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PRESIDENTE. L'onorevole Riccio ha facoltà di EUGENIO RICCIO. Signor Presidente, l'interpellanza urgente in oggetto, sottoscritta da me, dal collega Di Giandomenico - anch'egli molisano - e da oltre settanta parlamentari, sottopone all'attenzione del Governo un gravissimo problema che investe la regione Molise. Il commissario straordinario dell'INAIL ha proposto il declassamento della direzione regionale dell'istituto. Questa notizia ha fatto scattare l'allarme in una regione già martoriata dai recenti e dolorosi eventi sismici. Inoltre, di recente, questo provvedimento è stato anche preceduto da altri provvedimenti, da altre iniziative che hanno riguardato i servizi come le poste, le ferrovie, il distretto militare, i telefoni, le scuole, la giustizia: sono tutti problemi della stessa natura. È legittima, quindi, la domanda che noi intendiamo porre al Governo con l'interpellanza urgente in oggetto. È possibile, mentre da un lato si parla di federalismo e dell'applicazione della legge Bassanini riguardante la modifica del titolo V della Costituzione, che una regione possa fare a meno del proprio interlocutore nei confronti del Governo? È possibile, cioè, che una regione possa essere privata delle figure apicali importanti, necessarie, e indispensabili affinché la stessa sopravviva? Vi è un disegno - in questo caso, certamente, lo vorremmo conoscere - che tende ad andare oltre, ovvero alla graduale eliminazione, soppressione delle piccole regioni? È questo l'allarme che registriamo con la notizia della proposta di declassamento del vertice INAIL. Vorremmo avere una risposta tranquillizzante su questo punto dal Governo, anche perché ci consta che in questi giorni vi sono stati anche vari contratti con le forze sociali, con i sindacati, e sarebbe stata rilasciata una pubblica dichiarazione secondo la quale la questione avrebbe potuto essere rivista e ridiscussa. Peraltro, si tratta di una questione che apparirebbe di iniziativa monocratica e non collegiale. Pare che questo discorso, nell'ambito dei vertici INAIL, non abbia ricevuto l'unanimità dei consensi.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, professor Brambilla, ha facoltà di ALBERTO BRAMBILLA, Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Signor Presidente, in risposta all'interpellanza, preciso anzitutto che la qualità dei servizi resi ai lavoratori dal l'INAIL è strettamente legata, ovviamente, alla presenza efficace e continua delle sedi dislocate nella regione Molise che, proprio di recente, hanno avuto modo di completare il processo di riorganizzazione e di nuova informatizzazione, a servizio dell'utenza sia istituzionale sia dei cittadini.
PRESIDENTE. L'onorevole Riccio ha facoltà di EUGENIO RICCIO. Signor Presidente, interpretando anche il pensiero del collega Di Giandomenico, prendo atto della risposta del Governo che, tuttavia, non si può considerare, a nostro avviso, esaustiva. Permane in noi il timore che ciò rappresenti un primo passo verso un progressivo smantellamento dello Stato sociale nelle piccole regioni dal quale può successivamente conseguire la soppressione, l'eliminazione fisica delle suddette regioni.
di una regione. Ecco perché noi non possiamo ritenere completamente esaustiva la risposta ed ecco perché noi ci attendiamo che il Governo compia questo ulteriore sforzo per conservare, non solo nella regione Molise, ma anche nelle altre piccole regioni, le presenze apicali.
Ciò premesso sul piano generale, per l'oggetto dell'interpellanza si precisa che trattasi di un punto particolare, vale a dire di un primo riassetto delle funzioni di direzione dell'istituto che richiede l'impegno di alcuni dirigenti generali in attività di riprogettazione e di conduzione di iniziative di riforma, tra l'altro correlate proprio con l'esigenza di valorizzare ulteriormente il decentramento e le funzioni regionali.
In tale quadro, è stato necessario considerare il parallelo impegno di contenimento della spesa della pubblica amministrazione e procedere, al centro, all'accorpamento di alcune direzioni centrali (si tratta, quindi, di una ristrutturazione in senso dipartimentale) e sul territorio, a modificare la qualifica del dirigente responsabile di 3 direzioni regionali (Basilicata, Molise e Umbria) come, peraltro, già fatto sia da alcune direzioni delle entrate sia da altri enti previdenziali. Pertanto, per queste strutture delicate si è passati da un dirigente generale ad un dirigente di secondo livello. Ciò però, senza toccare affatto l'assetto interno delle tre direzioni che, per quanto riguarda il numero degli uffici, consulenze e funzioni ad esse assegnate e la qualità e la quantità di risorse professionali, continuano a svolgere lo stesso servizio e la stessa tipologia di rapporti con il pubblico.
Non si è operato, quindi, alcun accorpamento di strutture o funzioni, come nell'ipotesi di creazione, per esempio, di una direzione interregionale o compartimentale, al punto che, nella fase realizzativa, ci si preoccuperà anche di modificare il regolamento di contabilità interno all'INAIL nella parte relativa ai poteri di rappresentanza, estendendo ai dirigenti di seconda fascia, in questo caso, i poteri oggi propri dei dirigenti regionali.
Nel pieno e doveroso rispetto, quindi, delle soluzioni operative di altre amministrazioni, si conferma che l'iniziativa non intende in alcun modo favorire lo smantellamento dello Stato sociale nel Molise, come del resto nelle altre due regioni interessate, essendo anzi l'istituto impegnato a valorizzare il proprio sistema informativo per fornire a tutte le strutture dislocate sul territorio le più ampie possibilità di fruire, attraverso il governo delle funzioni regionali in questione, di ogni ausilio derivante dall'apporto di sinergia con l'INAIL.
Vorrei aggiungere a tale proposito che, personalmente, mi sto impegnando con gli enti di previdenza per favorire la creazione di questi sportelli polifunzionali, vale a dire sportelli misti INPS, INAIL e, ove occorra, INPDAP, in modo da realizzare in queste regioni un maggiore decentramento e creare, sfruttando il numero degli sportelli INPS e INAIL, un maggior numero di posti di servizio e di erogazione dei servizi.
Questo piano, messo in piedi tra INAIL e INPS, dovrebbe portare ad un aumento dei punti di erogazione dei servizi.
Ogni giorno (continuamente, con la presentazione di interrogazioni ho posto il problema che, tuttavia, non ha trovato soluzione) assistiamo ad iniziative del genere. Ben vengano, naturalmente, le migliori distribuzioni dei servizi sul territorio.
La presenza tuttavia della figura apicale è garanzia per la permanenza all'interno


