A)
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'interno, per sapere - premesso che:
i rapporti irregolari di lavoro della filiera agro-alimentare rischiano di rimanere esclusi dalla possibilità di regolarizzazione ai sensi del decreto legge n. 195 del 2002, di recente convertito in legge, sia perché i datori di lavoro del settore non sono necessariamente soggetti che esercitano «attività di impresa», come richiesto dall'articolo 1, comma 1, del citato decreto-legge, sia perché i rapporti di lavoro sono nella maggior parte di casi di natura stagionale, quindi di durata inferiore ad un anno, e pertanto non rispondono alla condizione di cui al medesimo articolo 1, comma 3, lettera a);
tale esclusione appare del tutto ingiustificata ed iniqua sulla base degli stessi principi che sembrano presiedere alla ratio della norma sulla regolarizzazione e potrà dar luogo a contenziosi in sede giurisdizionale, con ripercussioni negative nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori;
appare pertanto opportuno evitare una situazione di incertezza, nonché il protrarsi del fenomeno del lavoro in nero -:
quali iniziative il Governo intenda prendere per consentire la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari impiegati nel settore agro-alimentare.
(2-00508)
«Innocenti, Abbondanzieri, Albonetti, Bandoli, Roberto Barbieri, Benvenuto, Bersani, Bielli, Buglio, Calzolaio, Capitelli, Chiti, Cordoni, Finocchiaro, Grignaffini, Labate, Lucà, Lucidi, Lulli, Lumia, Paola Mariani, Minniti, Montecchi, Preda, Rava, Nicola Rossi, Rossiello, Sabattini, Sandri, Bova, Carli, Duca, Giacco, Grillini, Magnolfi, Mancini, Nigra, Ottone, Ruzzante, Sedioli, Tocci, Vigni, Zanotti, Folena».
(16 ottobre 2002)