Allegato A
Seduta n. 227 del 21/11/2002


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(Sezione 9 - Finanziamenti per la ricostruzione nelle aree della Basilicata e della Campania colpite dal sisma del novembre 1980)

I)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
il 23 novembre 1980 la Basilicata e la Campania furono colpite da un devastante terremoto che causò 2.735 morti, 8.000 feriti e la distruzione di interi paesi;
ricorre fra qualche giorno il ventiduesimo anniversario di quell'immensa sciagura e l'opera di ricostruzione disposta dalle leggi n. 219 del 1981 e n. 32 del 1992 non è ancora terminata;
il fabbisogno finanziario per completare la ricostruzione è stato stimato in circa 800 milioni di euro per la Basilicata e 2.200 milioni di euro per la Campania, tenendo conto dei risultati della commissione d'inchiesta insediata dal Parlamento;
la ricostruzione delle abitazioni non procede in modo omogeneo, per cui vi sono comuni che hanno giacenze di risorse assegnate presso le contabilità speciali delle tesorerie provinciali e comuni che avendo esauriti i fondi loro assegnati non possono procedere nell'opera di ricostruzione;
la regione Basilicata ha già provveduto alla destinazione ai comuni delle disponibilità finanziarie rinvenienti dal contributo con limite di impegno quindicennale erogato dallo Stato con la legge finanziaria per il 2001 e procurate con un mutuo collegato al conto speciale aperto presso l'Imi-San Paolo sul quale maturano già congrui interessi utilizzabili per l'opera di ricostruzione, mentre la regione Campania vi provvederà a breve;
non è ancora stata autorizzata dal competente ministero la contrazione dei mutui rinvenienti dalle risorse stanziate con la legge finanziaria per il 2002 e di conseguenza non sono state assegnate le risorse ai comuni per quest'anno;
risulta disponibile presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti un residuo di circa 45 milioni di euro che non viene ancora ripartito ai comuni;
nel disegno di legge finanziaria per il 2003, per la prima volta dopo tanti anni, il Governo non ha stanziato fondi per la ricostruzione, limitandosi a destinare una


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cifra irrisoria di fondi derivanti dagli interessi che maturerebbero sulle giacenze esistenti presso le tesorerie provinciali e sulle risorse derivanti dai mutui trasferendole presso la Cassa depositi e prestiti, con un'operazione di improbabile realizzazione, anche alla luce delle critiche mosse dalle amministrazioni locali,
nell'ultima legge finanziaria della scorsa legislatura con la maggioranza del centrosinistra furono destinati alla ricostruzione circa mille miliardi delle vecchie lire;
è assolutamente necessario dare continuità all'opera di ricostruzione, realizzata ormai in percentuale superiore all'80 per cento, per completarla nel corso dell'attuale legislatura -:
quando intenda procedere all'assegnazione ai comuni terremotati dei fondi residui giacenti presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
quando intenda procedere all'utilizzazione dei fondi rinvenienti dalla legge finanziaria per il 2002;
quali iniziative il Governo intenda assumere per dar seguito alle dichiarazioni fatte dal Sottosegretario per l'economie e le fnanze, senatore Giuseppe Vegas, nel corso della discussione dell'articolo ex 46, ora articolo 61, del progetto di legge finanziaria;
quali iniziative intenda assumere per assicurare le risorse finanziarie nel 2003 necessarie per dare continuità all'opera di ricostruzione;
quale sia lo stato della ricostruzione, in generale e comune per comune;
quali siano gli intendimenti complessivi del Governo per portare a termine nel corso dell'attuale legislatura l'opera di ricostruzione nelle aree della Basilicata e della Campania colpite dal sisma del 23 novembre 1980.
(2-00548)
«Molinari, Annunziata, Gerardo Bianco, Boccia, De Mita, De Franciscis, Iannuzzi, Lettieri, Potenza, Squeglia, Loiero, Gambale, Volpini, Mantini, Giachetti, Villari, Vernetti, Tuccillo, Morgando, Santagata, Tanoni, Burtone, Camo, Rocchi, Rusconi, Fioroni, Fusillo, Gentiloni Silveri, Carbonella, Cardinale, Marini, Carra, Realacci, Milana, Tonino Loddo, Maccanico, Mosella, Papini, Pinza, Piscitello».
(19 novembre 2002)