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F) Interrogazione
evidenziata, sia strutturalmente, affinché non debbano più verificarsi simili carenze. (3-01169)
da tempo le istituzioni scolastiche del bergamasco segnalano i ritardi con cui giungono i fondi per la copertura del fabbisogno finanziario relativo a spese già effettuate e certificate;
in una conferenza stampa lo Snals ha quantificato e certificato in 19,4 milioni di euro (secondo i dati ufficiali forniti dal centro servizi amministrativi di Bergamo) i fondi necessari per le sole spese del 2001 non ancora pagate;
le scoperture più rilevanti riguardano i fondi per le scuole materne non statali (3,37 milioni di euro), gli interventi a supporto degli alunni svantaggiati (3,04 milioni di euro), il saldo per le spese di funzionamento (2,54 milioni di euro), i fondi di istituto relativi al contratto collettivo nazionale del 2001 (2,6 milioni di euro), i fondi per le supplenze (2,16 milioni di euro) e la copertura delle spese di pulizia (1,83 milioni di euro): come appare chiaro dall'elencazione si tratta di spese necessarie al funzionamento ed al buon andamento del sistema scolastico, e pertanto non derogabili;
numerosi istituti hanno fatto fronte ai disavanzi di cassa attingendo dalle quote di iscrizione dell'anno scolastico 2002-2003; altri non pagano lo stipendio ai supplenti; altri sono assediati dai fornitori, che chiedono che siano onorate le scadenze: è chiaro che il ricorso a decreti ingiuntivi da parte degli aventi diritto potrebbe avere conseguenze catastrofiche non solo sulla scuola pubblica, ma anche su quella parte della scuola privata rispetto alla quale normalmente interviene la mano pubblica;
le casse della ragioneria dell'ex provveditorato provinciale sono vuote; interrogato da più parti l'ufficio scolastico regionale ha fornito una sconcertante risposta, in base alla quale la regione «sta esaminando le richieste per capire dove siano questi finanziamenti e se il ritardo sia dovuto a suoi errori»: in pratica, la regione dichiara di non avere la più pallida idea né di chi debba pagare (Stato o regione), né di dove siano i soldi, né se i suoi stessi uffici abbiano o meno istruito le pratiche di pagamento -:
se i fondi mancanti siano di competenza regionale o statale e quale sia la situazione di cassa della legge n. 440 del 1997 relativa al fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa;
quali siano i motivi che hanno prodotto questa situazione, quali siano le responsabilità e se l'emergenza sia relativa alla sola regione Lombardia o sia comune ad altre regioni;
in quali modi il Ministro interrogato intenda intervenire, sia in merito all'emergenza
(27 giugno 2002)