormai, si sta protraendo da una decina di giorni: piogge eccezionali (parliamo di picchi di 780 millimetri di pioggia caduti in una sola giornata) ed il limite della neve, lo zero termico, a quote inusuali per questa stagione hanno portato ad una situazione estremamente delicata.
Non posso non ricordare che, purtroppo, questa calamità ha spezzato anche due giovani vite, quelle di una madre e della figlioletta, travolte da uno smottamento e precipitate con l'auto nel torrente in piena.
PRESIDENTE. Onorevole Scherini...
GIANPIETRO SCHERINI. Mi permetto di fare appello alla sensibilità del Governo per alcune situazioni riguardanti i comuni, particolarmente colpiti, di Albaredo e Bema, praticamente isolati, di Campodolcino, Castello dell'Acqua, Caiolo, la Valgerola in generale, Teglio, Verbenno, Buglio, Colorina e Ardenno.
PRESIDENTE. Onorevole Scherini, grazie per il suo richiamo.
Questi interventi, come lei sa, dovrebbero essere svolti a fine seduta; tuttavia, considerata la rilevanza del problema, da lei doverosamente sollevato nella sede parlamentare, mi attiverò presso il Governo affinché il suo sollecito a vigilare e prestare attenzione alla situazione sia attentamente recepito dall'esecutivo; farà altrettanto, credo, anche il sottosegretario Valducci, qui presente.
Se vi saranno ulteriori elementi, a fine seduta, potrà eventualmente prendere nuovamente la parola.
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