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PRESIDENTE. L'onorevole Lo Presti ha facoltà di ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, sarò telegrafico data l'ora tarda. L'interpellanza che ci accingiamo a discutere riguarda una situazione che, francamente, presenta aspetti non chiari. Mi riferisco all'attività di una ONLUS, la Ctm Movimondo, un'associazione del terzo settore che dovrebbe gestire - il condizionale è d'obbligo - senza scopo di lucro il centro di accoglienza «Lorizzonte» di Squinzano, in provincia di Lecce. Tale associazione, nel giro di 48 ore, dal 28 al 30 luglio 1998, cavalcando l'onda dell'emergenza profughi che a quei tempi preoccupava non poco le autorità, è riuscita ad ottenere la gestione di un importante centro di accoglienza che da allora ha continuato a vivere con contributi pubblici. Nel frattempo quel centro è stato anche utilizzato come centro di tutela e di accoglimento di minori.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'interno, onorevole Mantovano, ha facoltà di ALFREDO MANTOVANO, Sottosegretario di Stato per l'interno. In merito ai quesiti posti dall'onorevole Lo Presti ed altri, vorrei premettere che il centro Lorizzonte, sito nella ex masseria La Badessa in località Casalabate in provincia di Lecce è di proprietà della provincia di Lecce ed è stato da questo ente affidato in gestione all'organizzazione non lucrativa di utilità sociale Ctm Movimondo, con sede nella stessa provincia.
Ricordo che nei confronti delle ONLUS la disciplina vigente prevede fra l'altro il divieto di svolgere attività diverse da quelle statutarie ed altresì il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, ovvero fondi, riserve o capitale accumulato durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura.
PRESIDENTE. L'onorevole Lo Presti ha facoltà di ANTONINO LO PRESTI. La risposta del ministero è assolutamente corretta nella forma e nella sostanza, tuttavia ritengo sia necessaria una breve replica a chiarimento di qualche passaggio che, probabilmente, non è stato sufficientemente precisato nel contenuto dell'interpellanza e nell'illustrazione odierna.
a scopi umanitari e che, man mano, si è trasformata in un'iniziativa di supporto di qualche parte politica.
Con l'interpellanza in esame vorremmo sapere se risponda al vero che l'ONLUS in questione riceve finanziamenti dal Governo italiano e gestisce altri contributi di enti pubblici (ma su tale circostanza saranno altri a dover rispondere). Vorremmo, inoltre, sapere se sia legittimo che un'associazione di tal fatta, non avente scopo di lucro, possa acquistare una TV privata e diventare soggetto che, attraverso un mezzo televisivo, irrompe in un mercato creando condizioni di alterazione della concorrenza. Tutto ciò utilizzando risorse non proprie, per le quali credo vi sia anche qualche vincolo di legge, per sviluppare un'attività che poco ha a che vedere con la finalità umanitaria, sociale e pubblica che ad essa è stata attribuita in virtù di una convenzione, che ha avuto anche il sigillo del prefetto, con la provincia di Lecce risalente, come detto, al luglio 1998.
Questo è ciò che si chiede, vale a dire se tutto ciò ha dei profili di legittimità con riguardo soprattutto ad altre situazioni analoghe che si sono sviluppate in quella provincia e dove associazioni dello stesso tipo sono state fatte oggetto di indagine da parte della magistratura (che sempre doverosamente interviene quando c'è qualcosa di poco chiaro), per accertare se in quell'altro tipo di associazioni vi siano stati fenomeni di distrazione di fondi, di peculato, di malversazione o quant'altro.
Allora, questa è la domanda semplice che gli interpellanti pongono al Governo e per la quale attendiamo la risposta.
Il centro Lorizzonte è stato realizzato inizialmente per fronteggiare le emergenze relative a crisi umanitarie, in particolare quella del Kossovo, e per effettuare interventi di prima assistenza in favore degli stranieri sbarcati sulle coste pugliesi, per il tempo strettamente necessario alla loro identificazione, ai sensi del decreto-legge n. 451 del 1995, convertito con legge n. 563 del 1995.
