Allegato A
Seduta n. 227 del 21/11/2002


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(Sezione 10 - Nomina del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Bergamo)

L)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che:
dalla fine di giugno 2001 la procura della Repubblica presso il tribunale di Bergamo è priva del procuratore, dopo la nomina del dottor Brignoli a procuratore generale presso la Corte d'appello di Trieste;
a conclusione della procedura per la nomina del nuovo procuratore della Repubblica, il plenum del Consiglio superiore della magistratura (confermando le precedenti decisioni della commissione competente) ha definitivamente deliberato, nonostante il parere contrario del Ministro della giustizia, di conferire tale incarico al dottor Adriano Galizzi, attuale presidente della sezione gip-gup del tribunale di Bergamo;
a fronte di tale decisione, il Ministro interpellato, ribadendo la propria opinione sull'inopportunità della nomina del dottor Galizzi per la contestuale presenza del fratello, dottor Paolo Maria, nel ruolo di presidente di una sezione civile, ha dichiarato ripetutamente di rifiutare la presentazione del provvedimento di nomina al


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Presidente della Repubblica e, nonostante recenti dichiarazioni potessero far intravedere un ripensamento, a tutt'oggi non ha assunto una decisione diversa;
quando l'organo o il soggetto che deve dare corso al procedimento non è investito di particolari poteri di rinvio o di riesame, come nel caso del Ministro della giustizia in sede di proposta, ricade su di lui il dovere di adottare l'atto di propria competenza ovvero la proposta di decreto presidenziale, a meno che il subprocedimento costituente la fase dell'iniziativa e quella della deliberazione manchi di un elemento essenziale, necessario per il perfezionamento della fattispecie procedimentale o del suo atto conclusivo;
l'elemento centrale del predetto subprocedimento è il cosiddetto concerto tra la commissione per il conferimento degli incarichi direttivi ed il Ministro di giustizia, che non assume né l'accezione di parere non vincolante del Ministro sui candidati proposti dalla commissione, né di accordo tra i due organi, consistendo invece in un confronto dialogico tra le parti, improntato alla lealtà e alla reciproca collaborazione, scevra da atteggiamenti dilatori, pretestuosi, ambigui, incongrui o insufficientemente motivati;
quando il concerto si svolge correttamente secondo i criteri sopra enunciati, il mancato raggiungimento di un accordo non può impedire l'ulteriore corso del procedimento, né può arbitrariamente ostacolare la decisione finale di spettanza del plenum e l'autonomia del Consiglio superiore della magistratura relativamente al conferimento dell'incarico direttivo;
sulla scorta di tali considerazioni la Corte costituzionale, con sentenza n. 379 del 27 luglio 1992, aveva già ritenuto che non spetta al Ministro della giustizia non dare corso alle deliberazioni del Consiglio superiore della magistratura sul conferimento degli incarichi direttivi quando, nonostante sia stata svolta un'adeguata attività di concertazione, non sia stato raggiunto un accordo in tempi ragionevoli tra commissione e Ministro sulla proposta da formulare;
nel caso di specie non sono state riscontrate anomalie nell'iter procedimentale, né è venuto meno il concerto tra la commissione per il conferimento degli incarichi direttivi ed il Ministro interpellato, sicché la firma della delibera di nomina costituisce atto dovuto;
il ritardo della nomina del procuratore della Repubblica può pregiudicare l'efficienza dell'ufficio, con riflessi sia sulla organizzazione dell'attività investigativa, che sull'attribuzione e divisione dei compiti e delle competenze tra i sostituti -:
se non ritenga urgentissimo controfirmare senza ulteriore indugio il provvedimento di nomina del dottor Adriano Galizzi quale procuratore della Repubblica presso il tribunale di Bergamo.
(2-00541)
«Reduzzi, Acquarone, Annunziata, Bimbi, Bottino, Bressa, Colasio, Delbono, Duilio, Fanfani, Frigato, Iannuzzi, Ladu, Letta, Lettieri, Santino Adamo Loddo, Marcora, Mattarella, Mazzuca Poggiolini, Meduri, Merlo, Micheli, Monaco, Parisi, Pasetto, Pisicchio, Potenza, Ruggeri, Ruggieri, Ruta, Soro, Stradiotto, Banti, Giovanni Bianchi, Enzo Bianco, Ciani, Lusetti, Mantini, Rusconi, Tanoni».
(9 novembre 2002)