Allegato A
Seduta n. 226 del 20/11/2002


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(Sezione 3 - Ricezione del segnale Rai Tre in alcune aree del Piemonte)

C) Interrogazioni

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che:
nel corso della seduta del 10 dicembre 2001 il consiglio regionale del Piemonte ha approvato, all'unanimità, un ordine del giorno per sollecitare la soluzione dell'annoso problema della ricezione del segnale di Rai Tre Piemonte su tutto il territorio regionale;
l'ordine del giorno evidenzia come in alcune aree delle province di Alessandria, Novara e Verbano-Cusio-Assola non si capti il segnale di Rai Tre Piemonte;
l'inconveniente tecnico perdura ormai da molti anni, penalizzando in modo significativo le comunità locali;
sono risultate vane le reiterate sollecitazioni degli enti locali e delle istituzioni regionali al presidente del consiglio di amministrazione della Rai;
il ministero delle comunicazioni non può ignorare il fatto che gli abbonati Rai delle tre province piemontesi hanno il diritto, come corrispettivo della puntuale corresponsione del canone di abbonamento, di ricevere il segnale delle tre reti del servizio televisivo pubblico;
non è del resto ammissibile, anche alla luce del nuovo ruolo costituzionale assunto dalle regioni, che il servizio di Stato ritardi nel provvedere al potenziamento degli impianti che servono le zone in questione -:
se non ritenga di doversi rendere interprete, nei confronti del consiglio di amministrazione della Rai, della protesta delle popolazioni di ampie aree del territorio piemontese, che da anni, ormai, non sono messe nelle condizioni di captare il segnale di Rai Tre. (3-01053)
(11 giugno 2002)

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che:
la ricezione del segnale di Rai Tre Piemonte è, da sempre, intollerabilmente difettosa in vaste zone del Piemonte e, particolarmente, nelle province di Alessandria, Biella, Novara e Verbania-Cusio-Ossola;
da anni le più disparate autorità politiche ed amministrative tentano, inutilmente, di ottenere una soluzione dei problemi tecnici che impediscono la ricezione dei programmi di Rai Tre;
è evidente come una tale situazione penalizzi i cittadini che, corrispondendo il canone, hanno evidentemente il diritto di ricevere i tre canali nazionali Rai;
è, ancora, evidente che trattasi di una decisione di competenza del consiglio di amministrazione della Rai, ma è altrettanto


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evidente che la competenza governativa in tema di aumento del canone legittima pienamente il Governo a rivolgere un fermo sollecito affinché l'azienda provveda senza indugio alla realizzazione degli impianti (o al potenziamento di quelli esistenti) per consentire una corretta ricezione dei programmi di Rai Tre in tutte le aree piemontesi -:
se il Ministro interrogato, anche in ragione di un ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio regionale del Piemonte, non ritenga di dover sollecitare il consiglio di amministrazione della Rai ad attivare tutte le iniziative tecnico-impiantistiche necessarie a far sì che il segnale di Rai Tre venga ricevuto correttamente anche in quelle aree delle province di Alessandria, Biella, Novara e Verbania-Cusio-Ossola in cui, da sempre, è ricevuto con qualità assolutamente inaccettabile. (3-00578)
(22 gennaio 2002)