Successivamente la struttura è stata utilizzata, a seguito del decreto ministeriale 4 agosto 1998 anche come centro di permanenza temporanea e di assistenza, in conformità all'articolo 12 della legge n. 40 del 1998, poi trasfusa nel successivo testo unico sull'immigrazione n. 286 del 1998. Dal giugno 2000 è stata destinata unicamente a centro di accoglienza per fini umanitari. A seguito delle recenti modifiche al testo unico sull'immigrazione introdotte dalla legge n. 189 del 2002, la struttura sarà adibita, una volta adottato il regolamento di attuazione, a centro di identificazione per i richiedenti asilo.
Rispondendo alle questioni sollevate dagli onorevoli interpellanti, va detto che per l'utilizzo della struttura ai fini appena enunciati, sulla base di apposite convenzioni stipulate tra la prefettura di Lecce e l'amministrazione provinciale di Lecce, il Ministero dell'interno ha corrisposto alla stessa amministrazione provinciale un contributo di lire 3.870.956.100 per l'anno 2000; di euro 1.303.863,10 per il 2001; infine di euro 534.197,56 relativamente al periodo 1o gennaio - 31 maggio 2002. Ciò corrisponde a quanto stabilito nella convenzione, in relazione al numero dei soggiorni quotidiani verificati dalla prefettura di Lecce.
Ricordo inoltre che l'associazione Ctm Movimondo è stata riconosciuta dal Ministero degli affari esteri come idonea a svolgere attività di volontariato e ad attuare programmi di cooperazione tecnica con i paesi in via di sviluppo.
Ciò premesso, per quanto riguarda le iniziative nel settore della radiodiffusione televisiva intraprese dalla medesima Ctm Movimondo, il Ministero delle comunicazioni, opportunamente interpellato, riferisce che tale organizzazione ha ottenuto in data 16 maggio 2001 la concessione per la radiodiffusione televisiva a carattere comunitario, ossia con un tetto di pubblicità limitato e per la trasmissione di programmi prodotti in proprio per la provincia di Matera, in relazione all'emittente denominata Ctm Radio TV.
La società a responsabilità limitata Top video, giuridicamente distinta dalla predetta ONLUS, ha invece ottenuto, in data 16 maggio 2001, l'autorizzazione per la radiodiffusione televisiva a carattere commerciale per la provincia di Brindisi, in relazione all'emittente denominata Top video.
Circa il paventato uso di fondi pubblici da parte del Ctm Movimondo per finalità diverse da quelle perseguibili dalle ONLUS, preciso che l'accertamento di eventuali fatti di rilevanza penale, in relazione ad un possibile impiego improprio dei fondi erogati dal Ministero dell'interno, è al di fuori della competenza dell'esecutivo.
Peraltro, il Ministero dell'interno non è attualmente a conoscenza di alcun impiego improprio né ha mai ricevuto esposti o denunce in tal senso.
Il Ctm Movimondo ha acquistato direttamente le quote della società televisiva in argomento; d'altra parte, c'è un atto della camera di commercio che attesta tutto ciò. Quindi, non c'è una separazione di attività tra la ONLUS e la Top video, semmai c'è stato proprio un acquisto di quote della società televisiva da parte della Movimondo.
Per carità, ognuno con i soldi propri fa ciò che vuole, ma occorre capire quali soldi il Ctm Movimondo ha utilizzato per acquistare le quote di questa società; se si tratta di una ONLUS senza scopo di lucro, non si capisce bene da dove abbia potuto attingere, a valore nominale, circa 50 milioni di vecchie lire (quindi, circa 24 mila euro) per acquistare le quote della televisione in argomento.
Mi rendo conto che non è previsto alcun tipo di controllo sull'utilizzazione di questi fondi, anche perché si tratta sostanzialmente di fondi che il ministero ha attribuito alla provincia la quale, attraverso la convenzione, li ha poi gestiti con la ONLUS. Tuttavia, il dubbio resta.
Nell'interpellanza abbiamo evidenziato l'atto della camera di commercio dal quale risulta l'acquisto di tali quote. Dunque, emerge un intervento diretto, da parte del Ctm Movimondo, nel capitale della Top video.
Naturalmente, accolgo l'invito del Governo ad attivare, se del caso, la magistratura competente per valutare se vi siano ipotesi di reato, rendendomi conto perfettamente che anche altri soggetti potrebbero avere concorso ad alimentare un'iniziativa che, apparentemente, era finalizzata


